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Fanny Burnery
CECILIA
Riassunto dei 102 capitoli
Libro 01-01 - Un viaggio
Cecilia Beverley, rimasta orfana e da poco privata anche dello zio che l’aveva accudita, lascia con dolore la casa della propria infanzia nel Suffolk per trasferirsi a Londra. A quasi ventun anni è bella, intelligente, generosa e possiede un’ingente fortuna: diecimila sterline ereditate dai genitori e una proprietà che rende tremila sterline l’anno. Il testamento dello zio stabilisce però che, in caso di matrimonio, il marito debba aggiungere al proprio il cognome Beverley.
Terminato il periodo trascorso presso l’affettuosa Mrs. Charlton, Cecilia deve scegliere presso quale dei suoi tre tutori vivere. Parte quindi per Londra accompagnata da Mr. Harrel, marito della sua più cara amica, che cerca di distrarla dalla tristezza del distacco.
Durante il viaggio si ferma a casa di Mr. Monckton, ricco e influente conoscente di famiglia. Uomo intelligente, ambizioso e abilissimo nel nascondere le proprie intenzioni, Monckton ha sposato per interesse un’anziana vedova che detesta, sperando inutilmente di ereditarne presto il patrimonio. Da anni frequenta Cecilia e ne ha conquistato la fiducia attraverso conversazioni istruttive e piacevoli.
Dietro l’apparente amicizia, però, Monckton desidera sposare Cecilia e considera già sue tanto lei quanto le sue ricchezze. Il trasferimento della giovane a Londra lo preoccupa, perché teme la concorrenza di corteggiatori più giovani e liberi. Nonostante ciò, rimane convinto che l’astuzia e la perseveranza gli permetteranno di realizzare il proprio piano.
Libro 01-02 - Un argomento
Durante una colazione a casa di Mr. Monckton, Cecilia incontra un gruppo di ospiti dai caratteri molto diversi: la gelosa e scontrosa Lady Margaret, la servile Miss Bennet, il vanitoso capitano Aresby, l’intraprendente e invadente Mr. Morrice e il brillante ma incostante Mr. Belfield.
La conversazione si concentra sul rapporto tra individualità e conformismo sociale. Belfield difende la libertà di seguire il proprio intelletto e rifiutare le convenzioni, mentre Monckton sostiene che opporsi alle regole della società sia pericoloso e raramente efficace. Morrice, annoiato dal dibattito, lo interrompe con uno scherzo.
Al momento della partenza di Cecilia per Londra, Monckton manifesta la propria preoccupazione: teme che la sua giovinezza, bellezza e ricchezza attirino adulatori e cacciatori di dote. Belfield, invece, confida nel discernimento della giovane. Cecilia dichiara di essere più addolorata nel lasciare gli amici che impaurita dal futuro. Infine, Monckton ottiene da lei la promessa di continuare a consigliarla, proprio come desiderava.
Libro 01-03 - Un arrivo
Cecilia arriva a Londra con Mr. Harrel. Durante il viaggio riflette sul misterioso anziano incontrato da Mr. Monckton e manifesta grande fiducia in quest’ultimo, considerandolo un prezioso consigliere. L’attesa di rivedere l’amica d’infanzia, Mrs. Harrel, le fa superare la tristezza della partenza.
L’incontro tra le due amiche è affettuoso, ma Cecilia resta sorpresa quando, invece di trascorrere una serata intima, viene introdotta in un salotto affollato ed elegante. Superato l’imbarazzo iniziale, osserva con attenzione l’ambiente mondano londinese, dove suscita curiosità soprattutto per la sua bellezza e la sua ricchezza.
Conosce diversi personaggi: la loquace e superficiale Miss Larolles, la fredda e silenziosa Miss Leeson, il timido Mr. Arnott — suo vecchio compagno d’infanzia — e l’ironico Mr. Gosport, che critica la vacuità delle conversazioni alla moda. La serata mette così in evidenza il contrasto tra la sensibilità e l’intelligenza di Cecilia e la frivolezza della società che la circonda. Alla fine, rimasta sola con Mrs. Harrel, Cecilia ritrova finalmente il piacere dell’amicizia e dei ricordi condivisi.
Libro 01-04 - Uno schizzo di bella vita
Cecilia, appena arrivata a Londra, scopre che la vita dell’amica Mrs. Harrel è ormai dominata da ricevimenti, acquisti, visite e divertimenti mondani. I suoi tentativi di trascorrere del tempo in intimità con lei vengono continuamente frustrati da nuovi impegni sociali. Miss Larolles, superficiale e ossessionata dalla moda, accompagna le due donne nei negozi e cerca poi di coinvolgerle in un’asta affollata, mentre Mrs. Harrel considera «pochi» anche quindici o venti invitati.
Cecilia resta delusa dal cambiamento dell’amica, divenuta indifferente alla vita domestica, al marito e alla loro antica amicizia. Riflette con preoccupazione sulla dissipazione e sullo sperpero che caratterizzano quell’ambiente, pur riconoscendo che Mrs. Harrel è più debole e facilmente influenzabile che realmente malvagia. Ricorda inoltre che i suoi altri due tutori, Mr. Delvile e Mr. Briggs, erano stati scelti rispettivamente per proteggere la sua reputazione e amministrare con prudenza il suo patrimonio.
Durante un pranzo Cecilia conosce Sir Robert Floyer, uomo arrogante e sprezzante, interessato alle corse, al gioco d’azzardo e ai pettegolezzi scandalistici. Il suo modo di osservarla e conversare le risulta sgradevole. Tuttavia Mrs. Harrel lo considera simpatico e intelligente perché «conosce il mondo», confermando quanto ormai i valori delle due amiche siano diventati diversi.
Libro 01-05 - Una riunione
Durante una serata mondana da Mrs. Mears, Cecilia rifiuta di giocare a carte e si ritrova tra due forme opposte di comportamento sociale. Da una parte, Miss Leeson resta fredda e quasi completamente muta, nonostante i numerosi tentativi di Cecilia di coinvolgerla in una conversazione; dall’altra, Sir Robert Floyer la osserva insistentemente senza rivolgerle quasi la parola, giudicandola poi priva di vivacità.
Mr. Gosport interpreta ironicamente questi atteggiamenti e divide le giovani donne del “bel mondo” in due categorie: le “superciliose”, silenziose, sprezzanti e affettate, e le “ciarliere”, espansive, frivole e incapaci di tacere. Suggerisce scherzosamente tre argomenti — vestiti, ritrovi pubblici e amore — come rimedi universali contro il silenzio femminile.
L’arrivo di Miss Larolles conferma la sua teoria: la giovane parla senza sosta dell’asta dei beni di Lady Belgrade, dei vestiti altrui e della propria irritazione per una guarnizione ormai divenuta comune. La conversazione mette così in ridicolo entrambe le forme di mondanità: il mutismo altezzoso di Miss Leeson e la superficialità egocentrica di Miss Larolles. Cecilia conclude la serata divertita dalla satira sociale di Mr. Gosport, dopo l’iniziale disagio.
Libro 01-06 - Una colazione
Il testo racconta l’intraprendente visita di Mr. Morrice a Cecilia. Pur conoscendola appena, l’uomo si presenta a casa degli Harrel con grande disinvoltura, adattando continuamente le proprie opinioni per compiacere gli interlocutori. Cecilia comprende presto che non ha un vero motivo per essere lì e cerca invano di scoraggiarlo con il silenzio.
Morrice riesce però a conquistare la simpatia della famiglia rendendosi utile: corre ad avvisare Sir Robert Floyer, esamina il suo cavallo e si offre di procurargliene un altro. Grazie a questa servizievolezza ottiene infine un invito a pranzo, raggiungendo così il suo vero obiettivo: entrare nella cerchia sociale degli Harrel.
Nel frattempo emergono altri aspetti dei personaggi: Mr. Arnott manifesta gelosia e sollievo quando Cecilia esprime una cattiva opinione di Sir Robert; Cecilia resta turbata nell’apprendere che Harrel e Floyer frequentano il gioco d’azzardo. Il brano mette soprattutto in luce l’opportunismo, la sfacciataggine e l’abilità sociale di Morrice, capace di trasformare una visita non richiesta in un vantaggioso ingresso nell’alta società.
Libro 01-07 - Un progetto
Cecilia si sente sempre più insoddisfatta della vita mondana e dissipata condotta in casa Harrel, fatta di visite, spese, pettegolezzi e divertimenti superficiali. Osserva con preoccupazione sia l’influenza negativa di Sir Robert Floyer sia il comportamento degli Harrel, mentre Mr. Arnott, innamorato di lei, le rimane costantemente vicino senza dichiararsi.
Desiderosa di dare un significato più profondo alla propria vita e alla propria ricchezza, Cecilia progetta di scegliere con cura amicizie moralmente e intellettualmente valide, dedicarsi allo studio, alla musica e alla lettura, e usare il proprio patrimonio per aiutare poveri e persone in difficoltà. Poiché potrà realizzare pienamente questo ideale solo al raggiungimento della maggiore età, decide intanto di lasciare casa Harrel e valutare quale degli altri due tutori possa offrirle una sistemazione migliore.
L’arrivo di Mr. Monckton le procura grande gioia. Lui, segretamente interessato a sposarla, osserva con inquietudine l’adorazione di Mr. Arnott e la presenza ambigua di Sir Robert; comprende però che Cecilia non ricambia Arnott. Nonostante entrambi desiderino parlarsi in privato—lei per chiedergli consiglio sul proprio progetto, lui per sondare i suoi sentimenti—le continue presenze degli altri impediscono il colloquio. Prima di andarsene, Monckton riesce soltanto a fissare un incontro per il giorno seguente alle prove di un’opera.
Libro 01-08 - Una prova all'Opera
Nel capitolo, Cecilia si reca con Mrs. Harrel e vari accompagnatori alle prove dell’opera Artaserse. Mr. Monckton tenta ripetutamente di parlarle in privato, ma viene ostacolato dalla presenza di Mr. Arnott, Sir Robert Floyer e soprattutto dall’invadente Mr. Morrice.
A teatro, Cecilia scopre che Miss Larolles la tratta con freddezza perché non ha ricambiato tempestivamente una sua visita, secondo le rigide convenzioni mondane. Durante la prova, Cecilia rimane profondamente colpita dalla musica e in particolare dal canto di Pacchierotti. Nota anche un anziano eccentrico, conosciuto come Albany, che denuncia pubblicamente l’ozio, il lusso e l’indifferenza dei ricchi verso i poveri.
Dopo lo spettacolo, Albany si rivolge direttamente a Cecilia: la avverte che è circondata da adulatori e pretendenti interessati alla sua ricchezza, invitandola a cercare persone virtuose, aiutare i bisognosi e sottrarsi al pericolo di una prosperità vuota. Le sue parole turbano Cecilia e mettono in imbarazzo i presenti, ciascuno dei quali teme di essere uno dei falsi corteggiatori denunciati.
Nel giro dietro le quinte, Monckton riesce finalmente ad avvertire Cecilia che molte persone intorno a lei sono mosse da interessi egoistici; tuttavia, il colloquio viene interrotto da un incidente comico provocato da Morrice. La giornata si conclude poi con la consueta routine mondana di preparativi, pranzi e uscite in società.
Libro 01-09 - Una supplica
Cecilia, pur adattandosi temporaneamente alle convenzioni mondane, desidera vivere secondo coscienza e usare meglio la propria ricchezza. Prima di uscire incontra Mrs. Hill, moglie di un falegname gravemente malato, che reclama da nove mesi il pagamento di 22 sterline per un lavoro eseguito a Violet-Bank. La famiglia, già colpita dalla morte del figlio Billy, è ridotta alla fame.
Cecilia scopre con indignazione che Mr. Harrel conosce perfettamente il debito, ma lo considera irrilevante e tratta con disprezzo la sofferenza della donna, mentre progetta nuove e costose costruzioni per i propri divertimenti. Questo contrasto rafforza in Cecilia la decisione di lasciare la sua casa e di sottrarsi alla «rovina di un’arida prosperità».
Alla fine Mr. Harrel promette di pagare Mrs. Hill il giorno seguente. Nel frattempo Mr. Arnott, mosso dalla compassione, le dona cinque ghinee. Cecilia, confortata dalla sua generosità e convinta che Harrel si sia ravveduto, rinnova a Mrs. Hill la promessa di sostegno e riprende la visita programmata con la soddisfazione di aver fatto del bene.
Libro 01-10 - Una provocazione
Cecilia scopre che Mr. Harrel non ha mantenuto la promessa di pagare Mrs. Hill, la moglie del falegname: la donna le scrive infatti di non aver ricevuto nulla, pur dichiarandosi in grado di aspettare grazie all’aiuto già ottenuto.
Intanto, nella casa degli Harrel si susseguono conversazioni frivole e crudeli. Sir Robert, Morrice e Mr. Harrel parlano con cinismo di Lady Margaret e della sua possibile morte, mentre Cecilia manifesta disagio e rifiuta una passeggiata proposta da Sir Robert. Mr. Monckton interpreta il comportamento del baronetto come segno di un interesse verso Cecilia e cerca inutilmente un’occasione per parlarle in privato.
I suoi tentativi vengono però continuamente ostacolati, soprattutto dall’invadenza di Morrice, che arriva a occupare bruscamente il posto accanto a Cecilia e a ricordare a Monckton che è un uomo sposato. Monckton, furioso ma deciso a non rivelare i propri sentimenti, riesce a trattenersi e infine se ne va amareggiato, mentre Morrice si allontana dopo essersi goffamente scusato.
Libro 01-11 - Una narrazione
Cecilia approfondisce la difficile situazione della famiglia Hill: il falegname è gravemente malato dopo un incidente sul lavoro, la moglie e le figlie vivono nella miseria e il figlio Billy è morto di consunzione. Nonostante il credito dovuto alla famiglia, Mr. Harrel continua a rimandare il pagamento con insensibilità e false promesse.
Profondamente colpita, Cecilia promette di proteggere le figlie e insiste perché il debito venga saldato, chiedendo più volte l’intervento di Mr. Arnott. Alla fine Mr. Harrel afferma di aver pagato gli Hill, ma Cecilia scopre che il denaro è stato in realtà prestato da Mr. Arnott. La vicenda mette così in contrasto l’egoismo e l’irresponsabilità di Harrel con la compassione di Cecilia e la generosità discreta di Arnott.
Libro 02-01 - Un uomo ricco
Disgustata dalla prodigalità e dall’insensibilità di Mr. Harrel, Cecilia decide di valutare le abitazioni degli altri tutori. Si reca quindi da Mr. Briggs, uomo ricco ma estremamente avaro, che la fa attendere a lungo in una casa trascurata e priva persino di un campanello. Briggs appare rozzo, eccentrico e ossessionato dal denaro: disprezza gli altri tutori, mette Cecilia in guardia dai corteggiatori interessati alla sua fortuna e si offre di trovarle personalmente un marito affidabile.
La visita convince Cecilia che vivere con lui sarebbe insopportabile quanto restare dagli Harrel, sebbene per il motivo opposto: alla dissipazione dell’uno corrisponde la sordida parsimonia dell’altro. Delusa da entrambe le alternative, si dirige infine verso la casa del terzo tutore, Mr. Delvile, sperando che possa offrirle una sistemazione migliore.
Libro 02-02 - Un uomo di famiglia
Cecilia visita i suoi altri due tutori per valutare se lasciare la casa degli Harrel. Dopo aver trovato Mr. Briggs eccessivamente avaro e volgare, incontra Mr. Delvile, la cui dimora e il cui comportamento sono dominati da una solenne ostentazione di rango. L’uomo si mostra altezzoso e condiscendente, insiste sulla propria importanza e considera gli altri tutori socialmente inferiori. Cecilia comprende quindi che neppure la sua casa potrebbe offrirle serenità: all’avarizia di Briggs si contrappongono l’orgoglio e l’ostentazione di Delvile.
Delusa, torna dagli Harrel, dove trova nuovi preparativi costosi per feste e spettacoli, nonostante i debiti ancora insoluti. Decide perciò di esprimere più apertamente il proprio dissenso e comincia a rifiutare visite e serate mondane. Mrs. Harrel reagisce prima con stupore e poi con indifferenza; Mr. Harrel quasi non nota il cambiamento. Anche Arnott e Monckton ne risentono, perché hanno meno occasioni di vederla.
Cecilia, invece, trova soddisfazione in una vita più appartata: assiste generosamente la famiglia Hill, raccoglie libri e dedica il proprio tempo alla carità, allo studio e alla tranquillità.
Libro 02-03 - Un ballo in maschera
Il testo racconta un ballo in maschera organizzato dagli Harrel nonostante i loro gravi debiti. Un creditore reclama 400 sterline e viene pagato da Mr. Arnott, mentre Cecilia osserva con crescente preoccupazione l’irresponsabilità economica dei padroni di casa.
