Jane Austen

Lesley Castle
traduzione di Giuseppe Ierolli

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To Henry Thomas Austen Esqre -.

Sir

I am now availing myself of the Liberty you have frequently honoured me with of dedicating one of my Novels to you. That it is unfinished, I greive; yet fear that from me, it will always remain so; that as far as it is carried, it Should be so trifling and so unworthy of you, is

another concern to your obliged humble

Servant               

The Author     

Messrs Demand & Co - please to pay Jane Austen Spinster the sum of one hundred guineas on account of your Humbl. Servant.

H. T. Austen.     

£ 105.0.0


Lesley Castle
an unfinished Novel in Letters.


LETTER THE FIRST IS FROM

Miss Margaret Lesley to Miss Charlotte Lutterell.

Lesley-Castle Janry. 3d - 1792.

My Brother has just left us. "Matilda (said he at parting) you and Margaret will I am certain take all the care of my dear little one, that she might have received from an indulgent, an affectionate an amiable Mother." Tears rolled down his Cheeks as he spoke these words - the remembrance of her, who had so wantonly disgraced the Maternal character and so openly violated the conjugal Duties, prevented his adding anything farther; he embraced his sweet Child and after saluting Matilda and Me hastily broke from us - and seating himself in his Chaise, pursued the road to Aberdeen. Never was there a better young Man! Ah! how little did he deserve the misfortunes he has experienced in the Marriage State. So good a Husband to so bad a Wife!, for you know my dear Charlotte that the Worthless Louisa left him, her Child and reputation a few weeks ago in company with Danvers and dishonour. Never was there a sweeter face, a finer form, or a less amiable Heart than Louisa owned! Her child already possesses the personal Charms of her unhappy Mother! May she inherit from her Father all his mental ones! Lesley is at present but five and twenty, and has already given himself up to melancholy and Despair; what a difference between him and his Father!, Sir George is 57 and still remains the Beau, the flighty stripling, the gay Lad, and sprightly Youngster, that his Son was really about five years back, and that he has affected to appear ever since my remembrance. While our father is fluttering about the Streets of London, gay, dissipated, and Thoughtless at the age of 57, Matilda and I continue secluded from Mankind in our old and Mouldering Castle, which is situated two miles from Perth on a bold projecting Rock, and commands an extensive veiw of the Town and its delightful Environs. But tho' retired from almost all the World, (for we visit no one but the M'Leods, The M'Kenzies, the M'Phersons, the M'Cartneys, the M'donalds, The M'kinnons, the M'lellans, the M'kays, the Macbeth and the Macduffs) we are neither dull nor unhappy; on the contrary there never were two more lively, more agreable or more witty Girls, than we are; not an hour in the Day hangs heavy on our hands. We read, we work, we walk and when fatigued with these Employments releive our spirits, either by a lively song, a graceful Dance, or by some smart bon-mot, and witty repartée. We are handsome my dear Charlotte, very handsome and the greatest of our Perfections is, that we are entirely insensible of them ourselves. But why do I thus dwell on myself? Let me rather repeat the praise of our dear little Neice the innocent Louisa, who is at present sweetly smiling in a gentle Nap, as she reposes on the Sofa. The dear Creature is just turned of two years old; as handsome as tho' 2 and 20, as sensible as tho' 2 and 30, and as prudent as tho' 2 and 40. To convince you of this, I must inform you that she has a very fine complexion and very pretty features, that she already knows the two first Letters in the Alphabet, and that she never tears her frocks -. If I have not now convinced you of her Beauty, Sense and Prudence, I have nothing more to urge in support of my assertion, and you will therefore have no way of deciding the Affair but by coming to Lesley-castle, and by a personal acquaintance with Louisa, determine for yourself. Ah! my dear Freind, how happy should I be to see you within these venerable Walls! It is now four years since my removal from School has separated me from you; that two such tender Hearts, so closely linked together by the ties of simpathy and Freindship, should be so widely removed from each other, is vastly moving. I live in Perthshire, You in Sussex. We might meet in London, were my Father disposed to carry me there, and were your Mother to be there at the same time. We might meet at Bath, at Tunbridge, or any where else indeed, could we but be at the same place together. We have only to hope that such a period may arrive. My Father does not return to us till Autumn; my Brother will leave Scotland in a few Days; he is impatient to travel. Mistaken Youth! He vainly flatters himself that change of Air will heal the Wounds of a broken Heart! You will join with me I am certain my dear Charlotte, in prayers for the recovery of the unhappy Lesley's peace of Mind, which must ever be essential to that of your sincere freind

M. Lesley.       

All'Egr. Henry Thomas Austen -.

Signore

Approfitto ora della Liberà della quale mi avete frequentemente onorata per dedicarvi uno dei miei Romanzi. Che sia incompiuto, ne sono addolorata; ma temo che per quanto mi riguarda, resterà sempre tale; che fin dove possa arrivare, resterebbe comunque insignificante e indegno di voi, è

un altro cruccio della vostra riconoscente e umile

Serva               

L'Autrice     

Signori Demand & Co - prego pagare a Jane Austen Nubile la somma di cento ghinee per conto del vostro Umile Servo.

H. T. Austen.     

£ 105.0.0


Lesley Castle
Romanzo epistolare incompiuto.


LA PRIMA LETTERA È DA

Miss Margaret Lesley a Miss Charlotte Lutterell.

Lesley-Castle 3 gennaio - 1792.

Mio Fratello ci ha appena lasciate. "Matilda (ha detto partendo) sono certo che tu e Margaret vi prenderete ogni cura della mia piccola cara, quelle che avrebbe potuto ricevere da una Madre indulgente, affettuosa e degna di essere amata." Mentre diceva queste parole le lacrime gli rigavano le Guance - il ricordo di lei, che aveva così sfrontatamente screditato il ruolo di Madre e così apertamente violato i Doveri coniugali, gli impediva di aggiungere altro; ha abbracciato la sua dolce Bambina e dopo aver salutato Matilda e Me si è allontanato in fretta - e, salito sul suo Calesse, ha preso la strada per Aberdeen. Non c'è mai stato un Giovane migliore di lui! Ah! Quanto poco ha meritato le disgrazie che ha subito col Matrimonio. Un marito tanto buono per una Moglie così cattiva!, perché sai mia cara Charlotte che l'Indegna Louisa qualche settimana fa ha lasciato lui, la Figlia e la reputazione in compagnia di Danvers e del disonore. (1) Non c'è mai stato un volto più dolce, una figura più fine, o un Animo meno amabile di quello di Louisa! La figlia ha già il Fascino personale della sua sventurata Madre! Possa ereditare dal Padre quello morale! Lesley ha al momento solo venticinque anni, e si è già lasciato andare alla malinconia e alla Disperazione; che differenza tra lui e il Padre! Sir George ha 57 anni e resta ancora il Damerino, il giovincello volubile, il Ragazzotto allegro, il vivace Bambinone, che il Figlio era a buon diritto più o meno cinque anni fa, e che lui ha sempre finto di essere da quando ne ho memoria. Mentre nostro padre sfarfalleggia per le Vie di Londra, allegro, dissoluto, e Spensierato a 57 anni, Matilda e io continuiamo a essere recluse dal resto dell'Umanità nel nostro Castello vecchio e Cadente, che è situato a due miglia da Perth su un ardito Sperone di roccia, e che domina un vasto panorama della Città e dei suoi deliziosi Dintorni. Ma sebbene isolate da quasi tutto il resto del Mondo, (poiché non facciamo visita a nessuno se non ai M'Leod, Ai M'Kenzie, ai M'Pherson, ai M'Cartney, ai M'donald, Ai M'kinnon, ai M'lellan, ai M'kays, ai Macbeth e ai Macduff) (2) non siamo né annoiate né infelici; al contrario non ci sono mai state due Ragazze più vivaci, simpatiche e spiritose di noi; mai nelle nostre Giornate stiamo un'ora con le mani in mano. Leggiamo, lavoriamo, passeggiamo e quando ci siamo stancate di queste Occupazioni ci rinfranchiamo lo spirito, sia con una canzone allegra, o un Ballo elegante, sia con qualche arguta battuta di spirito, che ci rimpalliamo brillantemente l'una con l'altra. Siamo ineguagliabili mia cara Charlotte, davvero ineguagliabili e la più grande delle nostre Perfezioni è, che non ci rendiamo affatto conto di averle. Ma perché indugio su me stessa? Lasciami piuttosto riprendere le lodi della nostra piccola cara Nipote l'innocente Louisa, che in questo momento sta sorridendo dolcemente impegnata in un tenero Sonnellino, mentre riposa sul Sofà. La cara Creatura ha appena compiuto due anni; bella come a 22, assennata come a 32, e prudente come a 42. Per convincerti di ciò, ti dirò che ha una carnagione molto fine e lineamenti molto graziosi, che già conosce le prime due Lettere dell'Alfabeto, e che non ha mai rovinato i suoi vestiti -. Se non ti ho ancora convinta della sua Bellezza, Buonsenso e Prudenza, non ho nulla da aggiungere alle mie affermazioni, e perciò non hai altro mezzo per accertartene che venire a Lesley-castle, e conoscendo di persona Louisa, decidere da sola. Ah! mia cara amica, come sarei felice di vederti tra queste venerabili Mura! Sono ormai passati cinque anni da quando il mio allontanamento dalla Scuola ci ha separate; che due Cuori così teneri, così intimamente uniti dai legami della comprensione e dell'Amicizia, debbano essere così distanti l'uno dall'altro, è immensamente toccante. Io vivo nel Perthshire, Tu nel Sussex. Potremmo incontrarci a Londra, se mio Padre fosse disposto a portarmici, e se tua Madre fosse là nello stesso periodo. Potremmo incontrarci a Bath, a Tunbridge, o in effetti in qualsiasi altro posto, se solo potessimo trovarci là nello stesso momento. Abbiamo solo la speranza che un tale momento possa arrivare. Mio Padre non tornerà che in Autunno; mio Fratello lascerà la Scozia tra qualche Giorno; non vede l'ora di viaggiare. Sbagli di Gioventù! Si illude invano che un cambiamento d'Aria possa sanare le Ferite di un Cuore spezzato! Sono certa mia cara Charlotte che ti unirai a me, nelle preghiere per far sì che l'infelice Lesley riacquisti la tranquillità dell'Anima, essenziale per quella della tua sincera amica

M. Lesley.       



(1) Qui c'è una nota di JA (una delle due degli Juvenilia, l'altra è nel terzo capitolo di Frederic and Elfrida): "Rakehelly Dishonor Esqre.", che trasforma il "disonore" in una persona, come se ci fosse un ulteriore accompagnatore nella fuga di Louisa, che diventa così ancora più indegna. È comunque un nome evocativo, visto che "Rakehelly" significa "persona dissoluta, immorale".

(2) Sono tutti nomi tipici scozzesi, la maggior parte dei quali, salvo gli ultimi due che derivano dal Macbeth shakespeariano, sono nel Journey to the Western Islands of Scotland di Samuel Johnson.

LETTER THE SECOND

From Miss C. Lutterell to Miss M. Lesley in answer

Glenford Febry. 12

I have a thousand excuses to beg for having so long delayed thanking you my dear Peggy for your agreable Letter, which beleive me I should not have deferred doing, had not every moment of my time during the last five weeks been so fully employed in the necessary arrangements for my sister's Wedding, as to allow me no time to devote either to you or myself. And now what provokes me more than any thing else is that the Match is broke off, and all my Labour thrown away. Imagine how great the Dissapointment must be to me, when you consider that after having laboured both by Night and by Day, in order to get the Wedding dinner ready by the time appointed, after having roasted Beef, Broiled Mutton, and Stewed Soup enough to last the new-married Couple through the Honey-moon, I had the mortification of finding that I had been Roasting, Broiling and Stewing both the Meat and Myself to no purpose. Indeed my dear Freind, I never remember suffering any vexation equal to what I experienced on last Monday when my Sister came running to me in the Store-room with her face as White as a Whipt syllabub, and told me that Hervey had been thrown from his Horse, had fractured his Scull and was pronounced by his Surgeon to be in the most emminent Danger.

