Jane Austen

Frederic and Elfrida
traduzione di Giuseppe Ierolli

     |     personaggi     |     indice juvenilia     |     home page     |     

To Miss Lloyd

My dear Martha

As a small testimony of the gratitude I feel for your late generosity to me in finishing my muslin Cloak, I beg leave to offer you this little production of your sincere Freind

The Author     

 


Frederic and Elfrida
a novel.


CHAPTER THE FIRST

The Uncle of Elfrida was the Father of Frederic; in other words, they were first cousins by the Father's side.

Being both born in one day and both brought up at one school, it was not wonderfull that they should look on each other with something more than bare politeness. They loved with mutual sincerity, but were both determined not to transgress the rules of Propriety by owning their attachment, either to the object beloved, or to any one else.

They were exceedingly handsome and so much alike, that it was not every one who knew them apart. Nay, even their most intimate freinds had nothing to distinguish them by, but the shape of the face, the colour of the Eye, the length of the Nose, and the difference of the complexion.

Elfrida had an intimate freind to whom, being on a visit to an Aunt, she wrote the following Letter.

To Miss Drummond

"Dear Charlotte"

"I should be obliged to you, if you would buy me, during your stay with Mrs. Williamson, a new and fashionable Bonnet, to suit the complexion of your

E. Falknor."     

Charlotte, whose character was a willingness to oblige every one, when she returned into the Country, brought her Freind the wished-for Bonnet, and so ended this little adventure, much to the satisfaction of all parties.

On her return to Crankhumdunberry (of which sweet village her father was Rector), Charlotte was received with the greatest Joy by Frederic and Elfrida, who, after pressing her alternately to their Bosoms, proposed to her to take a walk in a Grove of Poplars which led from the Parsonage to a verdant Lawn enamelled with a variety of variegated flowers and watered by a purling Stream, brought from the Valley of Tempé by a passage under ground.

In this Grove they had scarcely remained above 9 hours, when they were suddenly agreably surprized by hearing a most delightfull voice warble the following stanza.

                           Song.

      That Damon was in love with me
            I once thought and beleiv'd
      But now that he is not I see,
            I fear I was deceiv'd.

No sooner were the lines finished than they beheld by a turning in the Grove 2 elegant young women leaning on each other's arm, who immediately on perceiving them, took a different path and disappeared from their sight.

A Miss Lloyd

Mia cara Martha

A umile testimonianza della gratitudine che sento per la tua recente generosità verso di me nel completare il mio Mantello di mussola, mi permetto di offrirti questo modesto prodotto della tua sincera Amica

L'Autrice     


Frederic ed Elfrida
romanzo.


CAPITOLO PRIMO

Lo Zio di Elfrida era il Padre di Frederic; in altre parole, erano cugini da parte di Padre.

Essendo tutti e due nati nello stesso giorno ed educati nella stessa scuola, non destava meraviglia che guardassero l'uno all'altra con qualcosa di più della semplice buona educazione. Si amavano con mutua sincerità, ma erano tutti e due determinati a non trasgredire le regole del Decoro confessando il loro attaccamento, sia all'oggetto amato, sia a chiunque altro.

Erano straordinariamente belli e talmente somiglianti, che nessuno riusciva a riconoscerli separatamente. Anzi, persino i loro amici più intimi non avevano altro per distinguerli, se non la forma del viso, il colore degli Occhi, la lunghezza del Naso, e la diversità della carnagione.

Elfrida aveva un'amica intima alla quale, essendo in visita da una Zia, scrisse la seguente Lettera.

A Miss Drummond

"Cara Charlotte

ti sarei obbligata, se potessi comprami, durante il tuo soggiorno presso Mrs. Williamson, un nuovo Cappellino alla moda, adatto alla carnagione della tua

E. Falknor."     

Charlotte, il cui carattere era incline a soddisfare chiunque, quando ritorno in Campagna, portò alla sua Amica il desiderato Cappellino, e così si concluse questa piccola avventura, con molta soddisfazione di tutte le parti in causa.

Al suo ritorno a Crankhumdunberry (del cui grazioso villaggio il padre era Pastore), Charlotte fu accolta con grandissima gioia da Frederic ed Elfrida, che, dopo essersela alternativamente stretta al Petto, le proposero di fare una passeggiata in un Boschetto di Pioppi che conduceva dalla Canonica a un Prato verdeggiante arricchito da una varietà di variegati fiori e bagnato da un Ruscello gorgogliante, proveniente dalla Valle di Tempé attraverso un passaggio sotterraneo.