Durante la festa, Cecilia è perseguitata da un misterioso personaggio vestito da diavolo, che impedisce agli altri di avvicinarla. Viene liberata in modo teatrale da Don Chisciotte, poi intrattenuta da vari invitati mascherati, fra cui un brillante domino bianco che sembra conoscere sorprendentemente bene i suoi affari. Cecilia crede inizialmente che il diavolo sia Sir Robert Floyer, ma scopre che si tratta di Mr. Monckton, mosso dalla gelosia.
La serata culmina nel caos quando Morrice, travestito da Arlecchino, provoca la caduta di tende e lampade. Don Chisciotte si rivela essere Mr. Belfield, mentre l’identità del domino bianco resta sconosciuta. Cecilia si ritira dalla festa incuriosita da quest’ultimo e turbata dal comportamento del diavolo.
Libro 02-04 - Una baruffa
Cecilia, incoraggiata da un anziano eccentrico a usare responsabilmente la propria ricchezza, aiuta generosamente una famiglia indigente nonostante le critiche degli Harrel. Comprende però che la virtù non richiede l’isolamento dalla società.
All’opera osserva la vanità e la superficialità dell’alta società. Nel foyer, Sir Robert Floyer e Mr. Belfield litigano per accompagnarla e rischiano di arrivare a un duello, finché un giovane sconosciuto interviene. L’agitazione di Cecilia viene scambiata per interesse amoroso verso Sir Robert, generando gelosie e malintesi. Preoccupata soltanto di evitare conseguenze tragiche, Cecilia incarica Mr. Monckton e Mr. Harrel di riconciliare i due uomini.
Libro 02-05 - Un amico alla moda
In ansia per la lite avvenuta all'Opera tra Sir Robert Floyer e Mr. Belfield, Cecilia tenta invano di spingere Mr. Harrel a mediare. La mattina seguente riceve la visita del "domino bianco", che si rivela essere il giovane Mortimer Delvile, figlio del suo tutore. Mortimer la rassicura sullo scontro: Belfield è rimasto ferito solo leggermente a un fianco ed è fuori pericolo, mentre Sir Robert è illeso. Cecilia apprende così con sollievo l'esito del duello, sebbene la notizia della contesa si diffonda rapidamente in città, generando pettegolezzi che la dipingono come la causa scatenante e la legano sentimentalmente a Floyer.
Poco dopo giungono anche Mr. Monckton e Mr. Arnott, entrambi mossi da un senso di gelosia e dal desiderio di aiutarla, oltre a diverse visitatrici deliziate dal pettegolezzo. A pranzo, Sir Robert si presenta tronfio ed esultante per la vittoria, fraintendendo la freddezza e il silenzio di Cecilia come imbarazzo derivato dal proprio innamoramento. Profondamente disgustata dall'arroganza del baronetto, la giovane declina con fermezza la sua compagnia per la serata. Rimasta infine da sola, Cecilia riceve un invito a colazione da parte della superba Mrs. Delvile per il mattino seguente, che decide di accettare.
Libro 02-06 - Un ricevimento familiare
Cecilia si reca a St. James Square per fare visita ai Delvile. Prima della colazione, viene accolta da Mr. Delvile senior, che con pomposa condiscendenza la interroga sul trambusto avvenuto all'Opera tra i suoi corteggiatori. Nonostante le proteste della giovane, il tutore interpreta la sua reticenza come timidezza e cerca di spingerla verso un'unione con il ricco Sir Robert Floyer, sminuendo Mr. Belfield.
Il colloquio viene interrotto dall'arrivo del figlio Mortimer. Tra quest'ultimo e Cecilia nasce subito un'intesa: il giovane difende le qualità di Belfield dinanzi al rigido orgoglio di ceto del padre.
Successivamente, Cecilia viene presentata a Mrs. Delvile. Contrariamente alle sue timori, la ragazza rimane affascinata dalla nobildonna, una donna colta, elegante e dotata di grande fascino. Tra le due nasce una reciproca e immediata simpatia. Mrs. Delvile rassicura Cecilia evitandole ulteriori ed imbarazzanti interrogatori, e la invita a coltivare la loro amicizia. Deliziata dalla conversazione, Cecilia prolunga la visita e accetta con entusiasmo l'invito a pranzo per i giorni successivi.
Libro 02-07 - Un esame
Di ritorno dai Delvile, Cecilia entusiasma Mrs. Harrel per la signora di casa, deludendo l'amica che sperava in un rottura definitiva con la famiglia. Poco dopo, Mr. Harrel le comunica formalmente la proposta di matrimonio del baronetto Sir Robert Floyer. Nonostante il fermo rifiuto di Cecilia, Harrel si rifiuta di dare una risposta negativa al pretendente, convinto che il pubblico dell'Opera consideri la loro unione ormai scontata.
In seguito, Cecilia si confida con l'amico Mr. Monckton. Gli esprime la sua delusione per la vita mondana londinese e per il cambiamento di Mrs. Harrel. Rivela inoltre l'invadente corteggiamento di Sir Robert e il suo desiderio di cambiare residenza per evitarlo, proponendo di trasferirsi presso i Delvile.
Monckton, segretamente sollevato nel sapere il cuore della ragazza ancora libero, si affretta a scoraggiarla dal frequentare i Delvile, descrivendo l'intera famiglia — compreso il giovane Mortimer — come intollerabilmente arrogante e superba. Influenzata dalle sue parole, Cecilia promette di non prendere decisioni affrettate senza prima consultarlo, ritrovando infine la serenità dopo la lunga e sincera conversazione.
Libro 02-08 - Un tête à tête
Cecilia trascorre due giorni tranquilli, pur infastidita dalla sicurezza di Sir Robert Floyer, incoraggiato da Mr. Harrel. Nel frattempo, Mr. Arnott la rassicura sulle buone condizioni di salute di Mr. Belfield.
Il giovedì, recatasi a St. James Square per pranzo, Cecilia incontra il giovane Mortimer Delvile, il quale le rivela che le notizie sulla completa guarigione di Belfield sono errate, diffuse solo per rassicurarla. Delvile spiega che Belfield ha ancora la febbre alta e intende imprudentemente lasciare la città. Credendo che Cecilia eserciti un'influenza romantica sull'uomo, la invita a intercedere per farlo rimanere sotto cura medica. Cecilia, colta di sorpresa, comprende che Delvile fraintende i suoi sentimenti per Belfield, esattamente come era accaduto giorni prima con il baronetto, ma l'arrivo di Mrs. Delvile le impedisce di chiarire l'equivoco.
Il pranzo e il resto della giornata trascorrono in modo estremamente piacevole grazie all'assenza di Mr. Delvile senior. Cecilia stringe un ottimo rapporto con Mrs. Delvile e Mortimer, apprezzandone il garbo e la franchezza. L'unico ostacolo al suo desiderio di trasferirsi da loro rimane la promessa fatta a Mr. Monckton. A fine serata, Mrs. Delvile rimanda un colloquio confidenziale a dopo la sua visita di ricambio, lasciando Cecilia con il rammarico di non aver potuto smentire le erronee convinzioni della famiglia sulla sua vita amorosa.
Libro 03-01 - Una richiesta
Mr. e Mrs. Harrel attendono con ansia Mr. Arnott per chiedergli d'intervenire con l'avvocato Reeves, inviato da un sarto creditore per un debito insoluto tra le tre e le quattrocento sterline. Giunto sul posto, Mr. Arnott offre il proprio aiuto: nonostante le personali difficoltà economiche, promette di procurare la somma per il giorno seguente pur di evitare complicazioni. Scandalezzata dall'ennesimo abuso della generosità dell'uomo, Cecilia interviene e si offre di anticipare il denaro di tasca propria per tutelarlo. Nonostante le iniziali obiezioni di Arnott, Cecilia prevale e decide di recarsi da Mr. Briggs, il tutore che gestisce il suo patrimonio, per ottenere un anticipo di seicento sterline (utili anche per saldare i propri debiti con il libraio e aiutare la famiglia Hill).
Il mattino seguente, dopo aver incrociato per strada la folla diretta a Tyburn e aver avuto un breve e perplesso dialogo con il giovane Delvile, Cecilia raggiunge la dimora di Mr. Briggs. Lo trova convalescente in casa, in uno stato di estremo degrado e squallore dovuto alla sua morbosa avarizia. Alla richiesta di Cecilia, Mr. Briggs oppone un rifiuto categorico e ostinato: si rifiuta di erogare la somma sostendendo che i giovani non conoscano il valore del denaro e suggerendole fraudolentemente di restituire i libri acquistati.
Incapace di smuovere l'avarizia del tutore e sconfortata dall'idea di non poter mantenere la promessa fatta ad Harrel, Cecilia decide di recarsi a St. James Square per chiedere l'intercessione di Mr. Delvile.
Libro 03-02 - Una perplessità
Cecilia si reca presso l'abitazione del suo tutore, Mr. Delvile, dove incontra il figlio di quest'ultimo. In una conversazione ricca di velate allusioni e incomprensioni, il giovane Delvile le rinfaccia con garbo un presunto atteggiamento ipocrita e poco sincero riguardo ai suoi sentimenti, lasciando intendere di essere a conoscenza del suo interesse per Mr. Belfield. Nonostante la confusione iniziale, Cecilia scopre il sospetto del giovane e, pur risentita per la supposizione, ne apprezza l'onestà e i modi educati.
Successivamente, Cecilia viene ricevuta da Mr. Delvile per chiederne l'autorizzazione a prelevare seicento sterline dal proprio patrimonio, motivando la spesa con un conto del libraio per non rivelare la vera causa generosa. Mr. Delvile la rimprovera prima per l'acquisto di troppi libri, poi per essersi rivolta a lui solo dopo il rifiuto del co-tutore Mr. Briggs.
Quando Cecilia gli chiede di intercedere presso Mr. Briggs, l'orgoglioso Mr. Delvile si indigna profondamente, ritenendo un simile ruolo un'umiliazione indegna della sua stirpe. Spaventata dalla sua reazione, Cecilia si scusa e rinuncia alla richiesta. Tornando a casa, la ragazza riflette sull'accaduto, felice di non aver accettato di trasferirsi in quella casa e di essersi risparmiata la convivenza con l'insopportabile insolenza dell'uomo.
Libro 03-03 - Un'ammonizione
Di fronte al rifiuto del tutore Briggs nel concedere fondi, Mr. Harrel persuade la riluttante Cecilia a chiedere un prestito a tassi d'interesse agevolati presso l'usuraio Aronne. Spinta dalla propria generosità e per impedire a Mr. Arnott di vendere i propri beni in perdita per coprire i debiti del cognato, Cecilia richiede 600 sterline, consegnandone subito 350 ad Harrel.
Il mattino seguente, Harrel la manipola per farsi prestare altre 200 sterline con il pretesto dell'assenza improvvisa di Aronne e della necessità di evitare altri usurai, promettendo di restituirle entro una settimana. Preoccupata per il costante sperpero di denaro, Cecilia affronta Mrs. Harrel per esortarla a ridurre il loro stile di vita sconsiderato. L'amica, tuttavia, si dimostra frivola, incapace di comprendere la gravità dei debiti e risentita verso i suoi consigli.
Riconfortata dalle visite di Mrs. Delvile e di Mr. Monckton, Cecilia apprende con sollievo che Mr. Belfield si è ristabilito ed è partito per la campagna. Monckton la metta in guardia dai debiti di Harrel e la invita a diffidare della famiglia Delvile, sostenendo che mirino alla sua fortuna per sanare le proprie finanze, nonostante le perplessità di Cecilia.
Libro 03-04 - Un fare evasivo
Cecilia trascorre due settimane tra gli incessanti sprechi degli Harrel, le attenzioni di Sir Robert Floyer e la compagnia discreta di Mr. Arnott e Mr. Monckton. Benché Mr. Harrel non le abbia ancora restituito un prestito di duecento sterline, la ragazza preferisce inizialmente non sollecitare il rimborso.
Nel frattempo, Cecilia decide di aiutare la famiglia di un povero falegname defunto. Per permettere alla vedova, Mrs. Hill, di diventare socia in un negozio di merceria e garantire un futuro alle sue figlie, pianifica di donarle cento sterline. Tuttavia, essendole rimaste solo cinquanta sterline, Cecilia si trova costretta a richiedere il denaro prestato ad Harrel. Quest'ultimo, pur promettendo un saldo rapido, elude ripetutamente ogni successivo confronto con scuse e stratagemmi.
Determinata a mantenere la parola data ed edficata dalla dignità e dall'operosità dei protetti, Cecilia attinge ai suoi ultimi fondi per versare un anticipo di cinquanta sterline, stipula un contratto di società per la donna a Fetter Lane e si impegna a saldare il resto in seguito. Copre inoltre le spese immediate per l'abbigliamento e la scuola delle bambine, guadagnandosi la profonda e sincera gratitudine della famiglia Hill.
Libro 03-05 - Un'avventura
Cecilia, appagata per aver assicurato un futuro dignitoso a una madre e alle sue cinque figlie, incontra lungo Oxford Street un anziano conoscente, Mr. Albany. L'uomo, incline a un'accesa retorica caritatevole, la rimprovera di essersi inorgoglita e la invita a seguirlo per fare visita agli umili. Spinta dalla propria benevolenza e dal desiderio di mostrare la propria integrità, Cecilia lo segue fino a una modesta casa in Swallow Street.
Al secondo piano dell'abitazione si trova una giovane e bella ragazza, intenta a svolgere lavori domestici. Albany la presenta a Cecilia affinché quest'ultima le offra aiuto economico e morale, per poi allontanarsi subito dopo.
Rimaste sole, la ragazza rifiuta con fermezza e dignità la proposta di denaro di Cecilia, spiegando che Albany ha travisato la sua condizione: pur non essendo ricca, la giovane rifiuta di passare per mendicante. Tuttavia, instaurando un dialogo delicato, Cecilia scopre che la ragazza vive lì per accudire in segreto il fratello, gravemente malato di febbre a causa di una ferita da duello mai curata del tutto.
Messa alle strette, la giovane rivela che il malato è Mr. Belfield, nascostosi in povertà per non accumulare debiti medici. Sconvolta dal caso, Cecilia si sente in colpa per le sofferenze dell'uomo e si ripromette di sostenerlo e di prendersi cura della sorella. L'episodio rafforza in Cecilia l'impazienza di raggiungere la maggiore età per poter finalmente disporre del proprio patrimonio e dedicarsi pienamente alla beneficenza.
Libro 03-06 - Un uomo di genio
Cecilia incontra Delvile a casa dei Belfield e teme che possa fraintendere la sua visita. Henrietta le racconta che l’ambizione, l’orgoglio e una gestione irresponsabile hanno condotto il fratello Belfield dalla vita mondana alla rovina e alla malattia. La famiglia vive ora tra privazioni, rimorsi e preoccupazioni, mentre Belfield rifiuta aiuto per vergogna. Profondamente commossa, Cecilia decide di trovare un modo concreto e rispettoso per sostenerli.
Libro 03-07 - Un espediente
Cecilia decide di aiutare segretamente Mr. Belfield, gravemente malato, facendo intervenire il medico Rupil e assumendosi le spese, pur temendo che la società interpreti il suo gesto come prova di un interesse sentimentale. Affida il messaggio a Mrs. Hill per non rivelare la propria identità.
Il medico accetta di assistere Belfield gratuitamente, spiegando che un’altra persona gli ha già rivolto la stessa richiesta. Poco dopo Cecilia scopre che si tratta del giovane Delvile, il quale ha seguito Mrs. Hill e comprende così che il biglietto proviene da Cecilia. L’incontro accresce l’imbarazzo di lei: ammira la generosità di Delvile, ma teme che egli consideri i suoi ripetuti interventi clandestini una conferma del suo presunto interesse per Belfield. La disponibilità gratuita del medico, tuttavia, rende inutile ogni ulteriore iniziativa da parte sua.
Libro 03-08 - Una rimostranza
Cecilia torna a casa e scopre che Sir Robert Floyer dà ormai per certo il proprio successo con lei, incoraggiato dall’ambiguo comportamento di Mr. Harrel. Cecilia tenta più volte di chiarire direttamente la situazione, ma Harrel impedisce ogni colloquio privato e Mrs. Harrel evita il confronto.
Chiede quindi consiglio a Mr. Monckton, che la mette in guardia: partecipare alla gita pasquale a Violet Bank insieme a Sir Robert rafforzerebbe le voci su un loro fidanzamento. Cecilia decide perciò di restare a Londra.