"Good God! (said I) you dont say so? Why what in the name of Heaven will become of all the Victuals! We shall never be able to eat it while it is good. However, we'll call in the Surgeon to help us -. I shall be able to manage the Sir-loin myself; my Mother will eat the Soup, and You and the Doctor must finish the rest." Here I was interrupted, by seeing my poor Sister fall down to appearance Lifeless upon one of the Chests, where we keep our Table linen. I immediately called my Mother and the Maids, and at last we brought her to herself again; as soon as ever she was sensible, she expressed a determination of going instantly to Henry, and was so wildly bent on this Scheme, that we had the greatest Difficulty in the World to prevent her putting it in execution; at last however more by Force than Entreaty we prevailed on her to go into her room; we laid her upon the Bed, and she continued for some Hours in the most dreadful Convulsions. My Mother and I continued in the room with her, and when any intervals of tolerable Composure in Eloisa would allow us, we joined in heartfelt lamentations on the dreadful Waste in our provisions which this Event must occasion, and in concerting some plan for getting rid of them. We agreed that the best thing we could do was to begin eating them immediately, and accordingly we ordered up the cold Ham and Fowls, and instantly began our Devouring Plan on them with great Alacrity. We would have persuaded Eloisa to have taken a Wing of a Chicken, but she would not be persuaded. She was however much quieter than she had been; the Convulsions she had before suffered having given way to an almost perfect Insensibility. We endeavoured to rouse her by every means in our power, but to no purpose I talked to her of Henry. "Dear Eloisa (said I) there's no occasion for your crying so much about such a trifle. (for I was willing to make light of it in order to comfort her) I beg you would not mind it -. You see it does not vex me in the least; though perhaps I may suffer most from it after all; for I shall not only be obliged to eat up all the Victuals I have dressed already, but must if Hervey should recover (which however is not very likely) dress as much for you again; or should he die (as I suppose he will) I shall still have to prepare a Dinner for you whenever you marry any one else. So you see that tho' perhaps for the present it may afflict you to think of Henry's sufferings, Yet I dare say he'll die soon, and then his pain will be over and you will be easy, whereas my Trouble will last much longer for work as hard as I may, I am certain that the pantry cannot be cleared in less than a fortnight." Thus I did all in my power to console her, but without any effect, and at last as I saw that she did not seem to listen to me, I said no more, but leaving her with my Mother I took down the remains of the Ham and Chicken, and sent William to ask how Hervey did. He was not expected to live many Hours; he died the same day. We took all possible Care to break the Melancholy Event to Eloisa in the tenderest manner; yet in spite of every precaution, her Sufferings on hearing it were too violent for her reason, and she continued for many hours in a high Delirium. She is still extremely ill, and her Physicians are greatly afraid of her going into a Decline. We are therefore preparing for Bristol, where we mean to be in the course of the next Week. And now my dear Margaret let me talk a little of your affairs; and in the first place I must inform you that it is confidently reported, your Father is going to be married; I am very unwilling to beleive so unpleasing a report, and at the same time cannot wholly discredit it. I have written to my freind Susan Fitzgerald, for information concerning it, which as she is at present in Town; she will be very able to give me. I know not who is the Lady. I think your Brother is extremely right in the resolution he has taken of travelling, as it will perhaps contribute to obliterate from his remembrance, those disagreable Events, which have lately so much afflicted him - I am happy to find that tho' secluded from all the World, neither You nor Matilda are dull or unhappy - that you may never know what it is to be either is the Wish of your Sincerely Affectionate

C. L.       

P.S. I have this instant received an answer from my freind Susan, which I enclose to you, and on which you will make your own reflections.

The enclosed Letter

My dear Charlotte

You could not have applied for information concerning the report of Sir George Lesleys Marriage, to any one better able to give it you than I am. Sir George is certainly married; I was myself present at the Ceremony, which you will not be surprised at when I subscribe myself your

Affectionate Susan Lesley       

SECONDA LETTERA

Da Miss C. Lutterell in risposta a Miss M. Lesley

Glenford 12 febbraio

Ho mille scuse da chiedere mia cara Peggy per aver così a lungo tardato i ringraziamenti per la tua bella lettera, che credimi non avrei rinviato, se nelle ultime cinque settimane ogni momento non fosse stato occupato negli indispensabili preparativi per le Nozze di mia sorella, tanto da non lasciarmi tempo da dedicare a te o a me stessa. E ora ciò che mi irrita più di qualsiasi altra cosa è che l'Unione è andata a monte, e tutto il mio Lavoro è da buttare. Puoi immaginare che Delusione debba essere per me, se consideri che dopo aver lavorato Giorno e Notte, per far sì che il pranzo di Nozze fosse pronto per l'ora stabilita, dopo aver arrostito Manzo, Grigliato Montone, e Bollito Minestra in quantità bastante per la Luna di miele degli Sposi novelli, ho subito l'umiliazione di scoprire che avevo Arrostito, Grigliato e Bollito sia la Carne che Me stessa per nulla. Ti assicuro mia cara Amica, che non ricordo di aver mai provato un dispiacere uguale a quello che ho patito lo scorso lunedì quando mia Sorella è venuta di corsa da me in Dispensa con una faccia Bianca come una Meringa, e mi ha detto che Hervey era stato disarcionato da Cavallo, si era fratturato il Cranio ed era stato dichiarato in imminente Pericolo di vita dal Chirurgo.

"Buon Dio! (ho detto) ma dici sul serio? Perché in nome del Cielo che ne sarà di tutte le Cibarie! Non riusciremo mai a mangiarle prima che si guastino. Comunque, chiederemo al Chirurgo di darci una mano -. Con il Filetto posso farcela da sola; la Mamma mangerà la Minestra, e Tu e il Dottore dovrete finire il resto." A questo punto mi sono interrotta, vedendo che la mia povera Sorella era crollata con aria Esanime su una delle Cassapanche, dove teniamo la Biancheria da tavola. Ho immediatamente chiamato mia Madre e le Domestiche, e alla fine l'abbiamo riportata in sé; non appena ripresasi, ha espresso la risoluzione di recarsi all'istante da Henry, e si era talmente intestardita in questa Idea, che abbiamo avuto enormi Difficoltà a impedirle di metterla in pratica; alla fine comunque più con la Forza che con le Preghiere l'abbiamo convinta ad andare in camera sua; l'abbiamo messa a Letto, e per qualche Ora ha continuato a essere preda di terribili Convulsioni. Mia Madre e io siamo rimaste in camera con lei, e quando qualche intervallo di relativa Tranquillità di Eloisa ce lo permetteva, ci univamo in accorati lamenti sul terribile Spreco delle nostre provviste che l'Avvenimento aveva provocato, e nel concordare un qualche piano per smaltirle. Abbiamo pensato che la cosa migliore da fare era iniziare immediatamente a mangiarle, e di conseguenza ci siamo fatte portare il Prosciutto freddo e il Pollame, e abbiamo immediatamente dato il via al nostro Progetto di Smaltimento con grande Alacrità. Avremmo voluto convincere Eloisa a prendere un'Ala di Pollo, ma non si è lasciata persuadere. Tuttavia era molto più tranquilla di prima; le Convulsioni di cui aveva sofferto in precedenza avevano lasciato il posto a una quasi totale Insensibilità. Abbiamo fatto il possibile per scuoterla con ogni mezzo a nostra diposizione, ma a nulla è valso parlarle di Henry. "Cara Eloisa (ho detto) non c'è motivo di disperarsi tanto per una simile sciocchezza. (perché volevo minimizzare allo scopo di consolarla) ti prego di non farci caso -. Come vedi la cosa non mi turba minimamente; anche se dopo tutto forse dovrei essere io a soffrire di più per l'accaduto; perché non solo sarò costretta a mangiarmi tutte le Cibarie che avevo già preparato, ma se Hervey dovesse riprendersi (cosa tuttavia non molto probabile) dovrei di nuovo prepararne altrettante; e se dovesse morire (come immagino accadrà) dovrò preparare un altro Pranzo per te quando sposerai qualcun altro. Vedi dunque che anche se al momento pensare alle sofferenze di Henry può affliggerti, posso arrischiarmi ad affermare che morirà presto, e allora le sue pene cesseranno e tu sarai di nuovo serena, mentre le mie Preoccupazioni dureranno molto più a lungo perché anche dandomi da fare il più possibile, sono certa che la dispensa non possa essere svuotata in meno di una quindicina di giorni." A questo punto avevo fatto tutto ciò che era in mio potere per consolarla, ma senza alcun risultato, e alla fine resami conto che non sembrava starmi a sentire, non ho detto più nulla, e lasciandola con mia Madre ho portato giù gli avanzi del Prosciutto e del Pollo, e ho mandato William a vedere come stava Hervey. Non ci si aspettava che sopravvivesse più di qualche Ora; è morto lo stesso giorno. Abbiamo fatto il possibile per annunciare nel modo più delicato il Triste Evento a Eloisa; ma nonostante tutte le precauzioni, le sue Sofferenze nell'apprenderlo sono state troppo violente per la sua mente, ed è rimasta per molte ore in uno stato di Delirio totale. È ancora estremamente sofferente, e i Medici temono che possa scivolare in uno stato di Prostrazione. Siamo perciò in procinto di partire per Bristol, (1) dove contiamo di essere nel corso della Settimana prossima. E ora mia cara Margaret parliamo un po' delle faccende che ti riguardano; e in primo luogo devo informarti che circola una voce, secondo cui tuo Padre starebbe per sposarsi; sono molto restia a credere a un'indiscrezione così spiacevole, e allo stesso tempo non me la sento di rigettarla del tutto. Ho scritto alla mia amica Susan Fitzgerald, per avere informazioni al riguardo, visto che in questo momento è in Città; sarà di certo in grado di darmele. Non so chi sia la Signora. Penso che tuo Fratello abbia fatto molto bene a prendere la decisione di fare un viaggio, dato che potrà contribuire a cancellare il ricordo di quello spiacevole Avvenimento, che di recente lo ha afflitto così tanto - sono felice di sapere che sebbene isolate dal Mondo, né Te né Matilda siate annoiate o infelici - che non sappiate mai che cosa significhi essere entrambe le cose è il Desiderio della tua Sinceramente Affezionata

C. L.       

P.S. In questo istante ho ricevuto la risposta della mia amica Susan, che accludo, e sulla quale potrete fare le vostre riflessioni.

La Lettera acclusa

Mia cara Charlotte

Per le informazioni riguardanti la notizia del Matrimonio di Sir George Lesley, non ti potevi rivolgere a una persona più in grado di me di dartele. Sir George si è sicuramente sposato; io stessa ero presente alla Cerimonia, cosa che non ti sorprenderà visto che mi firmo la tua

Affezionata Susan Lesley       



(1) Le "Bristol Howells" erano terme nelle vicinanze di Bristol, meno prestigiose di quelle di Bath.

LETTER THE THIRD

From Miss Margaret Lesley to Miss C. Lutterell

Lesley Castle February the 16th

I have made my own reflections on the letter you enclosed to me, my Dear Charlotte and I will now tell you what those reflections were. I reflected that if by this second Marriage Sir George should have a second family, our fortunes must be considerably diminished - that if his Wife should be of an extravagant turn, she would encourage him to persevere in that Gay and Dissipated way of Life to which little encouragement would be necessary, and which has I fear already proved but too detrimental to his health and fortune - that she would now become Mistress of those Jewels which once adorned our Mother, and which Sir George had always promised us - that if they did not come into Perthshire I should not be able to gratify my curiosity of beholding my Mother-in-law, and that if they did, Matilda would no longer sit at the head of her Father's table -. These my dear Charlotte were the melancholy reflections which crouded into my imagination after perusing Susan's letter to you, and which instantly occurred to Matilda when she had perused it likewise. The same ideas, the same fears, immediately occupied her Mind, and I know not which reflection distressed her most, whether the probable Diminution of our Fortunes, or her own Consequence. We both wish very much to know whether Lady Lesley is handsome and what is your opinion of her; as you honour her with the appellation of your freind, we flatter ourselves that she must be amiable. My Brother is already in Paris. He intends to quit it in a few Days, and to begin his route to Italy. He writes in a most chearfull Manner, says that the air of France has greatly recovered both his Health and Spirits; that he has now entirely ceased to think of Louisa with any degree either of Pity or Affection, that he even feels himself obliged to her for her Elopement, as he thinks it very good fun to be single again. By this, you may perceive that he has entirely regained that chearful Gaiety, and sprightly Wit, for which he was once so remarkable. When he first became acquainted with Louisa which was little more than three years ago, he was one of the most lively, the most agreable young Men of the age -. I beleive you never yet heard the particulars of his first acquaintance with her. It commenced at our cousin Colonel Drummond's; at whose house in Cumberland he spent the Christmas, in which he attained the age of two and twenty. Louisa Burton was the Daughter of a distant Relation of Mrs. Drummond, who dieing a few Months before in extreme poverty, left his only Child then about eighteen to the protection of any of his Relations who would protect her. Mrs. Drummond was the only one who found herself so disposed - Louisa was therefore removed from a miserable Cottage in Yorkshire to an elegant Mansion in Cumberland, and from every pecuniary Distress that Poverty could inflict, to every elegant Enjoyment that Money could purchase -. Louisa was naturally ill-tempered and Cunning; but she had been taught to disguise her real Disposition, under the appearance of insinuating Sweetness, by a father who but too well knew, that to be married, would be the only chance she would have of not being starved, and who flattered himself that with such an extroidinary share of personal beauty, joined to a gentleness of Manners, and an engaging address, she might stand a good chance of pleasing some young Man who might afford to marry a Girl without a Shilling. Louisa perfectly entered into her father's schemes and was determined to forward them with all her care and attention. By dint of Perseverance and Application, she had at length so thoroughly disguised her natural disposition under the mask of Innocence and Softness, as to impose upon every one who had not by a long and constant intimacy with her discovered her real Character. Such was Louisa when the hapless Lesley first beheld her at Drummond-house. His heart which (to use your favourite comparison) was as delicate as sweet and as tender as a Whipt-syllabub, could not resist her attractions. In a very few Days, he was falling in love, shortly after actually fell, and before he had known her a Month, he had married her. My Father was at first highly displeased at so hasty and imprudent a connection; but when he found that they did not mind it, he soon became perfectly reconciled to the match. The Estate near Aberdeen which my brother possesses by the bounty of his great Uncle independant of Sir George, was entirely sufficient to support him and my Sister in Elegance and Ease. For the first twelvemonth, no one could be happier than Lesley, and no one more amiable to appearance than Louisa, and so plausibly did she act and so cautiously behave that tho' Matilda and I often spent several weeks together with them, yet we neither of us had any suspicion of her real Disposition. After the birth of Louisa however, which one would have thought would have strengthened her regard for Lesley, the mask she had so long supported was by degrees thrown aside, and as probably she then thought herself secure in the affection of her Husband (which did indeed appear if possible augmented by the birth of his Child) she seemed to take no pains to prevent that affection from ever diminishing. Our visits therefore to Dunbeath, were now less frequent and by far less agreable than they used to be. Our absence was however never either mentioned or lamented by Louisa who in the society of young Danvers with whom she became acquainted at Aberdeen (he was at one of the Universities there,) felt infinitely happier than in that of Matilda and your freind, tho' there certainly never were pleasanter Girls than we are. You know the sad end of all Lesley's connubial happiness; I will not repeat it -. Adeiu my dear Charlotte; although I have not yet mentioned any thing of the matter, I hope you will do me the justice to believe that I think and feel, a great deal for your Sisters affliction. I do not doubt but that the healthy air of the Bristol-downs, will intirely remove it, by erasing from her Mind the remembrance of Henry. I am my dear Charlotte yrs ever

