Jane Austen
Samuel Richardson - Sir Charles Grandison
Volume I - lettere 21/30
traduzione di Giuseppe Ierolli

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THE HISTORY OF
SIR CHARLES GRANDISON


Volume I - Letter 21

MISS BYRON. IN CONTINUATION.

Tuesday Morning, Feb. 14.

I have passed an agreeable two hours with Miss Clements, and am just returned. She is extremely ingenious, and perfectly unaffected. I am told, that she writes finely; and is a madame de Sevigne to her correspondents. I hope to be one of them. But she has not, I find, suffered her pen to run away with her needle; nor her reading to interfere with that housewifery which the best judges hold so indispensable in the character of a good woman.

I revere her for this, as her example may be produced as one, in answer to such as object (I am afraid sometimes too justly, but I hope too generally) against learning in women. Methinks, however, I would not have learning the principal distinction of the woman I love. And yet, where talents are given, should we wish them to be either uncultivated or unacknowledged? Surely, Lucy, we may pronounce, that where no duty is neglected for the acquirement; where modesty, delicacy, and a teachable spirit, are preserved, as characteristics of the Sex, it need not be thought a disgrace to be supposed to know something.

Miss Clements is happy, as well as your Harriet, in an aunt, that loves her. She has a mother living, who is too great a self-lover, to regard any-body else as she ought. She lives as far off as York, and was so unnatural a parent to this good child, that her aunt was not easy till she got her from her. Mrs. Wimburn looks upon her as her daughter, and intends to leave her all she is worth.

The old Lady was not very well; but she obliged us with her agreeable company for half an hour.

We agreed to fall in occasionally upon each other without ceremony.

I should have told you, that the last master of the young man, William Wilson, having given him in writing a very good character, I have entertained him; and his first service was attending on me to Miss Clements.

Lady Betty called here in my absence. She is, it seems, very full of the dresses, and mine in particular: But I must know nothing about it, as yet. We are to go to her house to dress, and to proceed from thence in chairs. She is to take care of every-thing. You shall know, my Lucy, what figure I am to make, when I know it myself.

The baronet also called at my cousins while I was out. He saw only Mr. Reeves. He stayed about a quarter of an hour. He was very moody and sullen, it seems. Quite another man, Mr. Reeves said, than he had ever seen him before. Not one laugh; not one smile. All that fell from his lips was Yes or No; or by way of invective against the Sex. It was "The devil of a Sex." It was a cursed thing, he said, that a man could be neither happy with them, nor without them. Devil's baits was another of his compliments to us. He hardly mentioned my name.

Mr. Reeves at last began to rally him on his moodiness; and plainly saw, that to avoid showing more of his petulance (when he had not a right to show any) to a man of Mr. Reeves's consideration, and in his own house, he went away the sooner. His footmen and coachman, he believed, had an ill time of it; for, without reason, he cursed them, swore at them, and threatened them.

What does the man haunt us for?—Why brings he such odious humours to Mr. Reeves's?

But no more of such a man, nor of any thing else till my next. Only,

Adieu, my Lucy.

LA STORIA DI
SIR CHARLES GRANDISON


Volume I - lettera 21

MISS BYRON. CONTINUA

Martedì mattina, 14 feb.

Ho passato un paio d'ore gradevoli con Miss Clements, e sono appena tornata. È estremamente acuta, e del tutto spontanea. Mi hanno detto che scrive in modo eccellente, e che per le sue corrispondenti è una Madame Sévigné. Spero di diventare una di loro. Ma trovo che non abbia fatto scontrare la penna con l'ago, né permesso alle letture di interferire con l'amministrazione domestica, che i giudici più accreditati ritengono così indispensabile alla reputazione di una donna come si deve.

La rispetto per questo, dato che il suo può essere considerato un esempio da citare in risposta a chi si oppone (temo talvolta fin troppo giustamente, ma spero generalizzando troppo) all'istruzione delle donne. Mi sembra, tuttavia, che l'istruzione non sia tra le qualità principali delle donne che amo. Eppure, ove vi sia del talento, dovremmo forse desiderare che restino incolte e ignorate? Sicuramente, Lucy, possiamo dire che ove il dovere non sia trascurato per acculturarsi, ove la modestia, la delicatezza e l'animo ricettivo siano preservati come caratteristiche del sesso debole, non bisogna ritenere una disgrazia essere ritenuta una donna che sappia qualcosa.

Miss Clements è felice, come la tua Harriet, con una zia che le vuole bene. Ha una madre viva e vegeta, che ama troppo se stessa per interessarsi a qualcun altro come dovrebbe. Vive lontana, a York, ed era una madre talmente snaturata per quella brava bambina che la zia non si è data pace finché non l'ha avuta con sé. Mrs. Wimburn la considera una figlia, e ha intenzione di lasciarle tutto ciò che ha.

La vecchia signora non stava tanto bene, ma ci ha onorate della sua compagnia per mezzora.

Siamo rimaste d'accordo di vederci ogni tanto senza cerimonie.

Ti devo aver detto che siccome l'ultimo padrone del giovanotto, William Wilson, aveva scritto di lui che aveva una buona reputazione, l'ho assunto; il suo primo impegno è stato di accompagnarmi da Miss Clements.

Lady Betty è venuta qui in mia assenza. Sembra che sia piena di vestiti, in particolare miei, ma finora non ne so nulla. Andremo da lei a vestirci, e da lì proseguiremo in portantina. Si occupa lei di tutto. Saprai che forma prenderò, Lucy mia, quando lo saprò io stessa.

Anche il baronetto è venuto mentre ero fuori. Ha visto solo Mr. Reeves. È rimasto per circa un quarto d'ora. Sembra che fosse molto di malumore e scontroso. Proprio un altro uomo, ha detto Mr. Reeves, rispetto a quello che aveva visto in precedenza. Nemmeno una risata, nemmeno un sorriso. Tutto quello che gli è uscito dalle labbra è stato Sì o No, magari misti a invettive contro il sesso debole. Un "sesso diabolico". È una maledizione, ha detto, quella di non essere felici né con, né senza di esso. Diavoli tentatori è stato un altro dei suoi complimenti a noi. Non ha pronunciato il mio nome.

Alla fine Mr. Reeves ha cominciato a prenderlo un po' in giro per il suo malumore, e si è reso conto con chiarezza che la fretta con la quale se n'è andato era per evitare di mostrare ancora più irritazione (visto che non aveva il diritto di mostrarne alcuna) a una persona dell'importanza di Mr. Reeves, e in casa sua. Ha immaginato che il suo valletto e il suo cocchiere stessero passando brutti momenti, poiché, senza alcun motivo, li insultava, imprecava contro di loro e li minacciava.

A che pro quest'uomo ci sta perseguitando? Perché porta a casa di Mr. Reeves i suoi odiosi umori?

Ma basta con un uomo del genere, e con qualsiasi altra cosa fino alla prossima. Solo,

Adieu, Lucy mia.

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