Quando comunica la scelta, Mr. Harrel insiste perché parta e, durante un confronto privato, sostiene falsamente che Cecilia abbia incoraggiato Sir Robert e che ormai sarebbe disonorevole rifiutarlo. Lei ribadisce con fermezza di averlo sempre respinto, ma Harrel elude ancora la questione. Convinta che il tutore voglia intrappolarla nel matrimonio, Cecilia decide di non andare a Violet Bank e pensa di rifugiarsi presso Mrs. Delvile, affidando eventualmente a Monckton il compito di chiarire definitivamente la situazione con Sir Robert.
Libro 03-09 - Una vittoria
Cecilia rinuncia alla visita a Violet Bank e si trasferisce temporaneamente da Mrs. Delvile, nonostante la contrarietà di Mr. Harrel. Nella nuova casa trova serenità, sviluppa una profonda stima per Mrs. Delvile e una crescente sintonia con il giovane Delvile. Nel frattempo, tramite Henrietta, si informa sulle condizioni di Mr. Belfield.
Dopo due settimane, Cecilia deve tornare dagli Harrel. Al momento della partenza, Delvile tenta di chiarire un precedente malinteso, ma ne crea un altro alludendo a un presunto legame tra Cecilia e Sir Robert Floyer. Cecilia decide quindi di far comunicare a Sir Robert un rifiuto formale.
Rientrata a Portman Square, trova Mrs. Harrel fredda, Mr. Harrel falsamente premuroso, Mr. Arnott sinceramente felice di rivederla e Sir Robert solo apparentemente più rispettoso. La breve parentesi di tranquillità si conclude così con il ritorno a tensioni, equivoci e rapporti deteriorati.
Libro 04-01 - Una lagnanza
Libera da sospetti di un legame romantico con Mr. Belfield, Cecilia fa visita alla sorella di quest'ultimo, Henrietta, a Swallow Street. La ragazza le confida disperata la situazione del fratello: benché la ferita riportata nel duello non sia grave, una costante febbre da abbattimento ne compromette la guarigione. La vera causa del suo male è l'orgoglio ferito: essendosi sempre vergognato delle origini mercantili della famiglia per frequentare l'alta società, Belfield non sopporta il fallimento economico e l'idea di pesare sulla madre vedova. Inoltre, rifiuta l'aiuto di un nobile amico, la cui vista gli provoca un rialzo febbrile.
Henrietta dimostra una notevole maturità nel riconoscere gli errori legati alle ambizioni di classe del fratello, pur mantenendo per lui un profondo affetto. Cecilia, colpita dalla situazione e consapevole che l'uomo necessita prima di tutto di una prospettiva lavorativa e di un amico, rinnova l'offerta di un sostegno finanziario. Tornando a casa, medita su come aiutarlo a reinserirsi e decide di chiedere consiglio a Mr. Monckton. Valuta infine di parlarne anche al giovane Mortimer Delvile, sperando così sia di aiutare Belfield sia di dimostrare a Delvile la propria totale libertà da legami sentimentali.
Libro 04-02 - Una concordanza
In visita a St. James Square, Cecilia approfitta dell'assenza momentanea di Mrs. Delvile per consultare il giovane Mortimer sul destino di Mr. Belfield. Sorpreso e felice per la concordanza di vedute, Delvile le mostra una lettera appena redatta in cui raccomanda Belfield come istitutore presso un nobiluomo, così da offrirgli un'occupazione dignitosa. Questo profondo intesa svela a entrambi un'intensa e reciproca ammirazione.
Tornata dagli Harrel, Cecilia riflette sul proprio stato d'animo, comprendendo finalmente la vera origine della sua recente inquietudine: è innamorata di Mortimer. Sebbene la vita in casa Harrel le appaia ora insopportabile, la scoperta di questo sentimento non la spaventa. L'inclinazione per Delvile rispetta infatti i suoi principi morali e il suo giudizio: egli è di illustre casato, colto e nobile d'animo, e il cospicuo patrimonio di Cecilia colma ogni eventuale divario finanziario.
Convinta che l'interesse sia reciproco e che l'apparente cautela del giovane sia dovuta solo ai malintesi sui suoi presunti legami con Belfield o Sir Robert, Cecilia decide di attendere con serenità un chiarimento, felice all'idea di un futuro al suo fianco.
Libro 04-03 - Un conflitto
Mr. Monckton fa visita a Cecilia, sperando di sfruttare l'assenza degli Harrel per riavvicinarsi a lei. Cecilia gli chiede aiuto per contrastare le insistenze di Mr. Harrel a favore del matrimonio con Sir Robert Floyer. Monckton promette il suo intervento, denunciando l'inutilità dell'amicizia di Harrel e mettendola in guardia sulle sue scarse finanze. Scoperto che la ragazza ha già prestato denaro ad Harrel tramite usurai, la avverte severamente sui pericoli di tali transazioni.
L'arrivo di un invito di Mr. Delvile interrompe il discorso. Notando l'entusiasmo di Cecilia, Monckton la interroga sulla famiglia Delvile. La ragazza elogia Mrs. Delvile, ma si mostra imbarazzata riguardo al figlio. Monckton ne approfitta per sferrare un duro attacco alla famiglia Delvile: li descrive come nobili impoveriti, vanagloriosi e cupidi, intenzionati solo a sfruttare il patrimonio di Cecilia per risanare le proprie finanze, pur considerando le sue origini un disonore per la loro casata. Aggiunge che il figlio è la causa principale della loro superbia e avidità.
Le parole di Monckton feriscono profondamente Cecilia. Ignorando i reali secondi fini dell'uomo e fidandosi del suo giudizio, la ragazza cade in uno stato di forte inquietudine, tormentata dal dubbio tra il seguire i propri sentimenti o i suoi consigli.
Libro 04-04 - Un'aspettativa
Cecilia si reca a St. James Square per incontrare il pomposo e snob Mr. Delvile. L'uomo la accoglie con solennità e la rimprovera velatamente per le sue umili origini, criticando la sua mancanza di apertura verso Mrs. Delvile e la presunta vicinanza al ceto dei suoi amici Harrel. Le parole superbe dell'uomo confermano a Cecilia i sospetti sollevati in precedenza da Mr. Monckton sulla superbia della famiglia Delvile.
Nel corso del colloquio, Mr. Delvile affronta la questione dei pretendenti di Cecilia: sminuisce Sir Robert Floyer e introduce la figura di un nuovo pretendente, lasciando intendere che sia socialmente molto superiore. Cecilia, credendo inizialmente che l'uomo stia per proporle la candidatura di suo figlio, si prepara con risentimento e orgoglio a rifiutarla per tutelare la propria dignità.
La realtà la sconcerta: Mr. Delvile le rivela che il pretendente in questione è il figlio di Lord Ernolf e le chiede spiegazioni sul rifiuto che Mr. Harrel ha già opposto a questa offerta. Scoperto che né Mr. Delvile né il figlio hanno alcuna intenzione di avanzare una proposta di matrimonio, Cecilia, delusa e ferita nell'orgoglio, si congeda. Decide così di reprimere i suoi sentimenti per il giovane Delvile per evitare future umiliazioni.
Libro 04-05 - Un trambusto
Tornata a casa, Cecilia trova la servitù nel panico e Mr. Harrel in preda alla disperazione. L'uomo rivela di essere completamente rovinato dai debiti e, sotto la minaccia di un imminente sequestro dei beni da parte dei creditori e degli ufficiali giudiziari, giunge a minacciare il suicidio con un rasoio. Terrificata e mossa dal desiderio di salvare una vita umana, Cecilia si vede estorcere il giuramento di pagare i suoi debiti, pur conscia dell'imprudenza del gesto.
Grazie all'intermediazione di Mr. Arnott e al ricorso a un usuraio ebreo, Cecilia liquida i creditori sborsando la cospicua somma di 7.500 sterline, che si aggiungono ai precedenti prestiti. Amareggiata per aver sacrificato una parte ingente della propria fortuna per un uomo dissoluto anziché per cause nobili, si ripromette di consultare Mr. Monckton il giorno seguente per porre un freno alla condotta degli Harrel.
Tuttavia, la sera stessa, Mr. Harrel e la moglie insistono affinché Cecilia li accompagni al Pantheon. L'obiettivo è farsi vedere in pubblico per mettere a tacere le voci sul dissesto finanziario ed evitare che altri creditori esigano i propri crediti. Sebbene sdegnata dall'incredibile cinismo e dalla frivolezza dell'uomo, Cecilia cede al timore di nuove esecuzioni giudiziarie e accetta di presenziare.
Libro 04-06 - Un uomo del bel mondo
Cecilia si reca al Pantheon con gli Harrel. Qui assiste a una serie di eccentrici comportamenti sociali, a partire da Mr. Meadows, figura emblematica dell'apatia e della noia alla moda, le cui stranezze le vengono spiegate da Mr. Gosport. Durante il tè, un piccolo incidente provoca il rovesciamento di una teiera bollente: il giovane Delvile interviene prontamente per proteggere Cecilia, finendo per scottarsi. Il suo gesto, colmo di ansia e premura, colpisce profondamente la ragazza.
Successivamente, la compagnia s'imbatte nel severo Mr. Albany, un uomo eccentrico e moralista noto per le sue arringhe pubbliche. Albany rivolge a Cecilia un discorso solenne e drammatico sulla sua purezza interiore, mettendo in guardia la giovane dai pericoli del mondo frivolo e smascherando Sir Robert Floyer. Nonostante l'imbarazzo provato per quella predica in pubblico, Cecilia ne rimane colpita e invita l'uomo a farle visita in privato.
Tornata a casa, Cecilia rievoca con emozione il comportamento del giovane Delvile. La sollecitudine dimostrata dal ragazzo le fa credere che egli nutra un sincero sentimento per lei: questa convinzione indebolisce le sue precedenti riserve, facendole ridimensionare sia l'ostilità di Mr. Delvile padre sia gli avvertimenti di Mr. Monckton.
Libro 04-07 - Un rimprovero
Mr. Monckton rivela a Cecilia che Mr. Harrel è completamente rovinato e sommerso dai debiti. Quando scopre che Cecilia gli ha già consegnato una grossa somma, dopo che Harrel aveva minacciato il suicidio, sostiene che si sia trattato di un inganno e la invita a lasciare subito quella casa per evitare ulteriori manipolazioni. Cecilia riconosce di aver perso il denaro, ma non rimpiange la scelta: non avrebbe potuto rischiare che Harrel si uccidesse per il suo rifiuto.
Monckton le consiglia di trasferirsi da Mr. Briggs, anche perché vuole tenerla lontana dal giovane Delvile e dagli altri pretendenti. Cecilia, invece, spera ancora di correggere la condotta degli Harrel. Insieme a Mr. Arnott propone loro di lasciare Londra e vivere per qualche anno in campagna, così da risanare le finanze. Mrs. Harrel rifiuta perché non vuole rinunciare ai piaceri cittadini; Mr. Harrel, governato dal gioco d’azzardo e da un ottimismo irresponsabile, continua a progettare ricevimenti costosi. Ogni tentativo di Cecilia e Arnott di ricondurre la coppia alla prudenza fallisce.
Libro 04-08 - Un equivoco
Il giovane Delvile si reca in visita da Mr. Harrel per ricambiare la presentazione, accettando un invito a prendere il tè per la sera successiva. Cecilia, nel rivederlo, rimane delusa e mortificata nel notare che il ragazzo appare distaccato e privo di quella premura emotiva mostrata in precedenza. Delvile, infatti, è convinto che Cecilia sia promessa al baronetto Sir Robert Floyer e, per discrezione, le si avvicina solo quando quest'ultimo è occupato.
Iniziano così visite quasi quotidiane di Delvile, che aggiorna Cecilia sulle condizioni dell'amico Mr. Belfield, aiutato da lui a cercare un impiego. Nonostante la crescente intimità e ammirazione reciproca, Delvile continua a farsi da parte di fronte a Sir Robert. Cecilia sopporta l'equivoco, ritenendolo utile per valutare con imparzialità il carattere del giovane.
La situazione precipita durante un ricevimento a casa Harrel: Sir Robert sorprende Cecilia da sola e le bacia la mano proprio mentre entra Delvile. L'incidente rafforza l'equivoco agli occhi di Delvile e ringalluzzisce la presunzione del baronetto. Profondamente irritata e mortificata, Cecilia decide di non attendere oltre e di rivolgersi a Mr. Delvile padre per mettere definitivamente fine alle sgradite attenzioni di Sir Robert.
Libro 04-09 - Una spiegazione
Cecilia si reca da Mr. Delvile per chiedergli di chiarire a Sir Robert Floyer che lei non intende sposarlo. Alla presenza del giovane Delvile, Cecilia smentisce fermamente qualsiasi voce sul proprio presunto fidanzamento col baronetto o su un interesse per Mr. Belfield. Il giovane Delvile rimane felicemente sorpreso nell'apprendere che Cecilia è libera, rivelando che era stato lo stesso Mr. Harrel a diffondere il falso pettegolezzo. L'intenso e confuso coinvolgimento emotivo mostrato dal ragazzo durante il colloquio convince Cecilia del profondo sentimento che egli nutre per lei.
Tuttavia, nei giorni successivi il giovane Delvile scompare inspiegabilmente e non si fa più vedere. Nel frattempo, Lord Ernolf fa visita a Cecilia per proporre un'unione con il figlio, avendo appreso dai Delvile che la ragazza non è legata a nessuno; Cecilia, però, rifiuta con cortese fermezza.
Ancora perseguitata dall'insistenza di Sir Robert e dalla leggerezza di Mr. Harrel, Cecilia prende in mano la situazione e invia una lettera formale al baronetto per respingerlo definitivamente. Sir Robert reagisce al biglietto con risentimento e freddezza, mentre Cecilia resta tormentata e perplessa dalla prolungata e incomprensibile assenza del giovane Delvile.
Libro 04-10 - Un mormorio
Cecilia fa visita a Miss Belfield e conosce la madre, Mrs. Belfield, una donna volgare e lamentosa che si sfoga amaramente per la rovina economica del figlio e per la sua imminente partenza per l'estero. Cecilia le offre un aiuto economico di dieci sterline, chiedendo invano che la donazione rimanga segreta.
Intanto, sono trascorse due settimane dall'ultimo colloquio con il giovane Delvile senza che lui si sia più fatto vivo. Invitata a pranzo da Mrs. Delvile, Cecilia spera di vederlo, ma il ragazzo non si presenta. Durante il pranzo, Mr. Delvile padre la rimprovera con altezzosità per aver rifiutato la proposta del figlio di Lord Ernolf.
L'atteggiamento del padre e l'inspiegabile assenza del giovane Delvile insinuano in Cecilia il doloroso sospetto che vi siano altri progetti matrimoniali in corso per il ragazzo e che lui la stia deliberatamente evitando. Cecilia decide quindi di attendere il grande ricevimento organizzato a breve da Mr. Harrel: la presenza o meno del giovane Delvile all'evento le permetterà finalmente di comprendere le vere ragioni del suo comportamento.
Libro 05-01 - Una riunione elegante
Al fastoso e prodigioso ricevimento organizzato da Mr. Harrel, Cecilia partecipa con forte trepidazione. Per evitare le sgradite attenzioni di Sir Robert Floyer, concorda i primi balli con Mr. Monckton e accetta poi l'invito di Mr. Marriot. La serata è animata anche dall'irruzione eccentrica e goffa di Mr. Briggs, uno dei suoi tutori, che suscita lo sdegno e l'ilarità dei presenti prima di battibeccare con gli altri ospiti.
L'evento principale per Cecilia è però l'arrivo del giovane Delvile, che lei attendeva con ansia. Tuttavia, le sue speranze rimangono deluse: Delvile si mostra stranamente serio, pensieroso e distante. Evita di avvicinarsi a lei e, nei brevi momenti di contatto, mantiene un contegno faticoso e formale. Prima dell'inizio della cena, il ragazzo abbandona la festa senza nemmeno congedarsi.
Profondamente ferita, confusa e amareggiata dall'incomprensibile cambiamento di atteggiamento del giovane, Cecilia si ritira nella propria stanza. Convinta ormai che Delvile la stia deliberatamente evitando per perseguire altri scopi, trascorre una notte d'ansia nel tentativo di darsi una ragione della sua volubilità e incostanza.
Libro 05-02 - Una chiara allusione
Cecilia fa visita a Miss Belfield per distogliersi dai propri pensieri. Trova la ragazza intenta a preparare il trasloco in un alloggio più decoroso a Portland Street, decisione presa per permettere al fratello, in via di guarigione e fiducioso di trovare un impiego tramite un conoscente, di accogliere dignitosamente eventuali benefattori. Miss Belfield rivela però che il fratello si è infuriato al sapere dell'aiuto economico ricevuto da Cecilia, ritenendolo un'umiliazione per la propria dignità.