ML -       

TERZA LETTERA

Da Miss Margaret Lesley a Miss C. Lutterell

Lesley Castle 16 febbraio

Ho fatto le mie considerazioni sulla lettera che hai accluso, mia Cara Charlotte e ora ti dirò quali sono state queste considerazioni. Ho considerato che se col suo secondo Matrimonio Sir George avrà una seconda famiglia, le nostre sostanze saranno considerevolmente diminuite - che se sua Moglie dovesse essere incline al lusso, lo incoraggerà a perseverare in quell'Allegro e Dissipato stile di Vita per il quale non sono certo necessari incoraggiamenti, e che temo si sia già dimostrato anche troppo dannoso per la sua salute e il suo patrimonio - che ora lei diventerà la Padrona di quei Gioielli che un tempo adornavano nostra Madre, e che Sir George aveva sempre promesso a noi - che se non verranno nel Perthshire non potrò appagare la curiosità di vedere la mia Matrigna, e che se venissero, Matilda non potrà più sedere al posto d'onore a Tavola con suo Padre -. Queste mia cara Charlotte sono state le malinconiche considerazioni che hanno affollato la mia immaginazione dopo avere letto attentamente la lettera che ti ha mandato Susan, e che sono sorte all'istante in Matilda quando l'ha letta a sua volta. Le stesse idee, le stesse paure, hanno immediatamente occupato la sua Mente, e non so quali considerazioni l'abbiano angosciata di più, se la probabile Diminuzione delle nostre Sostanze, o della sua Importanza. Tutte e due desideriamo moltissimo sapere se Lady Lesley è bella e qual è la tua opinione su di lei; visto che la onori dell'appellativo di amica, immaginiamo che debba essere una persona amabile. Mio Fratello è già a Parigi. Ha intenzione di partire tra qualche Giorno, e di iniziare il viaggio verso l'Italia. Scrive in Maniera molto allegra, dice che l'aria della Francia ha giovato moltissimo sia alla sua Salute che al suo Umore; che adesso ha completamente smesso di pensare a Louisa con la sia pur minima sensazione di Pena o Affetto, che si sente persino in debito con lei per la sua Fuga, dato che considera un enorme divertimento essere di nuovo solo. Da ciò, puoi dedurre come egli abbia interamente riacquistato quell'allegra Gaiezza, e quella frizzante Arguzia, che una volta lo caratterizzavano. Quando conobbe per la prima volta Louisa il che avvenne poco più di tre anni fa, era uno dei più vivaci, dei più simpatici Giovanotti di quel tempo -. Credo che tu non abbia mai saputo i particolari del suo primo incontro con lei. Tutto cominciò da nostro cugino il Colonnello Drummond; nella cui casa nel Cumberland egli stava trascorrendo il Natale, in cui compiva i ventidue anni. Louisa Burton era la figlia di un lontano Parente di Mrs. Drummond, che morendo pochi Mesi prima in estrema povertà, aveva lasciato la sua unica Figlia allora circa diciottenne sotto la protezione di quelli tra i suoi Parenti che avrebbero potuto proteggerla. Mrs. Drummond era la sola che fosse disposta a farlo - Louisa si trasferì perciò da un miserabile Cottage nello Yorkshire a un'elegante Dimora nel Cumberland, e da tutte le Angosce economiche che può infliggere la Povertà, a tutti gli eleganti Piaceri che può consentire il Denaro -. Louisa era per natura di brutto carattere e Astuta; ma aveva imparato a camuffare la sua vera Indole, sotto l'apparenza di una insinuante Dolcezza, da un padre che sapeva fin troppo bene, che trovare marito, sarebbe stata l'unica possibilità per lei di non morire di fame, e che sperava che una bellezza così straordinaria, unita a Modi cortesi, e a un atteggiamento accattivante, le avrebbe dato buone possibilità di piacere a qualche scapolo che potesse permettersi di sposare una Ragazza senza uno Soldo. Louisa si atteneva scrupolosamente ai progetti del padre ed era determinata a seguirli con la massima cura e attenzione. Grazie alla sua Perseveranza e alla sua Diligenza, aveva alla fine camuffato così bene la propria natura sotto la maschera dell'Innocenza e della Dolcezza, da impedire a chiunque non l'avesse frequentata a lungo e con continuità di rendersi conto del suo vero Carattere. Tale era Louisa quando lo sventurato Lesley la vide per la prima volta a Drummond-house. Il suo cuore che (per usare il tuo paragone favorito) era delicato quanto dolce e tenero come Panna montata, non riuscì a resistere alle sue grazie. Nel giro di pochissimi Giorni, cominciò a innamorarsi, subito dopo s'innamorò del tutto, e prima che passasse un Mese dalla loro conoscenza, l'aveva sposata. Mio Padre rimase dapprima molto dispiaciuto da un'unione così affrettata e imprudente; ma quando capì che per loro la cosa era indifferente, si convinse subito ad adattarsi completamente a quel matrimonio. La Tenuta vicino ad Aberdeen che mio fratello possedeva a seguito della generosità di un Prozio e che non aveva nulla a che vedere con Sir George, era del tutto sufficiente a mantenere lui e mia Cognata nell'Eleganza e nell'Agiatezza. Per il primo anno, nessuno fu più felice di Lesley, e nessuna più amabile di Louisa almeno in apparenza, e agiva in modo così convincente e si comportava con tale attenzione che sebbene io e Matilda passassimo spesso alcune settimane con loro, nessuna di noi due ebbe mai il minimo sospetto della sua vera Indole. Tuttavia dopo la nascita di Louisa, che era naturale pensare potesse solo rafforzare il suo rispetto per Lesley, la maschera che aveva portato così a lungo si cominciò man mano a sgretolare, e dato che probabilmente si sentiva in quel momento sicura dell'affetto del Marito (che infatti sembrava se possibile accresciuto dalla nascita della Figlia) non sembrava prendersi alcuna pena nell'evitare che quell'affetto potesse mai diminuire. Per questo le nostre visite a Dunbeath, diventarono meno frequenti e di gran lunga meno piacevoli di quanto lo fossero prima. Tuttavia Louisa non menzionava né si lamentava della nostra assenza visto che in compagnia del giovane Danvers con il quale aveva fatto conoscenza ad Aberdeen (era in una delle Università del luogo), si sentiva infinitamente più felice rispetto a quella di Matilda e della tua amica, sebbene non vi siano certamente Ragazze più piacevoli di noi. Conosci il triste epilogo della felicità coniugale di Lesley; non mi ripeterò -. Adieu mia cara Charlotte; nonostante io non abbia menzionato alcunché circa la questione, spero che mi renderai giustizia col credere che penso e partecipo, (1) moltissimo al dolore di tua Sorella. Non dubito che l'aria salutare delle colline di Bristol, lo sradicherà del tutto, cancellando dalla sua Mente il ricordo di Henry. Sono mia cara Charlotte la tua per sempre

ML -       



(1) JA ha sottolineato "think" e "feel", facendo pensare a una qualche citazione. Le ipotesi sono due, entrambe riferite alla Boswell's Life of Johnson e precisamente al Journal of a Tour to the Hebrides; Chapman (Minor Works, p. 460) cita il brano del 13 settembre 1773, dove si legge: "The only person in the world who is intitled to be offended at this delicacy, thinks and feels as I do." a proposito del fatto che Boswell si riferisce al nipote di James II come al "Prince Charles Edward" piuttosto che con il titolo "the Pretender". L. F. Powell, nell'edizione del libro di Boswell da lui curata insieme a George Birkbeck (vol. V, pp. 185-6, 531-2), cita invece il 15 giugno 1785: "I think and feel as you do", risposta di George III a Boswell in una discussione che riguardava sempre il titolo di Charles Edward.

LETTER THE FOURTH

From Miss C. Lutterell to Miss M. Lesley

Bristol February 27th

My dear Peggy

I have but just received your letter, which being directed to Sussex while I was at Bristol was obliged to be forwarded to me here, and from some unaccountable Delay, has but this instant reached me -. I return you many thanks for the account it contains of Lesley's acquaintance, Love and Marriage with Louisa, which has not the less entertained me for having often been repeated to me before.

I have the satisfaction of informing you that we have every reason to imagine our pantry is by this time nearly cleared, as we left particular orders with the Servants to eat as hard as they possibly could, and to call in a couple of Chairwomen to assist them. We brought a cold Pigeon-pye, a cold turkey, a cold tongue, and half a dozen Jellies with us, which we were lucky enough with the help of our Landlady, her husband, and their three children, to get rid of, in less than two days after our arrival. Poor Eloisa is still so very indifferent both in Health and Spirits, that I very much fear, the air of the Bristol-downs, healthy as it is, has not been able to drive poor Henry from her remembrance -.

You ask me whether your new Mother in law is handsome and amiable - I will now give you an exact description of her bodily and Mental charms. She is short, and extremely well-made; is naturally pale, but rouges a good deal; has fine eyes, and fine teeth, as she will take care to let you know as soon as she sees you, and is altogether very pretty. She is remarkably good-tempered when she has her own way, and very lively when she is not out of humour. She is naturally extravagant and not very affected; she never reads any thing but the letters she receives from me, and never writes anything but her answers to them. She plays, sings and Dances, but has no taste for either, and excells in none, tho' she says she is passionately fond of all. Perhaps you may flatter me so far as to be surprised that one of whom I speak with so little affection should be my particular freind; but to tell you the truth, our freindship arose rather from Caprice on her side than Esteem on mine. We spent two or three days together with a Lady in Berkshire with whom we both happened to be connected -. During our visit, the Weather being remarkably bad, and our party particularly stupid, she was so good as to conceive a violent partiality for me, which very soon settled in a downright Freindship, and ended in an established correspondence. She is probably by this time as tired of me, as I am of her; but as she is too polite and I am too civil to say so, our letters are still as frequent and affectionate as ever, and our Attachment as firm and Sincere as when it first commenced. - As she has a great taste for the pleasures of London, and of Brighthelmstone, she will I dare say find some difficulty in prevailing on herself even to satisfy the curiosity I dare say she feels of beholding you, at the expence of quitting those favourite haunts of Dissipation, for the melancholy tho' venerable gloom of the castle you inhabit. Perhaps however if she finds her health impaired by too much amusement, she may acquire fortitude sufficient to undertake a Journey to Scotland in the hope of its proving at least beneficial to her health, if not conducive to her happiness. Your fears I am sorry to say, concerning your father's extravagance, your own fortunes, your Mother's Jewels and your Sister's consequence, I should suppose are but too well founded. My freind herself has four thousand pounds, and will probably spend nearly as much every year in Dress and Public places, if she can get it - she will certainly not endeavour to reclaim Sir George from the manner of living to which he has been so long accustomed, and there is therefore some reason to fear that you will be very well off, if you get any fortune at all. The Jewels I should imagine too will undoubtedly be hers, and there is too much reason to think that she will preside at her Husband's table in preference to his Daughter. But as so melancholy a subject must necessarily extremely distress you, I will no longer dwell on it -.

Eloisa's indisposition has brought us to Bristol at so unfashionable a season of the year, that we have actually seen but one genteel family since we came. Mr and Mrs Marlowe are very agreable people; the ill health of their little boy occasioned their arrival here; you may imagine that being the only family with whom we can converse, we are of course on a footing of intimacy with them; we see them indeed almost every day, and dined with them yesterday. We spent a very pleasant Day, and had a very good Dinner, tho' to be sure the Veal was terribly underdone, and the Curry had no seasoning. I could not help wishing all dinner-time that I had been at the dressing it -. A brother of Mrs Marlowe, Mr Cleveland is with them at present; he is a good-looking young Man, and seems to have a good deal to say for himself. I tell Eloisa that she should set her cap at him, but she does not at all seem to relish the proposal. I should like to see the girl married and Cleveland has a very good estate. Perhaps you may wonder that I do not consider myself as well as my Sister in my matrimonial Projects; but to tell you the truth I never wish to act a more principal part at a Wedding than the superintending and directing the Dinner, and therefore while I can get any of my acquaintance to marry for me, I shall never think of doing it myself, as I very much suspect that I should not have so much time for dressing my own Wedding-dinner, as for dressing that of my freinds. Yrs sincerely

CL.       

QUARTA LETTERA

Da Miss C. Lutterell a Miss M. Lesley

Bristol 27 febbraio

Mia cara Peggy

Ho appena ricevuto la tua lettera, che essendo indirizzata nel Sussex mentre io ero a Bristol ha reso necessario inoltrarmela qui, e a causa di un qualche inspiegabile Ritardo, mi è pervenuto solo in questo istante -. Ti ringrazio molto per il resoconto del primo incontro, dell'Innamoramento e del Matrimonio di Lesley con Louisa, che non mi ha interessata di meno per il fatto che mi fosse già stato fornito molte volte.

Ho la soddisfazione di informarti che abbiamo tutti i motivi per ritenere che la nostra dispensa sia finalmente quasi svuotata, dato che avevamo lasciato alla Servitù ordini dettagliati affinché mangiassero il più possibile, chiamando in aiuto una coppia di Donne a ore. Noi ci siamo portate un Pasticcio di piccione freddo, carne di tacchino fredda, lingua fredda, e una mezza dozzina di avanzi di carne in gelatina, che abbiamo avuto la fortuna con l'aiuto della nostra Padrona di casa, del marito, e dei loro tre figli, di smaltire, in meno di due giorni dal nostro arrivo. La povera Eloisa è ancora talmente sofferente sia nel Fisico che nel Morale, da farmi temere molto, che l'aria delle colline di Bristol, per quanto salubre, non sia stata in grado di allontanare il ricordo di Henry dalla sua mente -.

Mi chiedi se la tua Matrigna è bella e amabile - ora ti darò una descrizione esatta delle sue attrattive fisiche e Intellettuali. È piccola, e molto ben fatta; di natura è pallida, ma s'imbelletta un bel po'; ha begli occhi, e bei denti, come avrà cura di farti notare non appena vi vedrete, ed è nel complesso molto graziosa. Ha un ottimo carattere quando può fare come vuole, ed è molto vivace quando non è dell'umore giusto. Di natura è prodiga e non è molto leziosa; non legge mai niente se non le lettere che riceve da me, e non scrive mai niente se non le risposte alle mie lettere. Suona, canta e Balla, ma non ha gusto né eccelle in nessuna di queste cose, anche se dice di amarle tutte appassionatamente. Forse mi lusingherai tanto da sorprenderti che una persona della quale parlo con così poco affetto possa essere una mia intima amica; ma a dire la verità, la nostra amicizia è nata da un Capriccio da parte sua più che da Stima da parte mia. Passammo due o tre giorni insieme con una Signora nel Berkshire con la quale ci era capitato di essere entrambe imparentate -. Durante la visita, dato che il Tempo era eccezionalmente brutto, e la compagnia particolarmente stupida, lei ebbe la bontà di concepire una travolgente predilezione per me, che molto presto sfociò in vera e propria Amicizia, e finì in un consolidato rapporto epistolare. Probabilmente ora si è stancata di me, così come io di lei; ma dato che lei è troppo educata e io troppo cortese per dirlo, le nostre lettere sono ancora frequenti e affettuose come sempre, e il nostro Attaccamento saldo e Sincero come all'inizio. - Poiché è molto incline ai piaceri di Londra, e di Brighton, posso immaginare che avrà qualche difficoltà a convincersi a soddisfare la curiosità che immagino provi nel volervi conoscere, al prezzo di lasciare quei prediletti covi di Dissipazione, per la malinconica anche se venerabile tetraggine del castello dove vivete. Forse tuttavia se si rendesse conto che il troppo divertimento potrebbe pregiudicare la sua salute, potrebbe trovare la forza sufficiente a intraprendere un Viaggio in Scozia nella speranza che possa rivelarsi almeno benefico per la salute, anche se non vantaggioso per la sua felicità. Mi dispiace dire che i vostri timori, riguardo la prodigalità di vostro padre, il vostro patrimonio, i Gioielli di vostra Madre e il prestigio di tua Sorella, devo supporre siano anche troppo fondati. La mia amica ha di suo quattromila sterline, e probabilmente ne spende quasi altrettante ogni anno in Vestiti e Mondanità, se ne ha la possibilità - non farà certamente nessuno sforzo per distogliere Sir George da un tipo di vita al quale è ormai da lungo tempo abituato, e c'è quindi qualche motivo per temere che vi andrà anche troppo bene, se riuscirete a salvare qualcosa. Anche i Gioielli immagino diventeranno indubbiamente suoi, e ci sono tutte le ragioni per ritenere che avrà il posto d'onore alla tavola di suo Marito al posto della Figlia. Ma dato che un argomento così triste deve necessariamente provocarti molta pena, non mi ci si soffermerò oltre -.

L'indisposizione di Eloisa ci ha portate a Bristol in una stagione così morta dell'anno, che di fatto da quando siamo arrivate abbiamo conosciuto solo una famiglia distinta. Mr e Mrs Marlowe sono gente simpatica; l'occasione per venire qui è stata la cattiva salute del loro ragazzino; puoi immaginare che essendo la sola famiglia con cui conversare, si siano ormai instaurati rapporti su un piano di intimità; ci vediamo praticamente quasi tutti i giorni, e ieri abbiamo pranzato da loro. Abbiamo trascorso una Giornata piacevole, e il Pranzo è stato ottimo, anche se a essere sinceri la carne di Vitello era terribilmente poco cotta, e il Curry non sapeva di niente. Per tutta la durata del pranzo non ho potuto fare a meno di rimpiangere di non essere stata io a prepararlo -. Un fratello di Mrs Marlowe, Mr Cleveland al momento è da loro; è un Giovanotto di bell'aspetto, e sembra sapere molto bene il fatto suo. A Eloisa dico che dovrebbe accalappiarlo, ma non sembra affatto gradire il suggerimento. Vorrei tanto vedere la ragazza sposata e Cleveland ha un gran bel patrimonio. Forse ti chiederai il perché nei miei progetti matrimoniali io non prenda in considerazione me stessa oltre che mia Sorella; ma a dire il vero non ho mai aspirato a recitare in un Matrimonio un ruolo più importante di quello di organizzare e dirigere il Pranzo, e perciò mentre posso adoperarmi per far sposare tutte le mie conoscenze per quanto mi riguarda, non ci penso proprio a farlo per me, dato che nutro il forte sospetto che per predisporre il mio Pranzo nuziale, non avrei lo stesso tempo che ho per predisporre quello dei miei amici. Sinceramente tua

CL.       

LETTER THE FIFTH

Miss Margaret Lesley to Miss Charlotte Luttrell

Lesley-Castle March l8th

On the same day that I received your last kind letter, Matilda received one from Sir George which was dated from Edinburgh, and informed us that he should do himself the pleasure of introducing Lady Lesley to us on the following Evening. This as you may suppose considerably surprised us, particularly as your account of her Ladyship had given us reason to imagine there was little chance of her visiting Scotland at a time that London must be so gay. As it was our business however to be delighted at such a mark of condescension as a visit from Sir George and Lady Lesley, we prepared to return them an answer expressive of the happiness we enjoyed in expectation of such a Blessing, when luckily recollecting that as they were to reach the Castle the next Evening, it would be impossible for my father to receive it before he left Edinburgh, We contented ourselves with leaving them to suppose that we were as happy as we ought to be. At nine in the Evening on the following day, they came, accompanied by one of Lady Lesley's brothers. Her Ladyship perfectly answers the description you sent me of her, except that I do not think her so pretty as you seem to consider her. She has not a bad face, but there is something so extremely unmajestic in her little diminutive figure, as to render her in comparison with the elegant height of Matilda and Myself, an insignificant Dwarf. Her curiosity to see us (which must have been great to bring her more than four hundred miles) being now perfectly gratified, she already begins to mention their return to town, and has desired us to accompany her -. We cannot refuse her request since it is seconded by the commands of our Father, and thirded by the entreaties of Mr Fitzgerald who is certainly one of the most pleasing young Men, I ever beheld. It is not yet determined when we are to go, but when we do we shall certainly take our little Louisa with us. Adeiu my dear Charlotte; Matilda unites in best wishes to You and Eloisa, with yours ever

ML       

QUINTA LETTERA

Miss Margaret Lesley a Miss Charlotte Luttrell

Lesley-Castle 18 marzo

Lo stesso giorno in cui ho ricevuto la tua cortese ultima lettera, Matilda ne ha ricevuta una da Sir George che era datata da Edimburgo, e ci informava che avrebbe avuto il piacere di presentarci Lady Lesley la Sera successiva. Come puoi immaginare la cosa ci ha notevolmente sorpreso, specialmente perché le tue informazioni su sua Signoria ci avevano dato ragione di supporre che ci fossero poche possibilità di una sua visita in Scozia in un periodo in cui Londra dev'essere così allegra. Tuttavia visto che era nostro compito essere lietissime per un tale segno di condiscendenza come una visita di Sir George e Lady Lesley, ci preparavamo a rispondere esprimendo la felicità che provavamo nell'attesa di una tale Benedizione, quando per nostra fortuna ci è venuto in mente che se dovevano arrivare al Castello la Sera seguente, sarebbe stato impossibile per mio padre ricevere la lettera prima di partire da Edimburgo, Ci siamo accontentate di lasciarli immaginare che saremmo state felici com'era nostro dovere essere. Alle nove di Sera del giorno successivo, sono arrivati, accompagnati da uno dei fratelli di Lady Lesley. Sua Signoria risponde perfettamente alla descrizione che mi avevi fatto di lei, salvo il fatto che non credo sia così graziosa come tu sembri considerarla. Non ha un brutto viso, ma c'è qualcosa di estremamente poco maestoso nella sua figura minuscola, tale da renderla in confronto all'elegante altezza di Matilda e Me, una Nanetta insignificante. Avendo pienamente soddisfatto la sua curiosità di vederci (che dev'essere stata grande per indurla a fare più di quattrocento miglia), già comincia a parlare del ritorno in città, e ci ha pregato di accompagnarla -. Non possiamo rifiutare la sua richiesta dato che è sostenuta dal volere di nostro Padre, e sollecitata dalle suppliche di Mr Fitzgerald che è certamente uno dei Giovanotti più piacevoli, che abbia mai visto. Non è ancora deciso quando andremo, ma quando lo faremo porteremo certamente con noi la piccola Louisa. Adieu mia cara Charlotte; Matilda si unisce nei migliori auguri per Te ed Eloisa, alla sempre tua

ML       

LETTER THE SIXTH

Lady Lesley to Miss Charlotte Luttrell

Lesley-Castle March 20th

We arrived here my sweet Freind about a fortnight ago, and I already heartily repent that I ever left our charming House in Portman-Square for such a dismal old Weatherbeaten Castle as this. You can form no idea sufficiently hideous, of its dungeon-like form. It is actually perched upon a Rock to appearance so totally inaccessible, that I expected to have been pulled up by a rope; and sincerely repented having gratified my curiosity to behold my Daughters at the expence of being obliged to enter their prison in so dangerous and ridiculous a Manner. But as soon as I once found myself safely arrived in the inside of this tremendous building, I comforted myself with the hope of having my spirits revived, by the sight of the two beautifull Girls, such as the Miss Lesleys had been represented to me, at Edinburgh. But here again, I met with nothing but Disapointment and Surprise. Matilda and Margaret Lesley are two great, tall, out of the way, overgrown, Girls, just of a proper size to inhabit a Castle almost as Large in comparison as themselves. I wish my dear Charlotte that you could but behold these Scotch Giants; I am sure they would frighten you out of your wits. They will do very well as foils to myself, so I have invited them to accompany me to London where I hope to be in the course of a fortnight. Besides these two fair Damsels, I found a little humoured Brat here who I beleive is some relation to them; they told me who she was, and gave me a long rigmerole Story of her father and Miss Somebody which I have entirely forgot. I hate Scandal and detest Children.-. I have been plagued ever since I came here with tiresome visits from a parcel of Scotch wretches, with terrible hard-names; they were so civil, gave me so many invitations, and talked of coming again so soon, that I could not help affronting them. I suppose I shall not see them any more, and yet as a family party we are so stupid, that I do not know what to do with myself. These girls have no Music, but Scotch Airs, no Drawings but Scotch Mountains, and no Books but Scotch Poems - And I hate everything Scotch. In general I can spend half the Day at my toilett with a great deal of pleasure, but why should I dress here, since there is not a creature in the House whom I have any wish to please.-. I have just had a conversation with my Brother in which he has greatly offended me, and which as I have nothing more entertaining to send you I will give you the particulars of. You must know that I have for these 4 or 5 Days past strongly suspected William of entertaining a partiality for my eldest Daughter. I own indeed that had I been inclined to fall in love with any woman, I should not have made choice of Matilda Lesley for the object of my passion; for there is nothing I hate so much as a tall Woman: but however there is no accounting for some men's taste and as William is himself nearly six feet high, it is not wonderful that he should be partial to that height. Now as I have a very great affection for my Brother and should be extremely sorry to see him unhappy, which I suppose he means to be if he cannot marry Matilda, as moreover I know that his Circumstances will not allow him to marry any one without a fortune, and that Matilda's is entirely dependent on her Father, who will neither have his own inclination, nor my permission to give her anything at present, I thought it would be doing a good-natured action by my Brother to let him know as much, in order that he might choose for himself, whether to conquer his passion, or Love and Despair. Accordingly finding myself this Morning alone with him in one of the horrid old rooms of this Castle, I opened the Cause to him in the following Manner.

"Well my dear William what do you think of these girls? for my part, I do not find them so plain as I expected: but perhaps you may think me partial to the Daughters of my Husband and perhaps you are right - They are indeed so very like Sir George that it is natural to think..."

"My Dear Susan (cried he in a tone of the greatest amazement) You do not really think they bear the least resemblance to their Father! He is so very plain! - but I beg your pardon - I had entirely forgotten to whom I was speaking -"

"Oh! pray don't mind me; (replied I) every one knows Sir George is horribly ugly, and I assure you I always thought him a fright."

"You surprise me extremely (answered William) by what you say both with respect to Sir George and his Daughters. You cannot think Your Husband so deficient in personal Charms as you speak of, nor can you surely see any resemblance between him and the Miss Lesleys who are in my opinion perfectly unlike him and perfectly Handsome."

"If that is your opinion with regard to the girls it certainly is no proof of their Father's beauty, for if they are perfectly unlike him and very handsome at the same time, it is natural to suppose that he is very plain."