L'incontro viene interrotto dall'arrivo di Mrs. Belfield, la quale insinua con sfacciata familiarità che Cecilia sia innamorata del figlio e stia cercando di favorirlo. Nonostante i tentativi della figlia di fermarla e il gelido imbarazzo di Cecilia, la madre insiste ipotizzando un interesse romantico e chiedendole perfino di impedire la partenza del giovane per l'estero.
Rifuggita da quella situazione, Cecilia comprende a malincuore che la volgarità della donna l'ha costretta a interrompere ogni rapporto con la famiglia Belfield, rinunciando all'amicizia di Henrietta per tutelare la propria reputazione. Rientrata a casa, Cecilia riceve infine una lettera d'amore da Mr. Marriot, che lamenta il rifiuto di Mr. Harrel alle sue proposte; confermando la scarsa considerazione per il pretendente, Cecilia gli risponde declinando garbatamente la corte.
Libro 05-03 - Un compromesso
Cecilia riceve Henrietta Belfield, venuta a scusarsi per l’equivoco della madre, convinta che Cecilia fosse interessata a suo figlio. Cecilia la rassicura e, pur decidendo di non frequentare più la casa dei Belfield finché il fratello vi resterà, la invita a Portman Square. Tra le due nasce così una profonda amicizia: Cecilia apprezza la sincerità, l’intelligenza e l’integrità di Henrietta, la aiuta con discrezione e pensa persino di accoglierla un giorno nella propria casa.
Questa nuova relazione offre a Cecilia una distrazione dai pensieri su Delvile e dai problemi degli Harrel. Intanto, infatti, a Portman Square continuano feste e sprechi, nonostante Mr. Harrel sia sempre più inquieto e angosciato. Cecilia tenta inutilmente di convincere Mrs. Harrel a cambiare stile di vita e a riordinare le finanze familiari.
Nel frattempo, Morrice diventa indispensabile agli Harrel grazie alla sua vivacità opportunistica; Sir Robert Floyer intensifica il corteggiamento, sostenuto dai padroni di casa; e anche Mr. Arnott manifesta ormai apertamente i propri sentimenti. Sempre più a disagio, Cecilia pensa di cambiare tutore, ma la discrezione e l’affetto per Mrs. Harrel la trattengono. L’amicizia con Henrietta diventa quindi il suo principale conforto.
Libro 05-04 - Una scoperta
Dopo due settimane di lontananza dai Delvile, Cecilia riceve l'inaspettata visita del giovane Delvile, giunto per informarla di aver sistemato Mr. Belfield come tutore del figlio del conte di Vannelt. L'incontro è segnato da un forte imbarazzo reciproco e da parole enigmatiche di Delvile sulla madre e sulla necessità di evitare "pericolose soddisfazioni".
Assente durante la visita ma presente nella stanza accanto, Miss Belfield manifesta una reazione emotiva intensa, rivelando involontariamente a Cecilia un profondo e disperato sentimento d'amore per il giovane Delvile. La scoperta turba profondamente Cecilia, la quale si rende conto di condividere la stessa passione con l'amica. Pur consapevole che la differente estrazione sociale rende impossibili le speranze di Henrietta, Cecilia soffre all'idea che questa rivalità possa compromettere il loro legame.
Analizzando la situazione con lucidità, Cecilia decide con grande generosità e delicatezza di rifiutare la confidenza che Miss Belfield ha intenzione di offrirle il giorno seguente. Ritiene infatti scorretto e sleale approfittare della sua ingenuità. Per evitare la conversazione senza ferirla, il mattino successivo Cecilia organizza una finta fretta di uscire, mantenendo presente la cameriera, e accompagnando poi l'amica a casa mentre conversa di argomenti neutri per proteggere la delicatezza di entrambe.
Libro 05-05 - Un sarcasmo
Spinta dal rimprovero di Mortimer, Cecilia visita Mrs. Delvile per evitare che la propria assenza susciti sospetti, ma viene accolta con freddezza e sarcasmo perché l'amica si crede trascurata. Lady Honoria Pemberton interrompe la tensione con pettegolezzi sui presunti pretendenti di Cecilia, sul duello fra Sir Robert Floyer e Belfield e su una voce infamante riguardo a Mortimer; Mrs. Delvile difende con fermezza il figlio e rimprovera la frivolezza della giovane. Rimasta sola con lei, Cecilia soffre perché non può spiegare le vere ragioni del proprio comportamento e teme di perderne l'amicizia, soprattutto quando apprende che i Delvile stanno per lasciare Londra. Infine dichiara apertamente la propria venerazione, gratitudine e affetto: Mrs. Delvile, commossa, rinuncia alle accuse, la perdona senza pretendere spiegazioni e confessa quanto tenga alla sua compagnia. Le due si riconciliano con maggiore affetto; Cecilia resta a pranzo e promette di farle visita ogni giorno prima della partenza della famiglia, mentre la ritrovata speranza prevale sull'inquietudine destata dalle dicerie.
Libro 05-06 - Un'ipotesi
Mr. Harrel non rientra a casa per la notte, provocando il forte turbamento della moglie. Per sostenerla, Cecilia annulla gli impegni e rimanda le confidenze di Miss Belfield. Tuttavia, con sorpresa di Cecilia, in serata Mrs. Harrel sceglie comunque di partecipare a un ricevimento pur di salvare le apparenze.
Liberatasi dall'impegno, Cecilia si reca da Mrs. Delvile, ma trova ad attenderla il figlio di quest'ultima. Il giovane Delvile le comunica con soddisfazione che la sistemazione di Mr. Belfield presso Lord Vannelt è confermata, per poi passare a un caloroso e partecipe elogio di Henrietta. Sorpreso dal riserbo di Cecilia, la sollecita calorosamente a proteggere e aiutare la ragazza anche in futuro.
L'interazione fa sorgere in Cecilia il doloroso sospetto che il giovane Delvile abbia trasferito i suoi sentimenti su Henrietta. Nonostante la consapevolezza dei rigidi pregiudizi di classe e di ricchezza del padre di Delvile — che mai accetterebbe la figlia di un commerciante —, la generosità d'animo di Cecilia prevale: giunge a invidiare la posizione dell'amica, conscia che Henrietta, se prescelta, sarebbe amata per puro e autentico sentimento e non per la propria dote.
Libro 05-07 - Un colpo audace
Mr. Harrel rientra a casa solo alle sei del mattino e, colto da un crollo derivante da ingenti debiti di gioco, tratta la moglie con inaudita brutalità, imponendole di preparare i bagagli per fuggire subito all'estero. Mr. Arnott tenta invano di farlo recedere, ma Harrel offre un'alternativa: la moglie potrà restare in Inghilterra solo se Cecilia accetterà di sposare immediatamente Sir Robert Floyer e di accoglierla nella propria casa.
Presto Harrel e lo stesso Sir Robert incalzano Cecilia, sostenendo falsamente che lei sia già legata al baronetto; Cecilia respinge però con fermezza e sdegno la pretesa, indignata dall'ennesima macchinazione. Di fronte a tanta sregolatezza, la ragazza comprende che è arrivato il momento di abbandonare definitivamente la casa degli Harrel.
In quel momento giunge Mr. Monckton, il quale la avverte dei pericoli di rimanere ancora sotto quel tetto, spiegandole la natura manipolatoria di Harrel. Cecilia gli confida la sua incertezza nel dover scegliere la nuova residenza tra la casa di Mr. Delvile e quella di Mr. Briggs; tuttavia, spinta da Monckton a tutelare il proprio senso di decoro di fronte ai sospetti legati al giovane Delvile, Cecilia si convince a recarsi subito da Mr. Briggs per verificare la possibilità di trasferirsi da lui.
Libro 05-08 - La dimora di un taccagno
Cecilia si reca da Mr. Briggs per chiedergli di ospitarla durante la sua minore età pur di lasciare la casa di Mr. Harrel. Il tutore accetta con entusiasmo, pregustando un vantaggio economico, ma la conduce in una stanza squallida, buia e priva dei mobili basilari. Di fronte alle perplessità di Cecilia, Briggs minimizza le sue esigenze, rifiuta l'ingresso ai suoi due domestici per evitare sprechi e rivela un'avarizia estrema, confermata dal misero stato delle sue stanze e dal severo rimprovero a una serva per pochi spiccioli di penne uscite dal letto.
Compresa l'impossibilità di vivere in un ambiente tanto degradato e dominato da una taccagneria maniacale, Cecilia ritira la propria richiesta e si affretta ad andarsene, nonostante le insistenti promesse di Briggs di preparare l'alloggio.
L'esperienza la convince dell'impraticabilità di questa soluzione, lasciandole come unica opzione il trasferimento presso la famiglia Delvile. Pur amareggiata dall'infelice scelta dello zio, che ha designato come tutore uno spilorcio meschino e volgare anziché un ospite decoroso, Cecilia trova conforto nella certezza che nessuno potrà colpevolizzarla per aver rifiutato quella sistemazione.
Libro 05-09 - Una dichiarazione
Cecilia tenta di trasferirsi dai Delvile, ma la presenza di ospiti le impedisce di spiegare la crisi degli Harrel. Tornata a Portman Square, scopre che la sua assenza ha allarmato la famiglia. Mr. Arnott le confessa di aver già sacrificato gran parte del proprio patrimonio per sostenere il cognato e lascia trasparire apertamente il suo amore per lei. Cecilia respinge con delicatezza le sue speranze sentimentali, ma gli consiglia fermamente di non finanziare oltre Mr. Harrel, finché questi non cambierà condotta.
Cecilia accetta di restare fino al mattino seguente per non provocare l’intervento dei creditori e compromettere la fuga degli Harrel. Scrive quindi a Mrs. Delvile chiedendole ospitalità, senza rivelare per iscritto la delicata situazione finanziaria. La risposta affettuosa e favorevole di Mrs. Delvile la riempie di sollievo e di speranza per il futuro.
Libro 05-10 - La coscienza di un giocatore
Mrs. Harrel, colta da una violenta crisi, rivela a Cecilia che il marito le impone di procurargli tremila sterline tramite il fratello Mr. Arnott o l'amica stessa, per evitare di morire di fame in un carcere straniero a causa dei creditori. Nonostante l'afflizione della donna e il rifiuto opposto da Mr. Arnott, Cecilia rimane ferma nella decisione di non finanziare l'esecrabile vizio del gioco, confermando l'intenzione di trasferirsi il mattino seguente.
La situazione precipita quando Mr. Harrel rientra a casa insieme al giovane Mr. Marriot. Con estrema cortesia verso il nuovo ammiratore di Cecilia, Harrel tenta di favorire un loro avvicinamento per trarne un tornaconto economico, allontanando perfino Sir Robert Floyer. Intuita la manovra, Cecilia dichiara pubblicamente l'intenzione di trasferirsi da Mrs. Delvile l'indomani, scatenando lo sgomento di Harrel e il risentimento di Marriot.
Nonostante le disperate suppliche di Mrs. Harrel — minacciata di maltrattamenti dal marito se non otterrà almeno mille sterline —, Cecilia resiste al ricatto emotivo. Tuttavia, mossa a compassione per l'amica e consapevole dell'influenza esercitata su Mr. Arnott, decide di trovare un compromesso: non fornirà alcun denaro finché la coppia rimarrà a Londra, ma sosterrà Mrs. Harrel una volta che si saranno stabiliti all'estero con uno stile di vita prudente.
Libro 05-11 - Una persecuzione
Cecilia promette a Mrs. Harrel mille sterline, purché siano amministrate con prudenza. Mr. Harrel, però, pretende il denaro immediatamente e ricorre a minacce di rovina, prigione e suicidio. Dopo la partenza di Mr. Arnott, Priscilla accusa Cecilia di averla privata del suo unico protettore e la supplica di aiutarla; Cecilia finisce così per procurarsi personalmente la somma, indebitandosi ancora.
Subito dopo, Cecilia teme di aver sostenuto non una causa giusta, come quella degli Hill, ma l’irresponsabilità degli Harrel verso i creditori. Mr. Harrel torna temporaneamente cordiale, annuncia una partenza e poi ordina all’improvviso di recarsi tutti a Vauxhall. Il suo comportamento cupo e misterioso fa temere intenzioni terribili. Per proteggere Priscilla, Cecilia rinuncia ancora una volta a trasferirsi da Mrs. Delvile e parte con gli Harrel, mentre il silenzio ostile di Mr. Harrel accresce i suoi sospetti.
Libro 05-12 - Un uomo d'affari
A Vauxhall, Mr. Harrel tenta invano di nascondere la propria disperazione con l'alcol. Consapevole del disastro imminente, affida un pacchetto a Cecilia, scusandosi con lei e con la moglie Priscilla per la rovina causata dalle sue follie. Nonostante i tentativi delle donne di farlo desistere, Harrel invita a cena un bizzarro gruppo composto dai suoi creditori Hobson e Simkins, il futile Mr. Meadows, il capitano Aresby, Mr. Morrice e Mr. Marriot.
L'atmosfera precipita con l'arrivo del minaccioso Sir Robert Floyer. Dopo l'ennesimo bicchiere di champagne, Harrel dà un bacio d'addio alla moglie, scavalca il tavolo e scompare. Pochi istanti dopo, risuona uno sparo: Harrel si è tolto la vita nei giardini, morendo poco dopo tra le braccia dei soccorritori.
Mentre Mrs. Harrel cade nella disperazione, Cecilia mantiene una straordinaria forza d'animo. Si prende cura dell'amica e organizza i primi rilievi e la gestione della salma tramite le pompe funebri, redarguendo l'insensibilità di Sir Robert. Rifiutando fermamente le pressanti ed egoistiche offerte di scorta sia del baronetto sia di Mr. Marriot per evitare conflitti, Cecilia trova la salvezza nell'improvviso arrivo del giovane Delvile, inviato dalla madre. Quest'ultimo, colpito dal coraggio e dalla nobiltà d'animo di Cecilia, scorta in sicurezza le due donne a Portman Square.
Libro 05-13 - Una soluzione
In seguito all'esecuzione giudiziaria in casa Harrel, Cecilia e la vedova vengono accolte a St. James Square dai Delvile. Mrs. Delvile elogia calorosamente il comportamento di Cecilia e la invita a trasferirsi da loro per la imminente permanenza in campagna.
Aperto il plico affidato da Mr. Harrel con l'aiuto del giovane Delvile — dopo il rifiuto per orgoglio del padre —, Cecilia e Mr. Arnott scoprono una serie di debiti schiaccianti, inganni ai danni dei corteggiatori di Cecilia e la drammatica lettera d'addio prima del suicidio.
Nel frattempo, Mr. Monckton giunge in aiuto e svela la rete di falsità e manipolazioni intessuta da Harrel. Preoccupato per l'incolumità finanziaria di Cecilia e spinto da personali secondi fini sul patrimonio della ragazza, Monckton si offre di estinguere il pesante debito di 9.050 sterline contratto da lei con un usuraio ebreo per aiutare Harrel, diventando il suo unico creditore. Il giorno seguente il debito viene saldato e le garanzie riscattate.
Nel frattempo, Mrs. Harrel lascia la città con il fratello Mr. Arnott per ritirarsi in campagna, mentre Cecilia, sollevata dalle pendenze economiche e grata a Monckton, si prepara a vivere presso i Delvile.
Libro 06-01 - Un dibattito
Cecilia si reca in visita da Henrietta Belfield e la sorprende a baciare con trasporto una lettera, per poi nasconderla con ansioso imbarazzo. Colpita da questa scena, Cecilia ipotizza con profonda angoscia che la missiva provenga da Delvile e teme che il giovane abbia sedotto l'amica, ingannandola. Durante il colloquio, il sincero e affettuoso attaccamento di Henrietta tocca Cecilia, la quale esita a interrogarla direttamente prima di essere interrotta da Mrs. Belfield. Quest'ultima riprende i suoi soliti sproloqui, persisto nel credere che Cecilia sia innamorata del figlio.
L'incontro viene nuovamente interrotto dall'arrivo di Mr. Hobson e Mr. Simkins, creditori del defunto Mr. Harrel. Hobson si lamenta amaramente dei debiti non saldati lasciati da Harrel dopo il suicidio, difendendo con inflessibilità i diritti dei creditori rispetto alla sorte della vedova.
Tornata a casa con l'animo tormentato dai sospetti su Delvile, Cecilia decide di rimanere sulle sue guardie. Più tardi, durante il pranzo a St. James Square, Mr. Delvile la informa di aver ricevuto le visite di Sir Robert Floyer e di Mr. Marriot, chiarire di non voler agevolare i loro corteggiamenti; Cecilia lo prega di respingerli definitivamente. Infine, i complimenti di Mrs. Delvile sulla prudenza finanziaria della ragazza spingono Cecilia a tacere definitivamente sul prestito di denaro concesso in precedenza agli Harrel.