"By no means, (said he) for what may be pretty in a Woman, may be very unpleasing in a Man."

"But, you yourself (replied I) but a few Minutes ago allowed him to be very plain."

"Men are no Judges of Beauty in their own Sex." (said he).

"Neither Men nor Women can think Sir George tolerable."

"Well, well, (said he) we will not dispute about his Beauty, but your opinion of his Daughters is surely very singular, for if I understood you right, you said you did not find them so plain as you expected to do."!

"Why, do you find them plainer then?" (said I)

"I can scarcely beleive you to be serious (returned he) when you speak of their persons in so extroidinary a Manner. Do not you not think the Miss Lesleys are two very handsome young Women?"

"Lord! No! (cried I) I think them terribly plain!"

"Plain! (replied He) My dear Susan, you cannot really think so! Why what single Feature in the face of either of them, can you possibly find fault with?"

"Oh! trust me for that; (replied I). Come I will begin with the eldest - with Matilda. Shall I, William?" (I looked as cunning as I could when I said it, in order to shame him.)

"They are so much alike (said he) that I should suppose the faults of one, would be the faults of both."

"Well, then, in the first place, they are both so horribly tall!"

"They are taller than you are indeed." (said he with a saucy smile.)

"Nay, (said I) I know nothing of that."

"Well, but (he continued) tho' they may be above the common size, their figures are perfectly elegant; and as to their faces, their Eyes are beautifull -."

"I never can think such tremendous, knock-me-down figures in the least degree elegant, and as for their eyes, they are so tall that I never could strain my neck enough to look at them."

"Nay, (replied he) I know not whether you may not be in the right in not attempting it, for perhaps they might dazzle you with their Lustre."

"Oh! Certainly. (said I, with the greatest Complacency, for I assure you my dearest Charlotte I was not in the least offended tho' by what followed, one would suppose that William was conscious of having given me just cause to be so, for coming up to me and taking my hand, he said) "You must not look so grave Susan; you will make me fear I have offended you!"

"Offended me! Dear Brother, how came such a thought in your head! (returned I) No, really! I assure you that I am not in the least surprised at your being so warm an advocate for the Beauty of these Girls -"

"Well, but (interrupted William) remember that we have not yet concluded our dispute concerning them. What fault do you find with their complexion?"

"They are so horridly pale."

"They have always have a little colour, and after any exercise it is considerably heightened."

"Yes, but if there should ever happen to be any rain in this part of the world, they will never be able to raise more than their common stock - except indeed they amuse themselves with running up and Down these horrid old Galleries and Antichambers -"

"Well, (replied my Brother in a tone of vexation, and glancing an impertinent look at me) if they have but little colour, at least, it is all their own."

This was too much my dear Charlotte, for I am certain that he had the impudence by that look, of pretending to suspect the reality of mine. But you I am sure will vindicate my character whenever you may hear it so cruelly aspersed, for you can witness how often I have protested against wearing Rouge, and how much I always told you I dislike it. And I assure you that my opinions are still the same.-. Well, not bearing to be so suspected by my Brother, I left the room immediately, and have ever since been in my own Dressing-room writing to you. What a long Letter have I made of it. But you must not expect to receive such from me when I get to Town; for it is only at Lesley castle, that one has time to write even to a Charlotte Luttrell.-. I was so much vexed by William's Glance, that I could not summon Patience enough, to stay and give him that Advice respecting his Attachment to Matilda which had first induced me from pure Love to him to begin the conversation; and I am now so thoroughly convinced by it, of his violent passion for her, that I am certain he would never hear reason on the Subject, and I shall therefore give myself no more trouble either about him or his favourite. Adeiu my dear Girl -

Yrs affectionately Susan L.       

SESTA LETTERA

Lady Lesley a Miss Charlotte Luttrell

Lesley-Castle 20 marzo

Siamo arrivati qui mia dolce Amica circa due settimane fa, e già mi pento con tutto il cuore di aver lasciato la nostra incantevole Casa a Portman Square per un vecchio Castello lugubre e Decrepito come questo. Non puoi farti un'idea sufficientemente orribile, del suo aspetto simile a una galera. È letteralmente appollaiato su una Roccia dall'apparenza così totalmente inaccessibile, che mi aspettavo di dover essere tirata su con una fune; e mi ero sinceramente pentita di aver ceduto alla curiosità di vedere le mie Figliastre al prezzo di essere obbligata a entrare nella loro prigione in maniera così pericolosa e ridicola. Ma una volta arrivata sana e salva all'interno di questo tremendo edificio, mi ero consolata con la speranza di ravvivarmi lo spirito, alla vista delle due incantevoli Ragazze, perché così mi erano state descritte le signorine Lesley, a Edimburgo. Ma ancora una volta, non sono andata incontro a null'altro che Delusione e Sorpresa. Matilda e Margaret Lesley sono due Ragazze enormi, alte, fuori del normale, troppo cresciute, giusto della misura adatta per vivere in un Castello Ampio quasi come loro. Vorrei mia cara Charlotte che tu potessi vedere queste Gigantesse Scozzesi; sono certa che proveresti un terrore tale da uscire di senno. Saranno molto utili per farmi risaltare nel contrasto, così le ho invitate ad accompagnarmi a Londra dove spero di essere nell'arco di un paio di settimane. Oltre a queste due leggiadre Damigelle, ho trovato una piccola Marmocchia viziata che credo abbia una qualche parentela con loro; mi hanno detto chi era, e mi hanno raccontato una Storia senza capo né coda sul padre e una certa Miss Nonsochi che ho completamente dimenticato. Odio gli Scandali e detesto i Bambini.-. Da quando sono qui sono stata assillata da noiose visite da parte di una folla di orribili Scozzesi, con spaventosi nomi difficilissimi; sono stati così cortesi, con così tanti inviti, e promesse di tornare presto, che non ho potuto fare a meno di insultarli. Suppongo di non rivederli mai più, ma come gruppo familiare siamo così insulsi, che non so proprio dove sbattere la testa. Per queste ragazze non esiste Musica, ma solo Arie Scozzesi, i Disegni sono solo Montagne Scozzesi, e nessun Libro se non Poemi Scozzesi - E io odio tutto ciò che è Scozzese. In genere passo con grande piacere metà delle mie Giornate a fare toilette, ma a che scopo farmi bella, visto che non c'è nessuno in Casa a cui mi importa di piacere.-. Ho appena fatto una chiacchierata con mio Fratello nel corso della quale mi ha molto offesa, e dato che non ho nulla di più gradevole da raccontarti te ne riferirò tutti i particolari. Devi sapere che negli ultimi 4 o 5 Giorni ho avuto il forte sospetto che William avesse una particolare predilezione per la mia Figliastra più grande. Devo proprio confessare che se io avessi voglia di innamorarmi di una donna, non avrei scelto Matilda Lesley per farne oggetto della mia passione; perché non c'è nulla che odio di più di una Donna alta: ma d'altronde non c'è nessuna spiegazione per i gusti di certi uomini e dato che William è lui stesso alto quasi un metro e ottanta, non c'è da meravigliarsi del fatto che abbia un debole per quell'altezza. Ora dato che io provo un grande affetto per mio Fratello e sarei estremamente dispiaciuta nel vederlo infelice, il che suppongo accadrebbe se non potesse sposare Matilda, e inoltre so che le sue Condizioni non gli permettono di sposarsi con qualcuna che non abbia un patrimonio, e che quelle di Matilda dipendono interamente da suo Padre, che al momento non ha nessuna voglia, né il mio permesso di darle alcunché, pensavo che sarebbe stata una buona azione verso mio Fratello fargli sapere queste cose, in modo che potesse scegliere da solo, se vincere la propria passione, o Amare e Disperarsi. Di conseguenza stamattina trovandomi sola con lui in una delle orride e vecchie sale del Castello, ho affrontato l'Argomento nel Modo seguente.

"Allora mio caro William che te ne pare di queste ragazze? da parte mia, non le trovo così brutte come mi ero aspettata: ma forse puoi pensare che io sia parziale con le Figlie di mio Marito e forse sei nel giusto. Somigliano così tanto a Sir George che è naturale pensare..."

"Mia Cara Susan (ha esclamato col massimo stupore) non puoi realmente pensare che abbiano la minima somiglianza con il Padre! È talmente brutto! - ma ti prego di scusarmi - avevo completamente dimenticato di chi stavo parlando -"

"Oh! non devi preoccuparti per me; (ho replicato) lo sanno tutti che Sir George è terribilmente brutto, e ti assicuro che l'ho sempre trovato spaventoso."

"Sono enormemente sorpreso (ha risposto William) da ciò che dici sia di Sir George che delle Figlie. Non puoi ritenere Tuo Marito cosi privo di Fascino personale come dici, né puoi certamente vedere alcuna rassomiglianza tra lui e le signorine Lesley che secondo me sono assolutamente diverse da lui e assolutamente Belle."

"Anche se questa è la tua opinione riguardo alle ragazze non è certamente una prova della bellezza del Padre, poiché se esse sono assolutamente diverse da lui e molto belle allo stesso tempo, è naturale supporre che lui sia molto brutto."

"Ma nient'affatto, (ha detto) perché ciò che può essere grazioso in una Donna, può essere molto sgradevole in un Uomo."

"Ma, tu stesso (ho replicato) solo qualche Istante fa hai ammesso che è molto brutto."

"Gli Uomini non sono buoni Giudici della Bellezza del proprio Sesso." (ha detto).

"Né gli Uomini né le Donne possono ritenere accettabile Sir George."

"Va bene, va bene, (ha detto) non stiamo a discutere della sua Bellezza, ma la tua opinione circa le Figlie è davvero molto singolare, perché se ho capito bene, hai detto che non le hai trovate così brutte come ti aspettavi!"

"Perché, forse allora tu le trovi più brutte?" (ho detto)

"Stento a credere che tu faccia sul serio (ha replicato) quando parli di loro in Maniera così singolare. Non credi che le signorine Lesley siano due Fanciulle bellissime?"

"Mio Dio! No! (ho esclamato) le ritengo terribilmente brutte!"

"Brutte! (ha replicato) Mia cara Susan, non puoi davvero pensarla così! Puoi citarmi una sola Caratteristica del volto dell'una o dell'altra, nella quale riesci a trovare un'imperfezione?"

"Oh! in questo abbi fiducia in me; (ho replicato). Comincio con la maggiore - con Matilda. Posso, William?" (Mentre lo dicevo ho assunto il mio sguardo più astuto, allo scopo di farlo vergognare).

"Sono talmente simili (ha detto) da farmi supporre che i difetti di una, siano i difetti di entrambe."

"Va bene, allora, in primo luogo, sono entrambe orribilmente alte!"

"In effetti sono più alte di te." (ha detto con un sorriso malizioso).

"Ma no, (ho detto) non me n'ero accorta."

"Va bene, ma (ha proseguito) anche se sono al di sopra della media, hanno figure assolutamente eleganti; e quanto ai visi, hanno Occhi bellissimi -."

"Non riuscirò mai a trovare la minima eleganza, in figure così tremendamente deprimenti, e quanto agli occhi, sono talmente alte che non sono mai riuscita ad allungare il collo abbastanza da vederli."

"Be', (ha replicato) non so se non sia stato un bene non provarci, perché forse avrebbero potuto abbagliarti col loro Splendore."

"Oh! Ma certo. (ho detto, con tutte le mie buone Intenzioni, perché ti assicuro mia carissima Charlotte che non mi sentivo minimamente offesa sebbene da ciò che segue, si potrebbe supporre che William fosse consapevole di avermi dato motivo di esserlo, visto che avvicinandosi e prendendomi la mano, ha detto) "Non devi avere quest'aria così seria Susan; potresti farmi temere di averti offesa!"

"Offesa io! Caro Fratello, come ti è potuta venire in mente una cosa simile! (ho replicato) No, davvero! Ti assicuro che non sono minimamente sorpresa del tuo ergerti ad ardente difensore della Bellezza di queste Ragazze -"

"Bene, ma (mi ha interrotta William) rammenta che non abbiamo ancora concluso la discussione che le riguarda. Che difetto trovi nella loro carnagione?"

"Sono così orribilmente pallide."

"Hanno sempre avuto un colorito poco accentuato, che dopo una qualsiasi attività fisica aumenta considerevolmente."

"Sì, ma se dovesse mai accadere di avere un po' di pioggia in questa parte del mondo, non avrebbero modo di incrementare la loro scorta abituale - a meno che non si divertano a correre su e Giù per queste vecchie Gallerie e Anticamere così orrende -"

"Be', (ha replicato mio Fratello in tono irritato, e gettandomi un'occhiata impertinente) se non hanno che un colorito poco accentuato, perlomeno, è il loro."

Questo è stato troppo mia cara Charlotte, perché sono certa che con quell'occhiata abbia avuto l'impudenza, di pretendere di avere sospetti sulla veridicità del mio. Ma sono certa che tu difenderai la mia persona ogniqualvolta ti capiterà di sentirla calunniata in maniera così crudele, perché puoi testimoniare quante volte io abbia criticato l'uso del Belletto, e quante volte ti abbia detto di detestarlo. E ti assicuro che le mie opinioni sono ancora le stesse.-. Insomma, non sopportando questi sospetti da parte di mio Fratello, ho lasciato immediatamente la stanza, e da allora sono rimasta nel mio Spogliatoio a scriverti. Che Lettera lunga ne è venuta fuori! Ma non devi aspettarti di riceverne di simili da me quando sarò in Città; perché è solo a Lesley castle, che si ha tempo di scrivere persino a una Charlotte Luttrell.-. Mi sono talmente irritata per l'Occhiata di William, che non sono riuscita ad avere la Pazienza bastante, per restare e dargli quei Consigli circa la sua Attrazione per Matilda che mi avevano all'inizio indotto per puro Amore fraterno a iniziare la chiacchierata; e ora ne sono così profondamente convinta, della sua violenta passione per lei, che sono certa che su questo Argomento non vorrà mai sentire ragioni, e perciò non mi preoccuperò più né di lui né della sua amata. Adieu mia cara Ragazza -

Con affetto, la tua Susan L.       

LETTER THE SEVENTH

From Miss C. Luttrell to Miss M. Lesley

Bristol the 27th of March

I have received Letters from You and your Mother-in-law within this week which have greatly entertained me, as I find by them that you are both downright jealous of each others Beauty. It is very odd that two pretty Women tho' actually Mother and Daughter cannot be in the same House without falling out about their faces. Do be convinced that you are both perfectly handsome and say no more of the Matter. I suppose this Letter must be directed to Portman Square where probably (great as is your affection for Lesley Castle) you will not be sorry to find yourself. In spite of all that People may say about Green fields and the Country I was always of opinion that London and its Amusements must be very agreable for a while, and should be very happy could my Mother's income allow her to jockey us into its Public-places, during Winter. I always longed particularly to go to Vaux-hall, to see whether the cold Beef there is cut so thin as it is reported, for I have a sly suspicion that few people understand the art of cutting a slice of cold Beef so well as I do: nay it would be hard if I did not know something of the Matter, for it was a part of my Education that I took by far the most pains with. Mama always found me her best Scholar, tho' when Papa was alive Eloisa was his. Never to be sure were there two more different Dispositions in the World. We both loved Reading. She preferred Histories, and I Receipts. She loved drawing Pictures, and I drawing Pullets. No one could sing a better Song than She, and no one make a better Pye than I. - And so it has always continued since we have been no longer Children. The only difference is that all disputes on the superior excellence of our Employments then so frequent are now no more. We have for many years entered into an agreement always to admire each other's works; I never fail listening to her Music, and she is as constant in eating my pies. Such at least was the case till Henry Hervey made his appearance in Sussex. Before the arrival of his Aunt in our neighbourhood where she established herself you know about a twelvemonth ago, his visits to her had been at stated times, and of equal and settled Duration; but on her removal to the Hall which is within a walk from our House, they became both more frequent and longer. This as you may suppose could not be pleasing to Mrs Diana who is a professed Enemy to everything which is not directed by Decorum and Formality, or which bears the least resemblance to Ease and Good-breeding. Nay so great was her aversion to her Nephews behaviour that I have often heard her give such hints of it before his face that had not Henry at such times been engaged in conversation with Eloisa, they must have caught his Attention and have very much distressed him. The alteration in my Sister's behaviour which I have before hinted at, now took place. The Agreement we had entered into of admiring each others productions she no longer seemed to regard, and tho' I constantly applauded even every Country-dance, She play'd, yet not even a pidgeon-pye of my making could obtain from her a single word of Approbation. This was certainly enough to put any one in a Passion; however, I was as cool as a Cream-cheese and having formed my plan and concerted a scheme of Revenge, I was determined to let her have her own way and not even to make her a single reproach. My Scheme was to treat her as she treated me, and tho' she might even draw my own Picture or play Malbrook (which is the only tune I ever really liked) not to say so much as "Thank you Eloisa;" tho' I had for many years constantly hollowed whenever she played, Bravo, Bravissimo, Encora, Da Capro, allegretto, con espressione, and Poco presto with many other such outlandish words, all of them as Eloisa told me expressive of my Admiration; and so indeed I suppose they are, as I see some of them in every Page of every Music book, being the Sentiments I imagine of the Composer.

I executed my Plan with great Punctuality, I can not say success, for Alas! my silence while she played seemed not in the least to displease her; on the contrary she actually said to me one day " Well Charlotte, I am very glad to find that you have at last left off that ridiculous custom of applauding my Execution on the Harpsichord till you made my head ake, and yourself hoarse. I feel very much obliged to you for keeping your Admiration to yourself." I never shall forget the very witty answer I made to this speech.

"Eloisa (said I) I beg you would be quite at your Ease with respect to all such fears in future, for be assured that I shall always keep my Admiration to myself and my own pursuits and never extend it to yours." This was the only very severe thing I ever said in my Life; not but that I have often felt myself extremely satirical but it was the only time I ever made my feelings public.

I suppose there never were two young people who had a greater affection for each other than Henry and Eloisa; no, the Love of your Brother for Miss Burton could not be so strong tho' it might be more violent. You may imagine therefore how provoked my Sister must have been to have him play her such a trick. Poor Girl! she still laments his Death, with undiminished Constancy, notwithstanding he has been dead more than six weeks; but some people mind such things more than others. The ill state of Health into which his Loss has thrown her makes her so weak, and so unable to support the least exertion, that she has been in tears all this morning merely from having taken leave of Mrs Marlowe who with her Husband, Brother and Child are to leave Bristol this Morning. I am sorry to have them go because they are the only family with whom we have here any acquaintance, but I never thought of crying; to be sure Eloisa and Mrs Marlowe have always been more together than with me, and have therefore contracted a kind of affection for each other, which does not make Tears so inexcusable in them as they would be in me. The Marlowes are going to Town; Cleveland accompanies them; as neither Eloisa nor I could catch him I hope You or Matilda may have better Luck. I know not when we shall leave Bristol, Eloisa's Spirits are so low that she is very averse to moving, and yet is certainly by no means mended by her residence here. A week or two will I hope determine our Measures - in the mean time beleive me

etc - etc - Charlotte Luttrell       

SETTIMA LETTERA

Da Miss C. Luttrell a Miss M. Lesley

Bristol il 27 di marzo

Questa settimana ho ricevuto da Te e dalla tua Matrigna Lettere che mi hanno enormemente divertita, perché da esse ho capito che ciascuna di voi è palesemente gelosa della Bellezza dell'altra. È molto strano che due Donne graziose e a tutti gli effetti Madre e Figlia non possano stare nella stessa Casa senza litigare in merito alle loro facce. Dovete convincervi che siete entrambe perfettamente belle e non parlare più della Faccenda. Suppongo che questa Lettera debba essere indirizzata a Portman Square dove probabilmente (per quanto grande sia il tuo affetto per Lesley Castle) non ti dispiacerà di trovarti. Nonostante quello che in genere si dice sui Prati verdi e sulla Campagna sono sempre stata dell'opinione che Londra e i suoi Divertimenti siano molto gradevoli per un po', e sarei molto felice se le entrate di mia Madre le permettessero di portarci a godere delle sue Attrazioni, durante l'Inverno. Ho sempre desiderato molto andare a Vauxhall, per vedere se là tagliano il Manzo freddo così sottile come dicono, poiché ho il segreto sospetto che pochi conoscano bene come me l'arte di tagliare una fettina di Manzo freddo: e anzi sarebbe ben strano se non sapessi qualcosa in Materia, visto che è stato l'aspetto della mia Educazione per il quale mi sono data la pena maggiore. Mamma ha sempre detto che lei mi considerava la sua migliore Allieva, anche se quando Papà era vivo lui diceva la stessa cosa di Eloisa. Si può star certi che mai ci sono stati al Mondo due Talenti così diversi. Tutte e due amavamo la Lettura. Lei preferiva la Narrativa, e io i libri di Ricette. Lei sviscerava l'arte del Disegno, e io svisceravo i Polli. Nessuno canta una Canzone meglio di Lei, e nessuno fa un Torta meglio di me. - E così è sempre stato sin dal momento in cui siamo uscite dall'Infanzia. La sola differenza è che tutte le nostre dispute sulla superiorità delle nostre rispettive Occupazioni allora così frequenti ora non lo sono più. Per molti anni ci siamo trovate d'accordo nell'ammirare sempre l'una l'opera dell'altra; io non ho mai mancato di ascoltare la sua Musica, e lei ha avuto la stessa costanza nel mangiare le mie torte. Così almeno è stato finché Henry Hervey non ha fatto la sua comparsa nel Sussex. Prima dell'arrivo di sua Zia nei Dintorni dove come sai si è stabilita circa un anno fa, lui le faceva visita in periodi prestabiliti, la Durata dei quali era sempre uguale e prefissata; ma quando lei si è trasferita nella Villa a poca distanza da Casa nostra, i periodi sono diventati più frequenti e più lunghi. Come puoi immaginare ciò non poteva essere gradito a Mrs Diana che è Nemica giurata di tutto ciò che non sia regolato dal Decoro e dalla Forma, o che abbia la minima parvenza di disinvolta Buona educazione. Anzi la sua avversione per il comportamento del Nipote era così grande che spesso l'ho sentita alludervi davanti a lui e se in quei momenti Henry non fosse stato impegnato a chiacchierare con Eloisa, lo avrebbe notato e la cosa avrebbe certamente attirato la sua Attenzione e lo avrebbe addolorato moltissimo. La trasformazione nel comportamento di mia Sorella che prima ho accennato, avvenne in quel periodo. L'Accordo che avevamo fatto per ammirare a vicenda le nostre produzioni non sembrava più riguardarla, e benché io seguitassi a plaudire a tutte le Contraddanze, che Lei suonava, nemmeno un pasticcio di piccione fatto da me riusciva a ottenere una sola parola di Approvazione. Ce n'era certamente abbastanza per far perdere le staffe a chiunque; tuttavia, io restavo calma come un Formaggio cremoso e avendo messo a punto un progetto e organizzato un piano di Vendetta, ero decisa a lasciarla fare come voleva e a non rivolgerle mai un solo rimprovero. Il mio Piano era trattarla come lei aveva trattato me, e anche se avesse disegnato il mio Ritratto o suonato la Malbrook (1) (la sola melodia che mi sia mai piaciuta) di non dire nemmeno "Grazie Eloisa", nonostante per molti anni a ogni sua esibizione avessi costantemente urlato, Bravo, Bravissimo, Encora, Da Capro, allegretto, con espressione, e Poco presto (2) insieme a molte altre parole straniere simili a queste, che come mi aveva detto Eloisa esprimevano tutte la mia Ammirazione; e suppongo che in effetti fosse vero, dato che ne vedo diverse in tutte le Pagine di tutti i libri di Musica, e immagino esprimano i Sentimenti del Compositore.

Misi in atto il mio Piano con molta Precisione, ma, Ahimè! non posso parlare di successo, il mio silenzio mentre lei suonava non sembrava minimamente dispiacerle; al contrario un giorno mi disse addirittura "Be' Charlotte, sono molto lieta di constatare che hai abbandonato quella ridicola abitudine di plaudire alle mie Esecuzioni alla Spinetta fino a far venire a me il mal di testa, e a te la voce roca. Ti sarei molto obbligata se tenessi per te la tua Ammirazione." Non dimenticherò mai la risposta molto pungente che diedi a quelle parole.

"Eloisa (dissi) ti garantisco che in futuro non avrai più nulla da temere per la tua Tranquillata in merito a queste cose, perché stai pur certa che la mia Ammirazione la terrò per me e per le mie occupazioni e non la estenderò mai più alle tue." Questa è stata la sola cosa veramente dura che io abbia mai detto in vita mia; non che non mi sia spesso sentita estremamente caustica ma questa è stata la sola volta in cui ho palesato i miei sentimenti.

Non credo che ci siano mai stati due giovani che provassero un affetto maggiore l'uno per l'altra di quello tra Eloisa e Henry; no, l'Amore di tuo Fratello per Miss Burton non può essere stato così forte anche se forse era più violento. Potrai quindi immaginare quanto mia Sorella sia rimasta colpita dal tiro che lui le ha giocato. Povera Ragazza! ancora lamenta la sua Morte, con immutata Costanza, nonostante sia morto da più di sei settimane; ma alcune persone sono toccate più di altre da queste cose. Il cattivo stato di Salute in cui l'ha gettata la sua Perdita la rende così debole, e così incapace di sostenere il minimo sforzo, che per tutta la mattinata è rimasta in lacrime solo per aver preso congedo da Mrs Marlowe che con il Marito, il Fratello e il Figlio partiranno da Bristol Stamattina. Mi dispiace che se ne vadano perché era la sola famiglia con la quale avevamo fatto conoscenza, ma non ci penserei nemmeno a piangere; è vero che Eloisa e Mrs Marlowe sono sempre state più insieme tra di loro che con me, e hanno perciò sviluppato un genere di affetto l'una per l'altra, che non rende quelle Lacrime ingiustificate quanto lo sarebbero per me. I Marlowe andranno a Londra; Cleveland li accompagna; visto che né Eloisa né io siamo riuscite ad accalappiarlo spero che Tu e Matilda possiate avere miglior Fortuna. Non so quando lasceremo Bristol, il Morale di Eloisa è talmente basso che è assolutamente contraria a muoversi, anche se il suo restare qui non potrà certo darle sollievo. Una settimana o due spero che basteranno per prendere una Decisione - nel frattempo credimi

ecc. - ecc. - Charlotte Luttrell       



(1) Si tratta di "Malbrouck s'en va-t-en guerre", una canzoncina infantile francese molto popolare all'epoca, che si ispirava alle gesta del duca di Marlbourough, comandante delle armate alleate nella guerra di successione spagnola del 1702-1713.

(2) Ho lasciato inalterate le espressioni italiane usate da JA, una buffa mistura di grida di plauso e terminologia musicale scritta con maggiore o minore esattezza (all'epoca l'italiano era la lingua della musica).

LETTER THE EIGHT

Miss Luttrell to Mrs Marlowe.