Libro 06-02 - Un insulto
Alla vigilia della partenza per Delvile Castle, Mr. Briggs irrompe in casa Delvile per reclamare Cecilia, convinto che dovesse trasferirsi da lui. Si lamenta in modo sguaiato delle spese sostenute inutilmente per prepararle vitto e alloggio, critica duramente il defunto Mr. Harrel e tenta di convincerla a seguirlo.
Il suo linguaggio volgare e le sue provocazioni contro l’orgoglio aristocratico e il culto degli antenati esasperano Mr. Delvile, che si sente ripetutamente insultato. Cecilia, molto imbarazzata, cerca invano di interrompere il diverbio e infine parte con i Delvile, lasciando Briggs alle sue proteste. Durante il viaggio, Mr. Delvile continua a lamentarsi dell’affronto subito e dell’impropria scelta del decano di affiancargli un tutore tanto rozzo.
Libro 06-03 - Un'antica dimora
Delvile Castle è una dimora grandiosa ma cupa e decadente. Mrs. Delvile accoglie Cecilia con affetto e la aiuta a ritrovare serenità dopo la difficile permanenza presso Mr. Harrel. Il giovane Delvile, però, evita deliberatamente Cecilia; ferita e confusa, lei decide di ricambiare la sua freddezza e di distrarsi con passeggiate, letture, musica e ricamo.
Il brano delinea anche la famiglia Delvile: Mr. Delvile è orgoglioso e autoritario; Mrs. Delvile, brillante ma severa, vive un matrimonio infelice e nutre una profonda devozione per il figlio, stimato dal padre come erede della casata. Dopo tre settimane quasi isolate al castello, Cecilia riceve lettere malinconiche da Mrs. Harrel e Mr. Arnott: promette di aiutare la prima, ma mantiene le distanze dal secondo per non alimentarne l’amore senza speranza.
Libro 06-04 - Chiacchiere
L'arrivo di Lady Honoria Pemberton, ospite di Mrs. Delvile per un mese, porta vivacità al castello. Spensierata e priva di discrezione, Lady Honoria cerca costantemente la compagnia di Cecilia solo per sfuggire alla solitudine e alla noia. Pur non stimandola particolarmente, Cecilia sfrutta il suo brio come distrazione dalle proprie incertezze, pur rimanendo ferita nel notare l'atteggiamento egualmente distaccato di Delvile verso entrambe.
Lady Honoria annuncia a Cecilia la visita imminente di Lord Derford e del padre Lord Ernolf. Con la sua consueta indiscrezione, deride la famiglia Delvile per la sua solennità e rivela a Cecilia che a Londra si vociferava di un suo imminente matrimonio con Mortimer Delvile. Aggiunge inoltre che si sta negoziando un'unione tra Mortimer e sua sorella, Lady Euphrasia, scatenando la costernazione di Cecilia.
Successivamente, Mrs. Delvile affronta l'argomento dei pretendenti di Cecilia. La ragazza nega di avere preferenze, pur ammettendo che solo Mr. Arnott nutre per lei un affetto disinteressato. Mrs. Delvile la loda per la sua sincerità e, dimostrando grande delicatezza, decide di non pressarla con ulteriori domande, lasciando Cecilia nell'incertezza sulle reali motivazioni di quell'interesse.
Libro 06-05 - Un temporale
Durante una passeggiata estiva con Lady Honoria, Cecilia incontra il freddo e distaccato Delvile. Poco dopo, le due donne vengono sorprese da un violento temporale e cercano riparo sotto un albero. Delvile le raggiunge e insiste affinché si spostino per evitare i pericoli del maltempo; di fronte al rifiuto spaventato di Lady Honoria, trascina via Cecilia per portarla in salvo.
Nel tragitto, travolto dall'emozione, Delvile si lascia sfuggire accese dichiarazioni d'affetto. Cecilia, risentita per la sua continua incoerenza — diviso tra brusco riserbo e improvvisi slanci di passione —, reagisce con freddezza e rifiuta ogni suo ulteriore aiuto fino al ritorno a casa. Prima di congedarsi, un Delvile mortificato le confessa la propria latente infelicità.
Rimasta sola nella sua stanza, Cecilia riflette sul comportamento del giovane: si convince del fatto che Delvile la ami sinceramente, ma che sia costretto a reprimere i propri sentimenti. Ne deduce che l'ostacolo principale sia l'orgoglio del padre di lui, contrario a un'unione a causa delle sue origini non nobili. Comprendendo la delicatezza e il senso d'onore della situazione, Cecilia decide infine di mantenere il più stretto riserbo sulle proprie emozioni.
Libro 06-06 - Un mistero
Dopo il temporale, Cecilia e Lady Honoria trascorrono due giorni in isolamento a causa del raffreddore. Al loro rientro in società, Mortimer Delvile appare visibilmente cupo, provato ed evitante. Quando Lady Honoria rivela con leggerezza che il giovane si è ammalato per essere rimasto a lungo con gli abiti bagnati durante il temporale, Cecilia viene morsa dal senso di colpa, consapevole di essere la causa del suo turbamento emotivo e della sua negligenza.
Nei giorni seguenti la salute di Delvile peggiora, costringendo il padre a chiamare d'urgenza il medico di famiglia, il dottor Lyster. Il medico riscontra una febbre dovuta al raffreddamento e ipotizza un futuro soggiorno termale a Bristol per favorirne la guarigione, pur rassicurando i genitori, estremamente in ansia per le sorti dell'unico erede.
Nel frattempo, l'arrivo degli ospiti Lord Ernolf e Lord Derford non mitiga la tensione. Lady Honoria continua a stuzzicare gli ospiti con scherzi inopportuni, arrivando a suggerire al debole Lord Derford di sfidare Delvile a duello per la mano di Cecilia. Tormentata dall'incertezza, dai timori per le condizioni di Delvile e dal rammarico per aver rinviato un chiarimento con lui, Cecilia trova un unico, piccolo conforto nella compagnia di Fidel, lo spaniel prediletto del giovane.
Libro 06-07 - Un fatterello
Rimessosi dalla febbre, Delvile si appresta a partire per le terme di Bristol. Lady Honoria, cercando di creare scompiglio, racconta a Mrs. Delvile e a Cecilia un pettegolezzo: sostiene che il giovane nasconda in un villino un'amante con un figlio. La notizia sconvolge Cecilia, la cui agitazione manifesta apertamente i sentimenti che prova per Delvile.
Poco dopo, il ragazzo si avvicina a Cecilia per chiederle un colloquio, ma la giovane, ferita dalle voci, rifiuta bruscamente di ascoltarlo. Delvile, offeso dalla reazione, si ritira sdegnato.
In serata, Mrs. Delvile si reca da Cecilia per chiarire la vicenda. Spiega di aver indagato e smentito la calunnia: la presunta "amante" è in realtà una povera zingara malata col suo bambino, accolta in un cottage grazie alla generosità di Delvile, che ne ha pagato le cure. Lady Honoria ha poi deformato la realtà per creare uno scandalo.
Sollevata dalla smentita, Cecilia ritrova la piena fiducia nell'onestà di Delvile. Dimenticando i dubbi e il risentimento, si addormenta finalmente serena e confortata dalla dimostrazione del suo nobile animo.
Libro 06-08 - Una conversazione
La mattina seguente, Lady Honoria minimizza con leggerezza le sue calunnie. Più tardi, Mrs. Delvile invita Cecilia nel suo spogliatoio per un colloquio privato. Cecilia teme che il suo segreto sia stato scoperto, ma la donna inizia criticando l'imprudenza di Lady Honoria, per poi spostare la conversazione sui matrimoni e sulle responsabilità legate al futuro di Mortimer, unico erede della casata.
Mrs. Delvile spiega che il figlio necessita di una sposa di alto lignaggio e con un patrimonio adeguato per restaurare le proprietà di famiglia. Sottolinea come sia difficile trovare un'unione perfetta, poiché le fanciulle ricche mancano spesso di educazione, mentre quelle di nobile stirpe sono prive di mezzi. Cecilia comprende con amarezza il vero messaggio: nonostante Mrs. Delvile la stimi e le voglia bene come una madre, la considera socialmente inadeguata per il figlio a causa delle sue origini non nobili, e ritiene un loro matrimonio del tutto impossibile.
Profondamente ferita e mortificata nel constatare che le sue speranze sono infrante e i suoi sentimenti palesi, Cecilia attribuisce l'ostacolo all'insuperabile orgoglio del padre di Mortimer. Decisa a preservare la propria dignità, si impone di nascondere ogni sofferenza al momento del imminente commiato dal giovane.
Libro 06-09 - Un attacco
Durante una riunione familiare, Lady Honoria stuzzica i presenti provocando le ire di Mr. Delvile, del quale deride il castello proponendo di convertirlo in una prigione. Più tardi, Cecilia incontra Mortimer Delvile da solo in salotto; il giovane le chiede un colloquio privato prima della sua imminente partenza per chiarire il proprio comportamento passatamente ambiguo.
Mortimer le confessa di essersi innamorato di lei fin dal loro primo incontro, ma di aver tentato a lungo di soffocare i suoi sentimenti. Spiega infatti che il testamento dello zio di Cecilia — il quale impone al futuro sposo di assumere il cognome Beverley — rappresenta un ostacolo insuperabile: in quanto unico erede della casata, egli non può rinunciare al proprio nome senza sacrificare l'onore e l'orgoglio della famiglia.
Nonostante l'amore provato, Mortimer ritiene doveroso rinunciare a lei e partire per dimenticarla. Ferita nell'orgoglio e sdegnata dal fatto che il giovane metta la boria familiare davanti al loro legame, Cecilia reagisce con freddezza e distacco. Una volta sola nella propria stanza, accetta con risentimento e fermezza la fine di ogni speranza, decisa a sostenere la separazione definitiva.
Libro 06-10 - Una ritirata
La mattina seguente, Cecilia si alza tardi per evitare sia le frecciate di Lady Honoria sia la partenza di Mortimer Delvile, ritenendo ormai infranta ogni speranza. Tuttavia, mentre è sola in stanza, Mortimer si presenta a sorpresa provvisto del suo equipaggiamento da viaggio. Lontano dall'orgoglio del giorno precedente, il giovane appare profondamente distrutto e pentito della propria freddezza, confessando che l'amore per lei e il dolore per la loro inevitabile separazione lo stanno consumando.
Mortimer rivela quindi di non voler compiere un breve viaggio, ma di aver deciso di lasciare l'Inghilterra per un lungo autoesilio, così da spezzare definitivamente il legame ed evitare nuove sofferenze a entrambi. Generosamente, Cecilia tenta di dissuaderlo dal privare la madre della sua presenza, offrendosi di allontanarsi lei stessa dal castello; tuttavia Mortimer rifiuta, esaltando la nobiltà d'animo della ragazza e affidandola alle cure di Mrs. Delvile. Dopo un addio straziante, in cui le bacia la mano e le augura ogni felicità, il giovane si allontana.
Sconvolta e incapace di reggere ulteriori burle o incontri, Cecilia fugge nel parco con il cane Fidel, rifugiandosi in un bosco isolato. Lì dà sfogo a un pianto liberatorio, lamentando l'assurdità di un destino che, pur avendoli uniti per sentimento e stima reciproca, li separa definitivamente a causa del rigido rispetto di Mortimer per l'orgoglio di casata.
Libro 06-11 - Un'inquietudine
Durante il pranzo, Mrs. Delvile protegge Cecilia dalle frecciate di Lady Honoria accreditando la scusa di un brutto raffreddore per giustificare i suoi occhi arrossati. Nel frattempo emerge che Mortimer è partito senza il suo cane Fidel; la conversazione che ne segue chiarisce definitivamente a Lord Ernolf l'impossibilità di un'unione tra Cecilia e suo figlio Lord Derford.
Nei giorni successivi, giunge notizia che la salute di Mortimer a Bristol sta peggiorando, spingendo Mrs. Delvile a volerlo raggiungere. Per evitare un imbarazzante e doloroso incontro con il giovane, Cecilia chiede di poter fare visita alla sua vecchia amica Mrs. Charlton nel Norfolk. Mrs. Delvile comprende la delicatezza e il sacrificio del gesto e accetta con profonda commozione. Prima di congedarsi, la donna ribadisce la sua enorme stima per Cecilia, sottolineando che solo un titolo nobiliare — unico elemento in grado di sostituire il cognome — avrebbe potuto superare gli ostacoli dell'orgoglio familiare.
Dopo un commovente addio in cui Mrs. Delvile le esprime sincera gratitudine per la sua condotta discreta, Cecilia trascorre una notte tormentata. La mattina seguente lascia il castello con il cuore spezzato, consapevole di aver chiuso ogni capitolo con la famiglia Delvile e addolorata all'idea di non rivedere mai più Mortimer.
Libro 07-01 - Un rinnovamento
Cecilia torna nel Suffolk, accolta dall'affetto di Mrs. Charlton, anziana signora generosa ma controllata dalle nipoti, avide e interessate all'eredità. L'arrivo di Cecilia risveglia in lei una sincera serenità.
Mr. Monckton, appresa la notizia, si affretta a farle visita: interpretando il vago resoconto dell'addio a Delvile Castle come una rottura definitiva con il rivale Delvile, spera con ottimismo di conquistarne il cuore e riaffermare la propria influenza su di lei.
Il giorno dopo, Cecilia fa visita a Lady Margaret, trovando un'accoglienza fredda. Durante la visita, il frivolo Mr. Morrice tenta di origliare una conversazione tra Cecilia e Mr. Monckton; quest'ultimo, con prontezza, inventa finte e pesanti offese pronunciate da Cecilia per ridicolizzarlo e metterlo a tacere.
In seguito, Cecilia si reca da Mrs. Harrel, sprofondata in una cupa e indolente solitudine dopo la morte del marito, e le rinnova la promessa di accoglierla in casa una volta diventata maggiorenne. Ritrova anche Mr. Arnott, che la ama ancora sinceramente; pur stimandolo, Cecilia non può ricambiarne l'affetto. Consapevole che Delvile l'ha lasciata per sempre, la giovane dimostra una grande forza d'animo: evita di parlare del passato e si sforza con razionalità di superare il proprio dolore per volgere pagina.
Libro 07-02 - Una visita
Dopo solo una settimana nel Suffolk, la routine di Cecilia viene scossa dall'improvviso e misterioso arrivo di Fidel, il cane di Mortimer Delvile, consegnato da uno sconosciuto con la promessa di una lettera esplicativa. L'episodio spinge Cecilia a confidarsi con Mrs. Charlton, rivelandole l'intera vicenda legata a Delvile e alla loro dolorosa separazione.
L'assenza di spiegazioni e il prolungato silenzio da parte della famiglia Delvile gettano Cecilia in uno stato di costante ansia e agitazione. L'incertezza aumenta quando Mr. Biddulph le riferisce che le condizioni di salute di Mortimer sono precarie, mentre una lettera di Mrs. Delvile la informa ambiguamente che la famiglia ha perso il cane e che il figlio si prepara a partire per l'estero.
A chiarire la situazione interviene la visita improvvisa e sbarazzina di Lady Honoria Pemberton. La giovane ammette con leggerezza di aver orchestrato il furto e la consegna del cane per vendicarsi del ritorno affrettato di Cecilia, scagionando così Mortimer da qualsiasi coinvolgimento.
Sollevata dall'aver scoperto l'inganno, Cecilia rifiuta di trattenere l'animale per non alimentare imbarazzanti fraintendimenti. Nonostante il parere contrario di Mrs. Charlton, la ragazza decide fermamente di rimandare Fidel a Mrs. Delvile il giorno seguente, dimostrando la volontà razionale di rescindere ogni legame simbolico con il giovane Delvile.
Libro 07-03 - Un imprevisto
Chiusa in giardino con il cane Fidel, Cecilia cede alla commozione e sfoga ad alta voce la propria tristezza per la dolorosa e definitiva separazione da Mortimer Delvile. Improvvisamente, proprio Delvile compare sulla soglia: condotto lì da Mrs. Charlton per farle una sorpresa, il giovane ascolta inavvertitamente le sue parole, scoprendo il sincero e profondo affetto che la ragazza nutre per lui.
Sopraffatta dalla vergogna e dal senso di colpa per essersi tradita, Cecilia tenta invano di giustificarsi e gli chiede di andarsene. Delvile, enormemente felice e commosso dalla scoperta, la rassicura con passione, promettendo di custodire quel segreto con rispetto e affermando che la propria stima per lei è ora persino accresciuta. Di fronte al turbamento della giovane, Mortimer la convince a concedergli un nuovo incontro decisivo la mattina seguente, spiegando di aver bisogno della notte per riflettere sul da farsi e prendere una decisione definitiva sul loro futuro.