Bristol April 4th

I feel myself greatly obliged to you my dear Emma for such a mark of your affection as I flatter myself was conveyed in the proposal you made me of our Corresponding; I assure you that it will be a great releif to me to write to you and as long as my Health and Spirits will allow me, you will find me a very constant Correspondent; I will not say an entertaining one, for you know my situation sufficiently not to be ignorant that in me Mirth would be improper and I know my own Heart too well not to be sensible that it would be unnatural. You must not expect News for we see no one with whom we are in the least acquainted, or in whose proceedings we have any Interest. You must not expect Scandal for by the same rule we are equally debarred either from hearing or inventing it. - You must expect from me nothing but the melancholy effusions of a broken Heart which is ever reverting to the Happiness it once enjoyed and which ill supports its present Wretchedness. The Possibility of being able to write, to speak, to you of my lost Henry will be a Luxury to me, and your Goodness will not I know refuse to read what it will so much releive my Heart to write. I once thought that to have what is in general called a Freind (I mean one of my own Sex to whom I might speak with less reserve than to any other person) independant of my Sister would never be an object of my wishes, but how much was I mistaken! Charlotte is too much engrossed by two confidential Correspondents of that sort, to supply the place of one to me, and I hope you will not think me girlishly romantic, when I say that to have some kind and compassionate Freind who might listen to my Sorrows without endeavouring to console me was what I had for some time wished for, when our acquaintance with you, the intimacy which followed it and the particular affectionate Attention you paid me almost from the first, caused me to entertain the flattering Idea of those attentions being improved on a closer acquaintance into a Freindship which, if you were what my wishes formed you would be the greatest Happiness I could be capable of enjoying. To find that such Hopes are realized is a satisfaction indeed, a satisfaction which is now almost the only one I can ever experience. - I feel myself so languid that I am sure were you with me you would oblige me to leave off writing, and I can not give you a greater proof of my Affection for you than by acting, as I know you would wish me to do, whether Absent or Present. I am my dear Emmas sincere freind

E. L.       

OTTAVA LETTERA

Miss Luttrell a Mrs Marlowe

Bristol 4 aprile

Mi sento profondamente riconoscente verso di voi mia cara Emma per quel segno di affetto che mi lusingo sia espresso nella proposta che mi avete fatto di Scriverci; vi assicuro che per me sarà un enorme sollievo scrivervi e fin dove me lo permetteranno la mia Salute e il mio Stato d'animo, troverete in me una Corrispondente molto costante; non dirò divertente, perché voi conoscete a sufficienza la mia situazione per non ignorare che in me la Gioia sarebbe sconveniente e io conosco troppo bene il mio Cuore per non sentire che sarebbe innaturale. Non dovete aspettarvi Novità poiché non vediamo nessuno con cui vi sia una pur minima conoscenza, o i cui comportamenti destino in noi un qualsiasi Interesse. Non dovete aspettarvi Pettegolezzi poiché la medesima linea di condotta ci impedisce sia di venirli a sapere sia di inventarli. - Da me non dovete aspettarvi nulla di più delle malinconiche effusioni di un Cuore spezzato che torna sempre alla Gioia di cui un tempo godeva e che mal sopporta l'Infelicità del presente. La Possibilità di essere in grado di scrivervi, di parlarvi, del mio perduto Henry sarà un Lusso per me, e so che la vostra Bontà non rifiuterà di leggere ciò che per il mio Cuore sarà di così grande sollievo scrivere. Una volta pensavo che avere ciò che normalmente si chiama un'Amica (intendo una del mio stesso Sesso alla quale poter parlare con meno riserbo che a qualsiasi altra persona) indipendentemente da mia Sorella non sarebbe mai stato oggetto dei miei desideri, ma quanto mi sbagliavo! Charlotte è troppo impegnata con due Corrispondenze intime di tal fatta, per poterne averne una con me, e spero che non mi considererete una ragazzina romantica, se dico che avere una qualche Amica gentile e compassionevole che fosse disposta ad ascoltare le mie Pene senza tentare di consolarmi era ciò che da diverso tempo desideravo, quando la conoscenza con voi, l'intimità che ne è seguita e l'Attenzione particolarmente affettuosa che mi avete dimostrato quasi dall'inizio, hanno fatto sorgere in me l'Idea lusinghiera che queste attenzioni unite a una più intima conoscenza potessero trasformarsi in un'Amicizia che, se voi foste stata ciò che era nei miei desideri mi avrebbe procurato la Felicità più grande che mi potessi aspettare. Scoprire che tali Speranze si siano realizzate è davvero una soddisfazione, una soddisfazione che ora è quasi la sola che io possa provare. - Mi sento così spossata che se foste con me sono certa che mi obblighereste a smettere di scrivere, e non posso darvi una prova più grande del mio Affetto di quella di agire, come voi vorreste che facessi, sia che siate Assente o Presente. Sono la sincera amica della mia cara Emma

E. L.       

LETTER THE NINTH

Mrs Marlowe to Miss Lutterell

Grosvenor Street, April 10th

Need I say my dear Eloisa how wellcome your Letter was to me? I cannot give a greater proof of the pleasure I received from it, or of the Desire I feel that our Correspondence may be regular and frequent than by setting you so good an example as I now do in answering it before the end of the week -. But do not imagine that I claim any merit in being so punctual; on the contrary I assure you, that it is a far greater Gratification to me to write to you, than to spend the Evening either at a Concert or a Ball. Mr Marlowe is so desirous of my appearing at some of the Public places every evening that I do not like to refuse him, but at the same time so much wish to remain at Home, that independant of the Pleasure I experience in devoting any portion of my Time to my Dear Eloisa, yet the Liberty I claim from having a Letter to write of spending an Evening at home with my little Boy, You know me well enough to be sensible, will of itself be a sufficient Inducement (if one is necessary) to my maintaining with Pleasure a Correspondence with you. As to the Subjects of your Letters to me, whether Grave or Merry, if they concern you they must be equally interesting to me; Not but that I think the Melancholy Indulgence of your own Sorrows by repeating them and dwelling on them to me, will only encourage and increase them, and that it will be more prudent in you to avoid so sad a subject; but yet knowing as I do what a soothing and melancholy Pleasure it must afford you, I cannot prevail on myself to deny you so great an Indulgence, and will only insist on your not expecting me to encourage you in it, by my own Letters; on the contrary I intend to fill them with such lively Wit and enlivening Humour as shall even provoke a Smile in the sweet but Sorrowfull Countenance of my Eloisa.

In the first place you are to learn that I have met your sisters three freinds Lady Lesley and her Daughters, twice in Public since I have been here. I know you will be impatient to hear my opinion of the Beauty of three Ladies of whom You have heard so much. Now, as you are too ill and too unhappy to be vain, I think I may venture to inform you that I like none of their faces so well as I do your own. Yet they are all handsome - Lady Lesley indeed I have seen before; her Daughters I beleive would in general be said to have a finer face than her Ladyship, and Yet what with the charms of a Blooming Complexion, a little Affectation and a great deal of Small-talk, (in each of which She is superior to the Young Ladies) she will I dare say gain herself as many Admirers as the more regular features of Matilda, and Margaret. I am sure you will agree with me in saying that they can none of them be of a proper size for real Beauty, when you know that two of them are taller and the other shorter than ourselves. In spite of this Defect (or rather by reason of it) there is something very noble and majestic in the figures of the Miss Lesleys, and something agreably Lively in the Appearance of their pretty little Mother-in-law. But tho' one may be majestic and the other Lively, yet the faces of neither possess that Bewitching Sweetness of my Eloisas, which her present Languor is so far from diminushing. What would my Husband and Brother say of us, if they knew all the fine things I have been saying to you in this Letter. It is very hard that a pretty Woman is never to be told she is so by any one of her own Sex, without that person's being suspected to be either her determined Enemy, or her professed Toad-eater. How much more amiable are women in that particular! one Man may say forty civil things to another without our supposing that he is ever paid for it, and provided he does his Duty by our Sex, we care not how Polite he is to his own.

Mrs Luttrell will be so good as to accept my Compliments, Charlotte, my Love, and Eloisa the best wishes for the recovery of her Health and Spirits that can be offered by her affectionate Freind E. Marlowe.

I am afraid this Letter will be but a poor Specimen of my Powers in the Witty Way; and your opinion of them will not be greatly increased when I assure you that I have been as entertaining as I possibly could -.

NONA LETTERA

Mrs Marlowe a Miss Lutterell

Grosvenor Street, 10 aprile

C'è bisogno che io dica cara Eloisa quanto abbia gradito la vostra Lettera? Non posso fornirvi prova migliore del piacere che mi ha procurato, o di quanto Desiderio io abbia che la nostra Corrispondenza possa diventare regolare e frequente di darvi il buon esempio come faccio ora rispondendo prima della fine della settimana -. Ma non dovete pensare che rivendichi qualche merito nell'essere così puntuale; al contrario vi assicuro, che per me scrivervi è una Gratificazione di gran lunga maggiore, rispetto a passare la Serata a un Concerto o a un Ballo. Mr Marlowe ci tiene così tanto alla mia presenza tutte le sere a un qualche avvenimento mondano che non me la sento di deluderlo, ma allo stesso tempo vorrei così tanto restarmene a Casa, che indipendentemente dal Piacere che provo nel dedicare una parte del mio Tempo alla mia Cara Eloisa, la Libertà che rivendico di avere una Lettera da scrivere o di passare una Serata a casa col mio Bambino, mi conoscete abbastanza bene per comprenderlo, sarebbe di per sé uno Stimolo sufficiente (se ce ne fosse bisogno) per mantenere con Piacere una Corrispondenza con voi. Quanto agli Argomenti delle vostre Lettere, Seri o Allegri che siano, se riguardano voi saranno per me ugualmente interessanti; Non che non creda che Indulgere Malinconicamente nelle vostre Pene ripetendomele e soffermandosi su di esse, potrà solo stimolarle e accrescerle, e che sarebbe più prudente da parte vostra evitare un argomento così triste; tuttavia sapendo come so quale confortante e malinconico Piacere può procurarvi, non posso indurmi a negarvi una tale Gratificazione, e vi chiederò soltanto di non aspettarvi un incoraggiamento in questo senso, nelle mie Lettere; al contrario intendo riempirle di arguta Vivacità e scoppiettante Umorismo, tanto da provocare un Sorriso persino nel volto così dolce ma così Afflitto della mia Eloisa.

In primo luogo dovete sapere che da quando sono qui ho incontrato due volte in Pubblico, le tre amiche di vostra sorella Lady Lesley e le sue Figliastre. So che sarete impaziente di conoscere la mia opinione sulla Bellezza di tre Signore delle quali avete così tanto sentito parlare. Be', poiché state troppo male e siete troppo infelice per essere vanitosa, posso arrischiarmi a dirvi che nessuno dei loro volti mi piace come il vostro. Tuttavia sono tutte attraenti - Lady Lesley in realtà l'avevo già vista in precedenza; le sue Figliastre credo possa dirsi che abbiano un viso più raffinato di sua Signoria, che Però con il fascino di un Colorito Sfavillante, di un po' di Affettazione e di un bel po' di Parlantina, (tutte cose per le quali è superiore alle Giovani Signore) posso supporre che conquisterà tanti Ammiratori quanto le fattezze più regolari di Matilda, e di Margaret. Sono certa che sarete d'accordo con me nel dire che nessuna di loro abbia l'altezza giusta per una vera Bellezza, una volta saputo che due di loro sono più alte e l'altra più bassa di noi. Nonostante questo difetto (o forse proprio in ragione di esso) c'è qualcosa di molto nobile e maestoso nelle figure delle signorine Lesley, e qualcosa di piacevolmente Vivace nell'Aspetto della loro graziosa piccola Matrigna. Ma sebbene le une possano essere maestose e l'altra Vivace, nessuna di loro possiede l'Incantevole Dolcezza della mia Eloisa, che è ben lungi dall'essere sminuita dal suo attuale Languore. Chissà che direbbero di noi mio Marito e mio Fratello, se venissero a conoscenza di tutti i complimenti che vi sto facendo in questa Lettera. È molto difficile che una Donna graziosa possa essere definita tale da una persona del suo stesso Sesso, senza che qualcuno sospetti quest'ultima di essere o una Nemica giurata o un'Adulatrice dichiarata della prima. Quanto sono di gran lunga più amabili le Donne a questo riguardo! un Uomo può dire mille cose cortesi a un altro senza che noi ci si immagini che sia pagato per farlo, e una volta che abbia compiuto il suo Dovere verso il nostro Sesso, non ci importa quanto sia Gentile verso il suo.

Spero che Mrs Luttrell avrà la bontà di accettare i miei Omaggi, Charlotte, i miei saluti affettuosi, ed Eloisa i migliori auguri di rimettersi Fisicamente e Moralmente che possono essere offerti dalla sua affezionata Amica E. Marlowe.

Temo che questa Lettera sarà un ben misero Esempio delle mie Capacità nel Campo dell'Arguzia; e la vostra opinione su di esse non sarà certamente accresciuta quando vi assicurerò che sono stata divertente quanto era nelle mie possibilità -.