Dopo la sua partenza, Cecilia si ritrova turbata e risentita con Mrs. Charlton per aver favorito l'incontro. L'idea che Delvile sia ormai consapevole dei suoi sentimenti e debba ancora valutare come agire la riempie di ansia e mortificazione, lasciandola nell'angosciosa attesa del verdetto dell'indomani.
Libro 07-04 - Una proposta
Il mattino seguente, Mortimer Delvile si ripresenta da Cecilia. Rimasti soli dopo la discreta uscita di Mrs. Charlton, la tensione tra i due sfocia in un appassionato chiarimento: Mortimer dichiara di non poter più rinunciare a lei e Cecilia gli confessa ingenuamente il suo profondo affetto.
La gioia del momento, tuttavia, svanisce quando Delvile le rivela di essere spinto a tale passo dopo aver letto una lettera del suo rivale Biddulph, la quale confermava il palese amore di Cecilia per lui. Di fronte all'opposizione insuperabile della propria famiglia, Delvile le propone quindi un matrimonio segreto e immediato come unica soluzione per evitare una separazione perpetua.
Accesa d'indignazione, Cecilia rifiuta categoricamente la proposta, considerandola degradante e contraria ai propri principi, e dichiara di non volersi unire a una famiglia che la disprezza. Nonostante le fervide rassicurazioni di Delvile e la devozione dimostrata dal giovane nell'affrontare la disapprovazione dei genitori, Cecilia resta fermamente risoluta: non accetterà mai un'unione clandestina, preferendo attendere un formale consenso familiare o rinunciare a lui per sempre. L'incontro si conclude con la riluttante promessa di Cecilia di ricevere soltanto una lettera esplicativa prima di congedarlo.
Libro 07-05 - Una lettera
Mrs. Charlton approva pienamente la risolutezza di Cecilia di rifiutare un matrimonio clandestino. Poco dopo giunge la lettera di Mortimer Delvile, il quale giustifica la propria proposta esplicitando la dolorosa scelta compiuta: pur di non perdere Cecilia, è disposto a rinunciare al proprio nome e alle ambizioni dinastiche, conscio però che l'intransigente orgoglio dei genitori rende impossibile ottenerne l'assenso preventivo. Mortimer sostiene che la segretezza sarà solo temporanea, poiché il valore e la ricchezza di Cecilia conquisteranno la famiglia una volta compiuto il fatto, e la implora di non distruggere la loro felicità futura.
La lettera precipita Cecilia in un profondo travaglio interiore: sebbene la passione e la sincerità di Mortimer la tentino, la sua profonda moralità e il timore di tradire la stima di Mrs. Delvile la frenano. Mrs. Charlton, colpita dalla lealtà del giovane, le suggerisce di invitare Mortimer a parlare apertamente con i genitori e, in caso di un loro rifiuto puramente dettato dal pregiudizio, di sentirsi libera di sposarlo rivendicando la propria scelta davanti al mondo. Pur desiderando tale soluzione, Cecilia teme che Mortimer non sia disposto ad assecondarla.
Libro 07-06 - Una discussione
Mentre la serata avanza senza che Cecilia abbia scritto una risposta, Mortimer Delvile si presenta di persona. Mrs. Charlton prova a spingerlo a cercare il consenso aperto dei genitori, ma il giovane rifiuta con fermezza: affrontarli porterebbe a un diniego insuperabile, mentre un matrimonio segreto comporterà un perdono successivo, una volta compiuto l'atto.
Incalzata e intimamente rassicurata da Delvile sulla totale infondatezza dei sospetti circa una sua presunta relazione con Henrietta Belfield, Cecilia cede al conflitto interiore. Posta di fronte all'alternativa di una separazione definitiva, la ragazza accetta la proposta di un'unione clandestina.
Delvile organizza rapidamente ogni dettaglio del piano:
Parte immediatamente per Londra per curare i preparativi e redigere i documenti finanziari con l'aiuto di Mr. Belfield;
Si incarica di informare e coinvolgere Mr. Monckton affinché faccia da garante e la accompagni all'altare;
Stabilisce che il matrimonio si terrà in una chiesa di Londra tra cinque giorni, subito dopo il compimento della maggiore età di Cecilia;
Dispone che Mrs. Charlton accompagni la giovane, e che subito dopo la cerimonia i due sposi si separino temporaneamente.
Ottenuta la promessa di fedeltà e puntualità, Delvile prende congedo.
Libro 07-07 - Un ripensamento
Partito Delvile, Cecilia cade preda del rimorso: ritiene l'unione clandestina contraria ai propri principi, lesiva della propria reputazione e un tradimento verso Mrs. Delvile, che la stima profondamente. Vorrebbe scrivergli per annullare il fidanzamento, ma scopre di non conoscerne l'indirizzo a Londra e, temendo che un rifiuto all'ultimo momento sia un atto sleale, si rassegna all'idea che il matrimonio sia ormai inevitabile.
Il mattino seguente giunge Mr. Monckton, animato da una segreta disperazione poiché vede sfumare il suo piano pluriennale di sposare Cecilia dopo la morte della propria moglie. Dapprima la rimprovera con durezza, poi, ritrovando il consueto controllo, fa leva sulle sue insicurezze: le prospetta un futuro di umiliazioni, in cui sarà disprezzata dall'orgogliosa famiglia Delvile e abbandonata da Mortimer stesso, incapace di difenderla.
Sconvolta da questo scenario, Cecilia cede e accetta l'offerta di Mr. Monckton di rintracciare Delvile per consegnargli una lettera. Vincendo i propri sentimenti in nome della virtù, la giovane scrive a Mortimer un definitivo messaggio di rottura, dichiarando irrevocabile il proprio rifiuto di sposarsi in segreto. Monckton parte subito con la lettera verso Londra, mentre Cecilia trova conforto e tranquillità nella consapevolezza di aver agito secondo coscienza.
Libro 07-08 - Un imbarazzo
I giorni passano e Cecilia compie la maggiore età, festeggiando con i suoi affittuari e i poveri per distogliersi dall'ansia. Tuttavia, l'incertezza e il tormento per il dolore che infliggerà a Delvile la consumano, tra sensi di colpa e il tentativo di restare fedele ai propri principi.
All'alba del giorno stabilito per la partenza verso Londra, giunge un messaggio espresso di Delvile. Egli le comunica di aver organizzato ogni dettaglio e di essere alla ricerca di Mr. Monckton (di cui ha solo incrociato le tracce), ignorando così il ripensamento della ragazza. Incalzata dal tempo e nell'impossibilità di recapitargli una smentita prima dell'incontro, Cecilia intuisce che il tentativo di Monckton è fallito.
Non volendo mancare di parola in modo vile all'ultimo momento, Cecilia ideatore un piano estremo:
Partire subito per Londra insieme a Mrs. Charlton;
Incontrare Delvile negli alloggi di Pall Mall;
Fare appello al suo orgoglio e alla sua generosità per farsi sciogliere personalmente dalla promessa.
Durante il viaggio, le due donne incrociano Mr. Monckton. L'uomo spiega di non aver trovato Delvile e di aver lasciato la lettera nel luogo del loro appuntamento del mattino seguente. Cecilia gli risponde che sarà ormai troppo tardi e, determinata a gestire la situazione con lealtà, prosegue risoluta verso Londra.
Libro 07-09 - Un tormento
Durante un viaggio verso Londra, Cecilia Beverley e Mrs. Charlton si fermano per una sosta. Vengono continuamente affiancate dall'invadente Mr. Morrice. Lungo il tragitto, il gruppo si imbatte nell'incidente della carrozza di Miss Larolles e Mrs. Mears, rimasta ferita ad un piede. Tra la confusione, l'isteria per un cagnolino infortunato e gli scambi di convenevoli con altri conoscenti — Mr. Gosport, il capitano Aresby e l'indifferente Mr. Meadows —, le due viaggiatrici sono costrette a proseguitare il cammino a piedi per cedere la carrozza alla ferita.
Durante la camminata, Mr. Gosport stuzzica Cecilia con velate insinuazioni sul suo soggiorno a Delvile Castle e sui suoi sentimenti per il giovane Delvile, mettendo la ragazza in forte imbarazzo. La situazione si complica ulteriormente con l'apparizione di un cavaliere mascherato. Cecilia riconosce subito in lui Delvile, venuto a cercarla, ma non può parlargli a causa della presenza degli altri. Morrice e Aresby tentano di inseguire lo sconosciuto scambiandolo per un brigante, ma il giovane riesce a fuggire senza farsi smascherare. Tra nuovi contrattempi e prolungate chiacchiere, il gruppo riesce infine a raggiungere la locanda.
Libro 08-01 - Un'interruzione
Arrivata alla locanda, Cecilia scopre che Mrs. Charlton ha deciso di pernottare lì per il buio imminente. Consapevole che il ritardo comprometterebbe il suo piano e irriterebbe Delvile, Cecilia la convince a ripartire subito. Prima di uscire, Morrice irrompe rivelando a tutti che il presunto "brigante" visto prima era proprio il giovane Delvile. Mr. Gosport stuzzica Cecilia per essersi tradita, aumentandone l'imbarazzo.
Giunte a Londra in serata, le signore ricevono la visita di Delvile. Cecilia, oppressa dai sensi di colpa per un'unione clandestina, manifesta l'intenzione di ritirare la sua promessa di matrimonio. Un nuovo, inopportuno intervento di Morrice rischia di smascherarli ulteriormente. Rimanendo da solo con Cecilia, Delvile le dimostra che la notizia del loro incontro è ormai di dominio pubblico: tirarsi indietro adesso la esporrebbe al ridicolo, allo scandalo e alla calunnia, senza preservare la sua reputazione.
Dopo una notte angosciosa e tormentata, analizzando le conseguenze di entrambe le opzioni, Cecilia comprende che un rifiuto tardivo le procurerebbe solo umiliazione e infelicità. Decide così di adempiere alla promessa fatta e sposare Delvile, confidando in una speranza di felicità futura.
Libro 08-02 - Un avvenimento
Incapace di nascondere i propri sentimenti, Cecilia rivela a Delvile la decisione di adempiere alla promessa di matrimonio, riempiendolo di gioia. I preparativi proseguono rapidamente: il giovane ingaggia l'avvocato Mr. Singleton per accompagnare la sposa all'altare in sostituzione di Mr. Monckton.
Giunta in chiesa dopo un ultimo momento di esitazione, Cecilia viene condotta all'altare. Tuttavia, durante la formula di rito per opporsi all'unione, una voce femminile si leva a fermare la cerimonia. Prima di poter essere identificata, la donna misteriosa fugge, costringendo il sacerdote a interrompere il matrimonio.
Sconvolta e insospettita dall'accaduto, Cecilia si allontana e rientra a casa, rifiutando di proseguire. Delvile cerca in tutti i modi di trattenere Cecilia e convincerla della propria innocenza. Tra i due nasce un acceso confronto: sebbene Cecilia ammetta di amare Delvile e di non dubitare del suo onore, rifiuta fermamente di tentare una nuova unione clandestina o contraria alla volontà di Mrs. Delvile. Dopo avergli concesso solo il permesso di indagare sull'identità della donna, la ragazza si congeda e riparte insieme a Mrs. Charlton.
Libro 08-03 - Una costernazione
Dopo il fallimento del matrimonio, Cecilia e Mrs. Charlton tornano a casa amareggiate. L'anziana amica si ammala per la fatica, mentre Cecilia è tormentata dai sensi di colpa e dall'incapace tentativo di dare un senso alla misteriosa interruzione della cerimonia.
Al quarto giorno giunge a sorpresa Mrs. Delvile. Con fredda solennità e fermezza, la donna affronta Cecilia dichiarando di sapere dell'amore tra i due giovani. Riconosce le straordinarie virtù della ragazza e la sua ricchezza, ma chiarisce l'ostacolo insuperabile: la famiglia Delvile, per orgoglio di stirpe e lignaggio, non può accettare che il figlio rinunci al proprio illustre cognome (condizione richiesta dall'eredità di Cecilia).
Ferita nell'orgoglio e oppressa dal senso del dovere, Cecilia cede e dichiara che non sarà mai la causa della rovina di Delvile, rinunciando di fatto a lui. Colpita dalla nobiltà d'animo della giovane, la rigidità di Mrs. Delvile si scioglie in un affettuoso e commosso abbraccio di gratitudine. Rimasta sola dopo la partenza della donna, Cecilia si ritira nella sua stanza, devastata dal dolore per un destino oramai segnato che la costringe a rinunciare all'uomo che ama.
Libro 08-04 - Un turbamento
Ritornato da Cecilia, Delvile confessa di non aver scoperto l'identità della donna che ha interrotto le nozze. Angosciata, Cecilia evita ogni spiegazione e lo congeda in lacrime, per poi ritirarsi tormentata dai sensi di colpa. Determinata a rispettare la rinuncia fatta di fronte a Mrs. Delvile, Cecilia declina un secondo incontro richiesto da Delvile via lettera, affidando l'intera situazione alla madre del giovane tramite un biglietto.
Mrs. Delvile si presenta poco dopo, ricolma di ammirazione e gratitudine per la nobiltà d'animo della ragazza. Con affetto e argomentazioni razionali, la donna persuade Cecilia che un ultimo addio a Delvile servirebbe solo ad acuire il dolore di entrambi senza modificare l'impossibilità del loro legame. Convinta, Cecilia promette di non rivederlo mai più, ricevendo l'abbraccio commosso di Mrs. Delvile prima della sua partenza.
Desiderosa di placare la sofferenza di Delvile ma ferma nell'obbedire a sua madre, Cecilia si ritrova smarrita di fronte all'insistenza del giovane, pronto a piantonarle la casa pur di vederla. Per evitare di infliggergli la crudeltà di un rifiuto diretto e rimanere fedele alla parola data, Cecilia informa Mrs. Delvile delle sue intenzioni e parte immediatamente verso la dimora di Mr. Arnott.
Libro 08-05 - Un cottage
Durante il tragitto verso la casa di Mr. Arnott, la carrozza di Cecilia si ribalta e un passante si infortuna al piede per aiutarla. Cecilia lo fa accompagnare a casa propria e prosegue a piedi con la cameriera. Accolta da Mrs. Harrel e da un agitato Mr. Arnott, la ragazza evita domande sulle sue vere pene d'amore per Delvile, giustificando il proprio stato con l'incidente.
Il mattino seguente, mossa da umanità e dal desiderio di distrazione, Cecilia si reca al cottage dell'infortunato e scopre con stupore che si tratta di Belfield, intento a lavorare la terra come bracciante. Dopo un'iniziale ritrosia, il giovane rivela di aver abbandonato la società, la legge, l'esercito e la protezione di Lord Vannelt, nauseato dalle umiliazioni e dalla falsità del mondo. Belfield dichiara con orgoglio di aver trovato la vera felicità nel lavoro manuale e nell'indipendenza, unico modo per placare le proprie delusioni.
Cecilia ascolta la sua storia con profonda compassione e ammirazione. Pur desiderando sottrarlo a una condizione così dura, comprende l'estrema suscettibilità del giovane e preferisce rinviare ogni offerta di aiuto economico o personale, per evitare di offenderne l'orgoglio o di crear dubbi sulle proprie intenzioni.
Libro 08-06 - Una disputa
Ricevuta una lettera da Mrs. Delvile, Cecilia accetta di incontrare Mortimer Delvile per confermargli di persona la rottura definitiva del loro legame. Il mattino seguente, i due giovani e Mrs. Delvile si riuniscono da Mrs. Charlton. Di fronte alla fermezza di sua madre, Mortimer reagisce con impeto, rifiutando di rinunciare a Cecilia e rivendicando il loro amore.
Mrs. Delvile interviene duramente, ammonendo il figlio sulle conseguenze disonorevoli che l'abbandono del nome di famiglia comporterebbe. Quando Mortimer insiste disperato nel voler opporsi al volere paterno e materno, la donna viene colta da un improvviso malore e da una grave emorragia.
Il medico intervenuto rassicura tutti sulle sue condizioni, ma impone il riposo assoluto. Sconvolti dall'accaduto e desiderosi di preservare la salute della donna, Cecilia e Mortimer promettono solennemente a Mrs. Delvile di separarsi per sempre.
Prima di partire per cercare il Dr. Lyster, Mortimer incontra Cecilia da sola. Con profonda angoscia, le chiede perdono per l'impeto dimostrato e le augura ogni felicità. Cecilia lo congeda a fatica, rimanendo poi pietrificata dal dolore per l'addio definitivo all'uomo amato.
Libro 08-07 - Un messaggio
Cecilia apprende dal medico che le condizioni di Mrs. Delvile richiedono il massimo riposo e l'assoluto silenzio. Nonostante l'ansia, accoglie con sollievo il divieto di parlare, che le evita conversazioni sgradite. Dedica così ogni energia all'assistenza di Mrs. Delvile e di Mrs. Charlton, mettendo da parte il proprio dolore.
L'arrivo del Dr. Lyster porta nuove informazioni: l'esitante accenno di Cecilia rivela a Mrs. Delvile che è stato il figlio Mortimer a chiamare il medico prima di allontanarsi. Rassicurata dal rispetto del ragazzo per la decisione di separarsi, la donna si agita comunque per l'emozione, ma il Dr. Lyster conferma che non è in pericolo di vita.
In seguito, il Dr. Lyster parla in privato con Cecilia: le riferisce che Mr. Delvile padre, fermamente contrario all'unione per motivi di prestigio familiare, le manda a dire con severità che non dovrà mai più vedere Mortimer. Ferita nell'orgoglio dall'arroganza dell'uomo, Cecilia ribadisce con fermezza la propria intenzione di non cercarlo più, ritenendosi vincolata solo verso Mrs. Delvile. Il medico la rassicura, promettendo di favorire la riconciliazione tra padre e figlio, mentre Cecilia trova forza nell'orgoglio per superare l'ennesima umiliazione.
Libro 08-08 - Una separazione
Il Dr. Lyster esorta Cecilia a superare l'afflizione con spirito filosofico, ricordandole che la sua giovinezza, bellezza e ricchezza le garantiscono un futuro sereno, pur confermando che la notizia della rottura con Mortimer è ormai di dominio pubblico.
Nei giorni seguenti, Cecilia si dedica devotamente all'assistenza di Mrs. Delvile. Al suo ritorno per scortare la paziente a Bristol, il medico informa Cecilia che Mortimer ha accettato la separazione con virile rassegnazione e si preparerà a viaggiare all'estero; le rivela inoltre che Mr. Delvile e il figlio si sono riconciliati, avendo il padre rifiutato sdegnosamente ogni compromesso sulla rinuncia al nome di famiglia. Al momento della partenza, Mrs. Delvile saluta Cecilia con profondo e commosso affetto, ponendo fine al loro legame.
Cecilia trova conforto nella guarigione di Mrs. Charlton, ma la sua quiete viene presto interrotta dalla visita di Mr. Monckton. Viste le sue recenti sofferenze, la fanciulla lo supplica di non chiederle dettagli sulla rottura definitiva con Mortimer. Intravedendo l'opportunità di riconquistare la ragazza ora che il rivale è fuori gioco, Mr. Monckton mostra un improvviso e vivace entusiasmo, salvo poi ricordarsi, una volta tornato a casa, di essere già sposato.
Libro 08-09 - Un racconto
Ricevuta una lettera definitiva da Mrs. Delvile che le impone di troncare ogni contatto e dimenticare la famiglia per sempre, Cecilia cede a un pianto liberatorio. Pur riconoscendo la nobiltà d'animo della donna, soffre per la rigidità e i pregiudizi sociali che hanno dettato tale decisione.
Il suo sconforto viene interrotto dall'inaspettata visita di Mr. Albany. Trovandola in lacrime, l'uomo la rimprovera severamente per il suo dolore, definendolo un capriccio fittizio rispetto alle vere tragedie umane e rivelandole le proprie terribili colpe e sofferenze passate: il tradimento e il maltrattamento di una giovane innocente, la cui conseguente tragica morte lo ha spinto a votare la propria vita a un un'estenuante penitenza e alla carità.
Toccata dal drammatico racconto e disposta a superare l'angoscia, Cecilia accetta di diventare sua allieva e di dedicarsi attivamente al soccorso di indigenti e orfani. Albany le riporta anche notizie del volubile Belfield, ora impegnato come lavoratore nei campi, per poi congedarsi con la promessa di ritornare l'indomani. L'incontro rianima Cecilia, che trova nella carità e nell'aiuto verso i bisognosi una nuova ragione di conforto per lenire la propria pena.
Libro 08-10 - Uno shock
Rinvigorita dai progetti di beneficenza pianificati con Albany, Cecilia va a dormire con una ritrovata serenità. Durante la notte, tuttavia, Mrs. Charlton muore improvvisamente a causa di un attacco di paralisi. Per Cecilia si tratta di un colpo durissimo e di una perdita irreparabile: la donna rappresentava per lei una guida materna, una figura affettuosa e una confidente fidata fin dall'infanzia, a differenza di Mrs. Harrel, rivelatasi superficiale e indifferente.
Essendo la casa ormai passata in eredità alle nipoti della defunta — con le quali Cecilia non ha rapporti —, la fanciulla si trova nella necessità di cambiare subito alloggio. Decide quindi di consultare Mr. Monckton, il quale propone di ospitarla immediatamente a casa sua (Grove). Nonostante l'esitazione di Cecilia per il timore di un'accoglienza sgradita da parte di Lady Margaret, Mr. Monckton si affretta a procurare un invito scritto della moglie (seppur redatto da lui stesso per superare le resistenze della donna).
Incoraggiata da questa soluzione, che le evita di dover tornare da Mrs. Harrel, Cecilia saluta le distaccate signorine Charlton e parte in lacrime verso la dimora dei Monckton.
Libro 09-01 - Una riflessione
Accolta con freddezza da Lady Margaret, Cecilia scopre che la sua nuova casa non sarà pronta prima di due mesi. Decide quindi di andare a pensione a Bury e di recarsi prima a Londra per saldare i debiti con Mr. Monckton e definire i conti con i tutori. Consultato Mr. Monckton, questi approva il soggiorno a Bury, ma cerca invano di dissuaderla dal viaggio a Londra; le suggerisce infine di richiedere formalmente i resoconti finanziari a Mr. Delvile e Mr. Briggs.
Nel frattempo, la gelosia di Lady Margaret si inasprisce, spingendo Cecilia a isolarsi. Dalle lettere dei tutori emerge che Mr. Delvile esige un incontro di persona, mentre Mr. Briggs le sconsiglia di gestire da sola il patrimonio. Sfruttando l'inesperienza di Cecilia, Mr. Monckton la convince ad affidarsi totalmente a lui e si offre di raggiungerla a Londra.
Per evitare pettegolezzi sulla sua condotta, Mr. Monckton ordina segretamente a Miss Bennet di manipolare Lady Margaret affinché segua il marito a Londra e inviti Cecilia a viaggiare con lei. Con un'allusione a possibili sospetti su un incontro con Delvile, Monckton convince Cecilia ad accettare il viaggio in carrozza con la moglie. Convinta ingenuamente di aver ostacolato i piani del marito, Lady Margaret viaggia soddisfatta, inconsapevole di eseguire la sua volontà.
Libro 09-02 - Una sorpresa
Ritornata a Londra, Cecilia contatta i suoi tutori per definire le pendenze finanziarie. Riceve risposte fredde ed evasive: Mr. Briggs rimanda l'incontro, mentre Mr. Delvile impone i propri tempi con arroganza. Poco dopo, Delvile fissa un breve appuntamento per il sabato successivo.
Per svagarsi, Cecilia si reca dal suo libraio e vi sorprende Belfield. L'uomo, visibilmente impoverito e intenzionato a mantenersi con la scrittura anonima, fugge imbarazzato. Colpita dall'incontri, Cecilia fa visita alla madre e alla sorella di Belfield, Henrietta, trovandole in ansia per la sua improvvisa scomparsa. Decide di non rivelare subito quanto visto, ma chiede aiuto a Mr. Monckton. Quest'ultimo rintraccia Belfield e lo invita a colazione per l'indomani, lasciando a Cecilia il compito di farlo riavvicinare alla famiglia.
Nel frattempo, Mr. Monckton – che mira a legare Cecilia a sé facendosi credere indispensabile – mal tollera le uscite autonome della ragazza, ma nasconde il suo disappunto per non perderne la fiducia. Il quadro si chiude con la conferma di Mr. Briggs, che accetta di presentarsi all'appuntamento di sabato con Mr. Delvile.
Libro 09-03 - Una chiacchierata
Durante la colazione a casa di Mr. Monckton, Belfield si presenta visibilmente imbarazzato per la propria povertà e il vestiario trasandato. Nonostante l'atteggiamento insolente di Lady Margaret, l'accoglienza calorosa di Cecilia e Monckton lo rassicura. Belfield difende la sua nuova vita da scrittore e il suo ideale di indipendenza, pur ammettendo con franchezza il fallimento della sua precedente esperienza agricola nel cottage, rivelatasi inadatta al suo fisico e al suo intelletto.
Nasce un dibattito sulla natura dell'indipendenza: Monckton la definisce un'illusione romantica e sostiene l'inevitabile reciproca dipendenza tra gli uomini, mentre Belfield la identifica nella libertà di pensiero e nell'onestà morale.
Riconoscendo il talento ma la volubilità del giovane, Cecilia lo convince a non trascurare gli affetti familiari e ad Their incontrare la madre e la sorella Henrietta. Sebbene restio ad affrontare le rimostranze della madre, Belfield promette di far loro visita l'indomani. Cecilia si reca subito dalle due donne per preavvisarle e raccomandare loro comprensione, ma la reazione chiassosa e disperata di Mrs. Belfield conferma le timore del figlio. La giornata di Cecilia si chiude nell'ansia per l'imminente incontro con l'arrogante Mr. Delvile.
Libro 09-04 - Un alterco
In attesa del colloquio decisivo, Cecilia riceve raccomandazione da Mr. Monckton di non rivelare il debito contratto in passato per Harrel. Poco prima dell'arrivo dei tutori, la ragazza viene raggiunta prima da Mr. Briggs, che tenta con ostinazione e tirchieria di convincerla ad affidargli la gestione del suo denaro, e poi da Mr. Hobson e Mr. Albany. Tra i tre uomini nasce una vivace discussione sul denaro e la carità, interrotta dall'arrivo di Mr. Delvile.
Frettolosamente liquidate le pratiche con Briggs, Delvile rimane solo con Cecilia e le rivolge dure accuse. Rimproverandola per non aver accettato la proposta del conte di Ernolf, la giudica severamente per la presunta relazione con il giovane Belfield — un malinteso nato da una serie di coincidenze casuali — e la accusa di aver dilapidato il proprio patrimonio.
Cecilia tenta di chiarire di aver preso in prestito quel denaro per aiutare esclusivamente il defunto Mr. Harrel, ma Delvile, con ostentata e arrogante incredulità, rifiuta di ascoltare le sue spiegazioni e abbandona la casa, lasciandola in uno stato di profonda agitazione.
Libro 09-05 - Un sospetto
Sconvolta dalle accuse di Mr. Delvile, Cecilia cerca di comprenderne l'origine: attribuisce le voci sulla presunta relazione con Belfield all'invadenza di Mrs. Belfield, ma resta perplessa sulla fuga di notizie riguardo al suo debito. I suoi sospetti cadono infine su Mr. Monckton. Benché provi orrore per tale ipotesi e cercandola di respingere, l'ostilità dell'uomo verso i Delvile alimenta i suoi dubbi. In un aperto confronto, Monckton nega ogni responsabilità e tenta di rassicurarla.
Nelle giornate successive, con l'aiuto decisivo di Monckton, Cecilia riesce finalmente a liberarsi dalla pressante gestione del tutore Mr. Briggs e a riorganizzare le proprie finanze.
Nel frattempo, la giovane continua a dedicarsi a opere di bene affiancata da Albany. Aiuta una donna malata — che scopre essere stata la custode della chiesa al tempo del suo matrimonio sfumato — la famiglia Hill e altri indigenti. Questo altruismo scatena la segreta rabbia di Monckton, il quale vede dilapidato il denaro che spera un giorno di appropriarsi. Sistemati gli affari principali, Cecilia si prepara infine a lasciar Londra per fare ritorno in campagna.
Libro 09-06 - Un'agitazione
Alla vigilia della partenza da Londra, Cecilia si reca in segreto da Henrietta Belfield per salutarla. Durante l'incontro, Henrietta confessa con candore il suo profondo e innocente sentimento per il giovane Delvile, che considera un amico e benefattore del fratello.
Mentre si trovano nel salotto posteriore, il dialogo viene interrotto dall'arrivo improvviso e inaspettato di Mr. Delvile senior, giunto per chiedere a Mrs. Belfield chiarimenti su una presunta relazione del figlio. Rimasta bloccata nella stanza adiacente insieme a Henrietta e al sopraggiunto Belfield, Cecilia viene infine scoperta a causa dell'invadenza di Mrs. Belfield e Mr. Hobson. La padrona di casa, fraintendendo la situazione, insinua apertamente che la giovane sia innamorata del figlio. Mr. Delvile, vedendola nascosta con Belfield, ne trae la conferma definitiva delle sue calunniose accuse e abbandona la casa sdegnato, rifiutando ogni spiegazione.
Sconvolta per l'accaduto e per il grave danno alla propria reputazione, Cecilia decide di affidarsi al tempo per far emergere la verità. La sera stessa riceve la visita di Henrietta, corsa a chiederle perdono per l'involontario incidente. Affezionata alla ragazza, Cecilia la rassicura con calore sulla loro duratura amicizia, ma è costretta a rinunciare all'idea di invitarla in campagna per evitare ulteriori pettegolezzi.
Libro 09-07 - Una calma
Stabilitasi nella sua nuova casa nei pressi di Bury, Cecilia decide di superare le recenti e dolorose pene d'amore attraverso la fermezza d'animo e un'attività costante. Determinata a non cedere alla nostalgia, si disfa del cane Fidel per non ravvivare ricordi pericolosi e si dedica a un piano di sistematico aiuto verso i bisognosi.
Per attuare le sue opere caritatevoli si affida ad Albany come elemosiniere, soccorre una famiglia indigente sostenendone il sostentamento ed adempie alla promessa di ospitare la frivola Mrs. Harrel. Nonostante quest'ultima si riveli un'incomoda presenza, ossessionata dalle feste e critica verso lo stile di vita semplice di Cecilia, l'ereditiera mantiene uno stile sobrio, rifiutando lo sfoggio superfluo.
Desiderando una compagna più affine, invita a vivere con sé la dolce Henrietta Belfield, superando i timori di possibili incomprensioni e trovando nella sua amicizia un sincero conforto.
I suoi vasti atti di generosità e l'influenza di Albany suscitano però il vivo allarme di Mr. Monckton, il quale teme che Cecilia finisca per dilapidare il patrimonio o scoraggiare futuri pretendenti. Cecilia respinge con fermezza tali obiezioni, riaffermando il valore del denaro solo in quanto strumento per fare del bene agli altri. Grazie a questa condotta razionale e generosa, trascorre il suo primo inverno da maggiorenne ritrovando la serenità.
Libro 09-08 - Un allarme
Il giovane Delvile si presenta inaspettatamente da Cecilia, la quale, legata a una promessa fatta a Mrs. Delvile, tenta inizialmente di evitarlo. Respinto, Delvile chiede un colloquio privato all'ingenua Henrietta tramite un biglietto. La ragazza s'illude che l'interesse sia rivolto a lei, ma scopre con amarezza che il giovane vuole solo inviare un messaggio da parte di madre a Cecilia.
Ricevuta da Cecilia, Delvile le propone di sposarlo: Mrs. Delvile ha acconsentito al matrimonio a condizione che Cecilia rinunci all'eredità dello zio e viva solo con il proprio patrimonio paterno. Tuttavia, Cecilia rivela disperata che quel denaro è del tutto esaurito, poiché impiegato per salvare Mr. Harrel dai debiti. Sorpreso, Delvile comprende di essere stato ingannato dalle calunnie del padre, il quale, conoscendo già il dissesto finanziario della ragazza, gli aveva dato il proprio benestare sapendo che la condizione sarebbe stata inaccettabile.
Riconoscendo l'innocenza e la nobiltà d'animo di Cecilia, Delvile si dichiara pronto a sposarla comunque e ad affrontare insieme le difficoltà. Cecilia, pur provando un rinnovato affetto e una profonda speranza, rifiuta di agire di nascosto e impone che sia Mrs. Delvile ad approvare ufficialmente la nuova situazione prima di prendere qualsiasi decisione.
Libro 09-09 - Un'incertezza
Dopo la partenza di Delvile, Henrietta si confida con Cecilia, mostrandosi affranta per le sue speranze amorose ormai sfumate verso il giovane. Cecilia le rivela la complessa e incerta situazione del suo matrimonio programmato. Rendendosi conto che anche i ricchi affrontano grandi ostacoli d'amore, Henrietta ne trae un amaro conforto.
Successivamente, Mr. Monckton visita Cecilia. Incollerito e contrario alle sue decisioni, tenta invano di farla desistere dal sottomettersi al volere dei Delvile, ma affronta la sua fermezza e se ne va contrariato.
Dopo una settimana di silenzio, Cecilia riceve una lettera da Mortimer Delvile. Il giovane le narra i drammatici sviluppi familiari:
Il padre di Delvile, accecato dal pregiudizio e ingannato da calunnie anonime, rifiuta categoricamente l'unione e difende le sue posizioni.