LETTER THE TENTH

From Miss Margaret Lesley to Miss Charlotte Luttrell

Portman Square April 13th

My dear Charlotte

We left Lesley-Castle on the 28th of Last Month, and arrived safely in London after a Journey of seven Days; I had the pleasure of finding your Letter here waiting my Arrival, for which you have my grateful Thanks. Ah! my dear Freind I every day more regret the serene and tranquil Pleasures of the Castle we have left, in exchange for the uncertain and unequal Amusements of this vaunted City. Not that I will pretend to assert that these uncertain and unequal Amusements are in the least Degree unpleasing to me; on the contrary I enjoy them extremely and should enjoy them even more, were I not certain that every appearance I make in Public but rivetts the Chains of those unhappy Beings whose Passion it is impossible not to pity, tho' it is out of my power to return. In short my Dear Charlotte it is my sensibility for the sufferings of so many amiable Young Men, my Dislike of the extreme Admiration I meet with, and my Aversion to being so celebrated both in Public, in Private, in Papers, and in Printshops, that are the reasons why I cannot more fully enjoy, the Amusements so various and pleasing of London. How often have I wished that I possessed as little personal Beauty as you do; that my figure were as inelegant; my face as unlovely; and my appearance as unpleasing as yours! But Ah! what little chance is there of so desirable an Event; I have had the Small-pox, and must therefore submit to my unhappy fate.

I am now going to intrust you my dear Charlotte with a secret which has long disturbed the tranquility of my days, and which is of a kind to require the most inviolable Secrecy from you. Last Monday se'night Matilda and I accompanied Lady Lesley to a Rout at the Honourable Mrs Kickabout's; we were escorted by Mr Fitzgerald who is a very amiable Young Man in the main, tho' perhaps a little Singular in his Taste - He is in love with Matilda -. We had scarcely paid our Compliments to the Lady of the House and curtseyed to half a Score different people when my Attention was attracted by the appearance of a Young Man the most lovely of his Sex, who at that Moment entered the Room with another Gentleman and Lady. From the first moment I beheld him, I was certain that on him depended the future Happiness of my Life. Imagine my surprise when he was introduced to me by the name of Cleveland - I instantly recognized him as the Brother of Mrs Marlowe, and the acquaintance of my Charlotte at Bristol. Mr and Mrs M. were the Gentleman and Lady who accompanied him. (You do not think Mrs Marlowe handsome?) The elegant address of Mr Cleveland, his polished Manners and Delightful Bow, at once confirmed my attachment. He did not speak; but I can imagine every thing he would have said, had he opened his Mouth. I can picture to myself the cultivated Understanding, the Noble Sentiments, and elegant Language which would have shone so conspicuous in the conversation of Mr Cleveland. The approach of Sir James Gower (one of my too numerous Admirers) prevented the Discovery of any such Powers, by putting an end to a Conversation we had never commenced, and by attracting my attention to himself. But Oh! how inferior are the accomplishments of Sir James to those of his so greatly envied Rival! Sir James is one of the most frequent of our Visitors, and is almost always of our Parties. We have since often met Mr and Mrs Marlowe but no Cleveland - he is always engaged some where else. Mrs Marlowe fatigues me to Death every time I see her by her tiresome Conversations about You and Eloisa. She is so Stupid! I live in the hope of seeing her irrisistable Brother to night, as we are going to Lady Flambeau's, who is I know intimate with the Marlowes. Our party will be Lady Lesley, Matilda, Fitzgerald, Sir James Gower, and myself. We see little of Sir George, who is almost always at the Gaming-table. Ah! my poor Fortune where art thou by this time? We see more of Lady L. who always makes her appearance (highly rouged) at Dinner-time. Alas! what Delightful Jewels will she be decked in this evening at Lady Flambeau's! Yet I wonder how she can herself delight in wearing them; surely she must be sensible of the ridiculous impropriety of loading her little diminutive figure with such superfluous ornaments; is it possible that she can not know how greatly superior an elegant simplicity is to the most studied apparel? Would she but present them to Matilda and me, how greatly should we be obliged to her. How becoming would Diamonds be on our fine majestic figures! And how surprising it is that such an Idea should never have occurred to her: I am sure if I have reflected in this Manner once, I have fifty times. Whenever I see Lady Lesley dressed in them such reflections immediately come across me. My own Mother's Jewels too! But I will say no more on so melancholy a Subject - let me entertain you with something more pleasing - Matilda had a letter this Morning from Lesley, by which we have the pleasure of finding that he is at Naples has turned Roman-catholic, obtained one of the Pope's Bulls for annulling his 1st Marriage and has since actually married a Neapolitan Lady of great Rank and Fortune. He tells us moreover that much the same sort of affair has befallen his first Wife the worthless Louisa who is likewise at Naples had turned Roman-catholic, and is soon to be married to a Neapolitan Nobleman of great and Distinguished Merit. He says, that they are at present very good Freinds, have quite forgiven all past errors and intend in future to be very good Neighbours. He invites Matilda and me to pay him a visit in Italy and to bring him his little Louisa whom both her Mother, Step-Mother, and himself are equally desirous of beholding. As to our accepting his invitation, it is at present very uncertain; Lady Lesley advises us to go without loss of time; Fitzgerald offers to escort us there, but Matilda has some doubts of the Propriety of such a Scheme - She owns it would be very agreable. I am certain she likes the Fellow. My Father desires us not to be in a hurry, as perhaps if we wait a few months both he and Lady Lesley will do themselves the pleasure of attending us. Lady Lesley says no, that nothing will ever tempt her to forego the Amusements of Brighthelmstone for a Journey to Italy merely to see our Brother. "No (says the disagreable Woman) I have once in my Life been fool enough to travel I dont know how many hundred Miles to see two of the Family, and I found it did not answer, so Deuce take me, if ever I am so foolish again." So says her Ladyship, but Sir George still perseveres in saying that perhaps in a Month or two, they may accompany us.

Adeiu my Dear Charlotte -

Yr faithful Margaret Lesley       

DECIMA LETTERA

Da Miss Margaret Lesley a Miss Charlotte Luttrell

Portman Square 13 aprile

Mia cara Charlotte

Abbiamo lasciato Lesley-Castle il 28 del Mese Scorso, e siamo arrivati sani e salvi a Londra dopo un viaggio di sette Giorni; qui ho avuto il piacere di scoprire che mi stava aspettando una tua Lettera, per la quale ti invio i miei sentiti Ringraziamenti. Ah! mia cara Amica ogni giorno di più rimpiango i Piaceri tranquilli e sereni del Castello che abbiamo lasciato, in cambio degli incerti e mutevoli Divertimenti di questa decantata Città. Non che pretenda di affermare che questi incerti e mutevoli Divertimenti siano per me minimamente spiacevoli; al contrario mi piacciono enormemente e mi piacerebbero ancora di più, se non fossi certa che ogni mia apparizione in Pubblico non fa che rinsaldare le Catene di quegli Infelici la cui Passione è impossibile non compatire, anche se non è in mio potere ricambiarla. In breve mia Cara Charlotte è la mia sensibilità per le pene di così tanti amabili Giovanotti, la mia Insofferenza per l'enorme Ammirazione che suscito, e la mia Avversione a essere così celebrata in Pubblico, in Privato, nei Giornali, e nei Negozi di stampe, a far sì che io non riesca a godere appieno, i Divertimenti così vari e piacevoli di Londra. Quante volte avrei desiderato di possedere una Bellezza modesta come la tua; una figura così grossolana; un viso così sgraziato; e un'aria così sgradevole come le tue! Ma Ah! le possibilità di un Evento così desiderabile sono davvero poche; ho già avuto il Vaiolo, e devo perciò rassegnarmi al mio infelice destino.

Ora mia cara Charlotte ti confiderò un segreto che da tempo disturba la tranquillità delle mie giornate, e la cui natura richiede la più assoluta Discrezione da parte tua. Lunedì sera della settimana scorsa Matilda e io abbiamo accompagnato Lady Lesley a un Ricevimento dall'Esimia Signora Kickabout; (1) eravamo scortate da Mr Fitzgerald che nel complesso è un Giovanotto molto amabile, anche se ha dei Gusti un po' Singolari - Si è innamorato di Matilda -. Avevamo appena presentato i nostri Omaggi alla Padrona di Casa e fatto inchini a una Decina di persone diverse quando la mia Attenzione è stata attirata dall'apparizione del più bell'esemplare del suo Sesso nei panni di un Giovanotto, che in quel Momento era entrato nella sala insieme a un altro Gentiluomo e a una Signora. Dal primo istante che l'ho visto, ho avuto la certezza che da lui sarebbe dipesa la Felicità futura della mia Vita. Immaginati la mia sorpresa quando mi è stato presentato e ho appreso che si chiamava Cleveland - l'ho immediatamente riconosciuto come il Fratello di Mrs Marlowe, e il conoscente della mia Charlotte a Bristol. Mr e Mrs M. erano il Gentiluomo e la Signora arrivati insieme a lui. (Non credi che Mrs Marlowe sia bella?) L'elegante modo di presentarsi di Mr Cleveland, i suoi Modi raffinati e il suo Incantevole Inchino, hanno subito confermato la mia attrazione per lui. Non ha parlato; ma posso immaginare tutto ciò che avrebbe detto, se avesse aperto Bocca. Posso figurarmi l'Intelligenza raffinata, la Nobiltà dei Sentimenti, e l'Eloquio elegante che avrebbero immancabilmente brillato nella conversazione di Mr Cleveland. L'avvicinarsi di Sir James Gower (uno dei miei troppo numerosi Ammiratori) ha impedito che tali Capacità venissero alla luce, mettendo fine a una Conversazione che non era mai iniziata, e attirando su di sé la mia attenzione. Ma Oh! quanto sono inferiori le qualità di Sir James rispetto a quelle del suo così invidiato Rivale! Sir James è uno dei nostri più assidui Visitatori, e fa quasi sempre parte del nostro Gruppo. Da allora abbiamo incontrato spesso Mr e Mrs Marlowe ma non Cleveland - è sempre impegnato da qualche altra parte. Mrs Marlowe mi stanca a Morte ogni volta che la vedo con le sue noiose Conversazioni su Te ed Eloisa. È talmente Stupida! Vivo nella speranza di vedere stasera il suo irresistibile Fratello, visto che andremo da Lady Flambeau, (2) che so intima dei Marlowe. Il nostro gruppo sarà composto da Lady Lesley, Matilda, Fitzgerald, Sir James Gower, e io. Vediamo poco Sir George, che è quasi sempre al Tavolo da gioco. Ah! mio povero Patrimonio dove sei a quest'ora? Vediamo di più Lady L. che fa sempre la sua comparsa (tutta imbellettata) all'ora di Pranzo. Ahimè! di che Incantevoli Gioielli sarà adornata per questa serata da Lady Flambeau! Eppure mi domando come possa farle piacere metterli; sicuramente deve avvertire la ridicola sconvenienza di appesantire la sua figura più che minuscola con ornamenti così superflui; è mai possibile che non si accorga di quanto un'elegante semplicità sia di gran lunga superiore al più ricercato degli abbigliamenti? Se solo li regalasse a Matilda e a me, quanto le saremmo riconoscenti. Come sarebbero adatti i Diamanti alle nostre belle figure maestose! E quanto è sorprendente che un'Idea simile non sia venuta in mente a lei: sono certa che se io avessi ragionato in questo Modo una sola volta, l'avrei fatto mille volte. Ogni volta che vedo Lady Lesley indossarli mi ritrovo questi pensieri per la testa. I gioielli di mia Madre per giunta! Ma non dirò più nulla su un Argomento così malinconico - meglio intrattenerti con qualcosa di più piacevole - Stamattina Matilda ha ricevuto una lettera di Lesley, dalla quale abbiamo avuto il piacere di apprendere che è a Napoli si è convertito al Cattolicesimo, ha ottenuto una Bolla Papale per l'annullamento del suo 1° Matrimonio e nel frattempo si è anche sposato con una Signora napoletana Nobile e Ricca. Ci informa inoltre che lo stesso genere di cose è capitato alla sua prima Moglie l'indegna Louisa che è anch'essa a Napoli si è convertita al Cattolicesimo, e si sposerà presto con un Nobiluomo napoletano di grande Distinzione. Ci dice, che attualmente sono ottimi Amici, hanno completamente perdonato tutti gli errori passati e in futuro intendono essere ottimi Vicini. Invita Matilda e me a fargli visita in Italia e a portargli la piccola Louisa che sia la Madre che la Matrigna, e lui stesso sono allo stesso modo desiderosi di vedere. Quanto ad accettare il suo invito, al momento la cosa è molto incerta; Lady Lesley ci ha consigliate di andare senza perdere tempo; Fitzgerald si offre di accompagnarci, ma Matilda nutre qualche dubbio sul Decoro di un tale Progetto - Ma riconosce che sarebbe molto piacevole. Sono certa che il Ragazzo le piace. Mio Padre ci esorta a non avere fretta, visto che forse se aspettiamo qualche mese lui e Lady Lesley avranno il piacere di accompagnarci. Lady Lesley dice di no, che nulla potrà mai indurla a rinunciare ai Divertimenti di Brighthelmstone per un Viaggio in Italia fatto solo per vedere nostro Fratello. "No (dice quell'antipatica) nella mia Vita sono già stata una volta abbastanza folle da viaggiare per non so quante centinaia di Miglia per vedere due della Famiglia, e ho scoperto che non c'era nulla di speciale, perciò che il Diavolo mi porti, se dovessi rifare una follia del genere". Così dice sua Signoria, ma Sir George ancora insiste a dire che forse in un Mese o due, potrebbero accompagnarci.

Adieu mia Cara Charlotte -

La tua fedele Margaret Lesley       



(1) Un nome allusivo al carattere del personaggio, come si usava nel teatro Inglese del Settecento; in questo caso allude alla passione per il ballo.

(2) Lo stesso tipo di nome del precedente; stavolta allude all'uso, per le signore importanti, di una torcia di cera per illuminare la loro discesa dalla carrozza nelle serate mondane.

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