La madre, al contrario, difende Cecilia con forza, ma lo scontro violento con il marito causa una grave ricaduta nella sua malattia, rendendo necessario un viaggio di cura all'estero.
La lettera lascia Cecilia in un profondo stato di sospeso sconforto. Sospetta che dietro le calunnie si nasconda proprio Mr. Monckton, ma decide di tacere i suoi dubbi per evitare reazioni impulsive da parte di Delvile.
Libro 09-10 - Una relazione
Dopo una settimana di silenzio, Delvile fa visita a Cecilia, visibilmente ansioso. Le riferisce che le condizioni di salute di Mrs. Delvile sono preoccupanti e che la donna deve trasferirsi all'estero. Tuttavia, prima di partire, sua madre ha deciso di fare un ultimo tentativo per la felicità del figlio: ha scritto a Mr. Delvile per difendere l'onore di Cecilia e chiederne il consenso al matrimonio.
Leggendo la replica secca e perentoria del marito, che rifiuta categoricamente l'unione per motivi d'onore e di rango, Mrs. Delvile decide di agire in autonomia. In una lettera accorata inviata a Cecilia, la donna ritira la propria opposizione, esprime profonda stima nei suoi confronti e le chiede di raggiungerla a Londra per darle la propria benedizione prima della partenza.
Nonostante le esitazioni di Cecilia verso un matrimonio clandestino, Delvile la convince a sposarsi in segreto prima di partire per il continente con la madre. Il giovane argomenta che l'unione immediata eviterà ulteriori interferenze o maledizioni da parte del padre e che, a fatto compiuto, l'orgoglio del genitore lo spingerà ad accettare la nuora. Vinta dal rispetto per Mrs. Delvile e dall'amore per il ragazzo, Cecilia acconsente a sottomettersi alle decisioni della donna e a procedere con il piano.
Libro 09-11 - Un'impresa
Senza farsi frenare da dubbi o dalla paura di pentirsi, Cecilia parte all'alba per Londra lasciando le sue ospiti alle proprie supposizioni. Nonostante il peso di rinunciare al suo patrimonio e l'ansia per un'azione segreta e imprudente — già fonte di sofferenza in passato — trova conforto nell'approvazione di Mrs. Delvile.
Giunta in città nella dimora predisposta da Delvile, scopre con rammarico che la madre di lui è gravemente malata. Tuttavia, durante un emotivo incontro, Mrs. Delvile accoglie Cecilia con affetto e le dà la sua piena benedizione. Nel definire i dettagli delle nozze imminenti, Cecilia impone la massima riservatezza: rifiuta di restare a Londra o di incontrare Delvile nel Suffolk per non destare sospetti, promettendo di scrivergli spesso lungo il tragitto di ritorno.
La mattina seguente, dopo aver allontanato con prudenza i servitori, Cecilia raggiunge la chiesa in portantina insieme a Delvile. Convinta fino all'ultimo che un imprevisto interromperà la cerimonia come in passato, vive il rito con distaccata rassegnazione. Contro ogni sua aspettativa, il matrimonio viene celebrato senza ostacoli. Dopo un rapido e grato saluto, Delvile parte per informare il padre, lasciando Cecilia in uno stato di incredulo stupore per l'unione finalmente avvenuta.
Libro 10-01 - Una scoperta
Il rientro in campagna di Cecilia avviene in una condizione di ritrovata serenità, ormai libera da dubbi e ansie, pur con il timore per l'ostinazione di Mr. Delvile e la speranza nella guarigione della sua signora. Al suo ritorno, svela all'amica Henrietta l'imminenza delle proprie nozze con Delvile. La rivelazione devasta Henrietta, segretamente e disperatamente innamorata dell'uomo; nonostante il dolore sincero, la ragazza cerca di rallegrarsi per Cecilia, la quale, comprendendone la buona fede, la tratta con profondo affetto.
La tranquillità di Cecilia viene stravolta dall'arrivo di Mrs. Matt, la custode della chiesa, che le rivela l'identità della donna che aveva interrotto il suo matrimonio sospeso: Miss Bennet. Cecilia ne intuisce subito il mandate: Mr. Monckton, l'uomo che considerava il suo più caro amico e mentore.
Con questa scoperta crollano le sue illusioni. Cecilia comprende che Monckton l'ha sistematicamente ingannata, calunniata presso Mr. Delvile e fatta spiare tramite Morrice, mossa dall'avidità per il suo patrimonio e dal desiderio di ostacolarne l'unione. Sdegnata, rifiuta di riceverlo quando questi si presenta a farle visita. Determinata a smascherarne le trame senza lasciargli margine di difesa, organizza un confronto decisivo tra la custode e Miss Bennet per l'indomani.
Libro 10-02 - Un colloquio
Cecilia scopre con sgomento che Mr. Monckton è stato portato a casa in fin di vita. Poco dopo, riceve un biglietto confuso ed urgente da suo marito Delvile, il quale si presenta da lei in stato di profonda agitazione. Delvile le spiega di aver litigato con il padre a causa delle gravi calunnie inventate su di lei proprio da Mr. Monckton per impedire il loro matrimonio. Furioso, Delvile ha affrontato Monckton e lo ha ferito gravemente in un duello.
Messa a dura prova dalle scioccanti notizie e dal senso di colpa, Cecilia rischia un crollo emotivo, ma riesce a riprendersi grazie alle cure di Delvile. I due affrontano la situazione: Delvile decide di non rivelare ancora il matrimonio al padre per non aggravare lo shock. Su consiglio di Cecilia, parte immediatamente per Margate per raggiungere la madre e condurla all'estero ad Ostenda, al riparo dalle conseguenze legali e dallo scandalo del duello.
Rifiutata per il momento la proposta di Cecilia di fuggire subito con lui per proteggere la reputazione di lei, Delvile si congeda con affetto, promettendo di tenersi in contatto. Cecilia, rimasta sola e sommersa dall'ansia per il futuro e per le condizioni di Monckton, trova un decisivo conforto nella presenza affettuosa della giovane Henrietta, che le resta accanto senza chiedere spiegazioni.
Libro 10-03 - Una notifica
Cecilia vive un momento di profonda angoscia. Mr. Monckton è in fin di vita e, durante un attacco delirante, aggredisce verbalmente e tenta di colpire la moglie Lady Margaret, accusandola dei suoi mali; spaventata, la donna muore per un colpo apoplettico. Nel frattempo, Delvile è trattenuto a Ostenda a causa delle precarie condizioni di salute della madre.
L'inquietudine di Cecilia viene interrotta dall'arrivo di uno sconosciuto. L'uomo si presenta come procuratore di Mr. Eggleston, l'erede designato del patrimonio dello zio di Cecilia nel caso in cui lei si sposi senza che il marito assuma il suo cognome. L'inviato la incalza sullo stato del suo matrimonio per reclamare la proprietà e l'eventuale restituzione delle rendite arretrate.
L'uomo rivela che Eggleston sospetta un'unione segreta avvenuta mesi prima a Londra, basandosi su avvistamenti e testimonianze. Cecilia, pur disorientata, smentisce con fermezza che il matrimonio sia avvenuto a settembre, ma promette chiarimenti definitivi entro una settimana, dichiarandosi pronta ad abbandonare la proprietà senza cedere a compromessi o minacce legali. Rimasta sola, Cecilia si rammarica amaramente di essersi prestata a un piano clandestino che l'ha esposta a tradimenti, inganni e infelicità.
Libro 10-04 - Una considerazione
Cecilia scopre che il suo matrimonio segreto con Delvile è stato scoperto. A causa di una clausola nel testamento dello zio — che le impone di rinunciare all'eredità se il marito non assume il suo cognome —, la tenuta in cui vive deve passare alla famiglia Eggleston. Decisa a non allarmare il marito (assente e impegnato con la madre gravemente malata) né a mettere a rischio la salute di quest'ultima, Cecilia sceglie di affrontare la crisi da sola.
Tuttavia, i suoi tentativi di negoziare un rinvio con i soci e gli eredi falliscono: i figli di Mr. Eggleston, guidati da un avvocato senza scrupoli, divulgano la notizia e si preparano a prendere possesso della proprietà entro pochi giorni.
Senza più una dimora e costretta a evitare uno sfratto pubblico, Cecilia decide di ridurre le spese, interrompere i suoi progetti caritatevoli e congedare Henrietta e Mrs. Harrel. In extrema ratio, scrive al severo suocero, Mr. Delvile senior, chiedendo indicazioni e rifugio per tutelare l'onore del marito. Mentre raccoglie con difficoltà le proprie finanze, si prepara a lasciar la casa, restando in trepida attesa di una risposta.
Libro 10-05 - Una decisione
Sfrattata dalla sua proprietà per le pretese di Mr. Eggleston e respinta dal suocero Compton Delvile (che rifiuta di riconoscere il matrimonio con il figlio Mortimer), Cecilia Beverley si trova improvvisamente priva di patrimonio, casa e tutele. Ritenendo imprudente avviare una causa legale durante l'assenza del marito, decide di raggiungerlo all'estero per sfuggire al disonore e alla vergogna pubblica.
Prima di partire in segreto per Londra, organizza la propria partenza con pragmatismo e coraggio: liquida i suoi beni, paga i debiti, licenzia con gratitudine la servitù devota — promettendo di riassumerla in futuro — e tiene con sé solo due fedeli servitori. Si assicura inoltre di sistemare l'amica Henrietta presso Mrs. Harrel e Mr. Arnott, sperando che i due giovani possano consolarsi a vicenda.
Il momento della partenza è straziante: Cecilia deve salutare in lacrime i domestici e i poveri locali che dipendevano dalla sua carità. Un raggio di speranza giunge con la notizia dell'improvviso miglioramento di Mr. Monckton, pur dolorosamente consapevole di non potersi più fidare di lui. Giunta a Londra, priva di consiglieri ma determinata, Cecilia si dirige dai Belfield per chiedere informazioni e pianificare il viaggio verso il continente, dopo aver mandato il servitore a cercare un alloggio economico.
Libro 10-06 - Un cicaleccio
Cecilia si reca a casa di Mrs. Belfield per informarla che la figlia sta bene e per chiedere a Belfield di raccomandarle un servitore straniero per un viaggio all'estero. La conversazione viene continuamente interrotta dai commenti inopportuni degli ospiti, Mr. Hobson e Mr. Simkins, e dalle lamentazioni della madre sul nuovo lavoro del figlio come contabile.
Nonostante la confusione, Belfield accetta di aiutarla. All'improvviso giunge il giovane Delvile, marito segreto di Cecilia. Trovandola lì da sola con Belfield — l'uomo che il padre gli aveva indicato come suo presunto favorito —, Delvile viene assalito da un violento attacco di gelosia. Freddo e agitato, la affronta e la convince ad andarsene, consegnandole una lettera prima di congedarla.
Dallo scritto, Cecilia apprende che Delvile è tornato in patria per annunciare il loro matrimonio al padre. Comprendendo che il suo fraintendimento è dovuto alle sfortunate coincidenze, Cecilia torna di corsa da Mrs. Belfield, ma scopre che i due uomini sono usciti insieme dopo aver litigato. Temendo un duello fatale tra i due, Cecilia si fa accompagnare da Mr. Simkins prima al caffè dove si erano diretti e poi a St. James Square per rintracciare Delvile e chiarire l'equivoco.
Libro 10-07 - Un inseguimento
Cecilia cerca disperatamente di rintracciare il giovane Delvile per chiarire un malinteso e sventare un potenziale duello con Belfield. Recatasi a casa del signor Delvile padre, scopre che il giovane vi si è appena recato per cercarla, ma il padre si rifiuta categoricamente di riceverla.
Sempre più agitata e accompagnata dal prolisso Mr. Simkins, Cecilia si dirige al Caffè ***, dove apprende che Delvile è passato da poco lasciando un messaggio per Belfield. Intenta a rincorrerlo, viene bloccata all'esterno da una lite sulla tariffa tra un cocchiere ubriaco e Mr. Simkins. Sopraffatta dal terrore, dalla confusione e dalla fatica, Cecilia ha un crollo psicologico e scappa via in preda al delirio.
Dopo una corsa sfrenata per le strade, si rifugia esausta nel negozio di un rigattiere. Credendola una folle scappata da un manicomio (e sperando in una ricompensa), i proprietari la borseggiano e la chiudono a chiave in una stanza buia per la notte. Priva di sensi e poi preda della febbre alta, Cecilia alterna momenti di spaventosa lucidità al delirio, implorandoinvano di essere liberata per salvare Delvile. Al mattino, la proprietaria, convinta si tratti di una pazzia incurabile, si limita a lasciarle della paglia e a mantenerla reclusa.
Libro 10-08 - Un incontro
Dopo essere stata trattenuta in un Monte dei Pegni a Londra, Cecilia versa in uno stato di grave delirio e febbre alta, ossessionata dal destino dell'amato e segreto marito Delvile e di Mr. Monckton. La padrona di casa, preoccupata di non venire pagata, fa pubblicare un annuncio di ricerca sulla stampa.
Il vecchio Albany, riconosciuta Cecilia come la sua generosa benefattrice, corre a cercarne i conoscenti. Nel frattempo, giunge la cameriera Mary e Cecilia, mossa dall'impeto della follia, tenta con caparbietà di lasciare l'edificio.
In quel momento sopraggiunge Delvile, avvisato da Albany. Assistendo allo stato pietoso e al vaneggiare della moglie — che non lo riconosce e mostra terrore nei suoi confronti —, l'uomo sprofonda nella disperazione e nei sensi di colpa. Fatta riportare Cecilia a letto, Delvile fa chiamare d'urgenza diversi medici, i quali riscontrano una febbre critica ma non escludono un miglioramento. Prostrato dall'angoscia e giudicando insufficienti i pareri ottenuti, Delvile invia nella notte una lettera al proprio medico di fiducia, il dottor Lyster, trascorrendo le ore successive nel negozio, incapace di sostenere la vista della moglie delirante.
Libro 10-09 - Un tributo
Cecilia, gravemente malata e afflitta da deliri che sfociano poi in un totale stato di incoscienza, viene assistita da diverse figure mentre le sue condizioni si aggravano.
Il giovane Delvile, sopraffatto dal dolore e dall'angoscia per le sofferenze dell'amata, richiede l'aiuto del fidato dr. Lyster. Il medico giunge sul posto, ma riconosce la gravità della crisi e tenta di gestire la disperazione di Delvile. Preoccupato per la situazione, il dr. Lyster si reca dal padre di Delvile per informarlo del pericolo. Mr. Delvile, colto da un profondo rimorso per aver negato in precedenza rifugio e sostegno a Cecilia, viene condotto nella stanza della malata; di fronte alle sue pietose condizioni, l'uomo viene sopraffatto dalla colpa e tenta invano di far tornare a casa il figlio.
Successivamente giunge Henrietta Belfield, mossa da un sincero e impetuoso affetto per Cecilia. Nonostante i tentativi del dottore di allontanarla per non disturbare la malata, Henrietta riesce a rimanere al suo capezzale in silenzio. Infine, fa visita alla stanza Albany insieme a tre bambini bisognosi soccorsi in passato dalla generosità di Cecilia: vedendola immobile, Albany guida i presenti in una solenne preghiera di benedizione prima di congedarsi.
Libro 10-10 - Una conclusione
Cecilia, gravemente malata e priva di sensi, riceve la visita del disperato Delvile. Dopo un lungo sonno ristoratore, la giovane riacquista la ragione sotto la supervisione del dottor Lyster, riaccendendo le speranze dei presenti.
Il dottore spiega a Cecilia le cause dell'accaduto e il malinteso legato a Belfield. Delvile, sopraffatto dal rimorso per la propria cieca gelosia, chiarisce la situazione con Belfield e ottiene una lettera da Mr. Monckton che scagiona Cecilia da ogni calunnia. Lyster convince il signor Delvile ad accogliere la nuora a St. James Square per evitare uno scandalo e salvaguardare l'orgoglio di famiglia.
Dopo il trasferimento e una visita di Lady Honoria, Cecilia e Delvile si recano all'estero, dove la salute della donna migliora e Mrs. Delvile la riaccoglie con affetto. Nonostante la perdita iniziale dell'eredità a favore degli Eggleston, Cecilia riceve in seguito l'intero patrimonio della zia di Mortimer.
Nel finale si delineano i destini degli altri personaggi: Henrietta sposa Mr. Arnott, Mrs. Harrel si risposa, Belfield torna nell'esercito e Monckton rimane punito dai suoi stessi inganni. Cecilia, ripreso il suo ruolo benefico con la guida di Albany, vive felicemente con Mortimer, accettando con razionalità e rassegnazione le inevitabili imperfezioni della vita umana.
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