Erano in questo Boschetto da poco più di 9 ore, quando improvvisamente ebbero la piacevole sorpresa di udire una voce estremamente incantevole gorgheggiare la seguente strofa.

                         Canzone.

    Che Damone fosse innamorato di me
          Un tempo pensavo e credevo
    Ma ora che mi accorgo che non è così,
          Ho paura di essere stata ingannata.

I versi non erano ancora terminati quando scorsero in una curva del Boschetto 2 eleganti giovani donne che si tenevano sottobraccio, e che non appena si accorsero di loro, presero un altro sentiero e sparirono alla vista.

CHAPTER THE SECOND

As Elfrida and her companions had seen enough of them to know that they were neither the 2 Miss Greens, nor Mrs. Jackson and her Daughter, they could not help expressing their surprise at their appearance; till at length recollecting, that a new family had lately taken a House not far from the Grove, they hastened home, determined to lose no time in forming an acquaintance with 2 such amiable and worthy Girls, of which family they rightly imagined them to be a part.

Agreable to such a determination, they went that very evening to pay their respects to Mrs. Fitzroy and her two Daughters. On being shewn into an elegant dressing room, ornamented with festoons of artificial flowers, they were struck with the engaging Exterior and beautifull outside of Jezalinda, the eldest of the young Ladies; but e'er they had been many minutes seated, the Wit and Charms which shone resplendent in the conversation of the amiable Rebecca enchanted them so much, that they all with one accord jumped up and exclaimed.

"Lovely and too charming Fair one, notwithstanding your forbidding Squint, your greazy tresses and your swelling Back, which are more frightfull than imagination can paint or pen describe, I cannot refrain from expressing my raptures, at the engaging Qualities of your Mind, which so amply atone for the Horror with which your first appearance must ever inspire the unwary visitor."

"Your sentiments so nobly expressed on the different excellencies of Indian and English Muslins, and the judicious preference you give the former, have excited in me an admiration of which I can alone give an adequate idea, by assuring you it is nearly equal to what I feel for myself."

Then making a profound Curtesy to the amiable and abashed Rebecca, they left the room and hurried home.

From this period, the intimacy between the Families of Fitzroy, Drummond, and Falknor daily increased, till at length it grew to such a pitch, that they did not scruple to kick one another out of the window on the slightest provocation.

During this happy state of Harmony, the eldest Miss Fitzroy ran off with the Coachman and the amiable Rebecca was asked in marriage by Captain Roger of Buckinghamshire.

Mrs. Fitzroy did not approve of the match on account of the tender years of the young couple, Rebecca being but 36 and Captain Roger little more than 63. To remedy this objection, it was agreed that they should wait a little while till they were a good deal older.

CAPITOLO SECONDO

Dato che Elfrida e i suoi compagni avevano visto abbastanza per capire che non erano né le 2 Miss Green, né Mrs. Jackson e sua Figlia, non poterono fare a meno di esprimere la loro sorpresa per quella apparizione; fino a quando alla fine non si ricordarono, che una nuova famiglia aveva da poco preso in affitto una Casa non lontana dal Boschetto, e allora si affrettarono a casa, determinati a non perdere tempo nel fare conoscenza con 2 Ragazze così amabili e degne, che giustamente immaginarono facessero parte di quella famiglia.

Conformemente a tale determinazione, andarono la sera stessa a porgere i loro omaggi a Mrs. Fitzroy e alle due sue Figlie. Quando furono introdotti in un elegante salottino decorato con festoni di fiori artificiali, rimasero colpiti dall'Apparenza seducente e dal leggiadro aspetto esteriore di Jezalinda, la maggiore delle giovani Signore; ma si erano seduti solo da pochi minuti, quando lo Spirito e il Fascino che brillava fulgido nella conversazione dell'amabile Rebecca li incantò talmente tanto, che balzarono tutti dalla sedia esclamando.

"Graziosa e incantevole Bella signora, nonostante il repellente strabismo, le trecce untuose e la Gobba, più spaventose di quanto possa dipingere la fantasia o descrivere la penna, non posso trattenermi dall'esprimere il mio rapimento, di fronte alle seducenti Qualità della vostra Mente, che così ampiamente compensano l'Orrore che deve sempre suscitare la vostra prima apparizione all'incauto visitatore."

"I vostri sentimenti così nobilmente espressi circa le diverse superiori qualità della Mussolina indiana e inglese, e la giudiziosa preferenza accordata alla prima, hanno suscitato in me un'ammirazione della quale riesco a dare solo un'idea inadeguata, assicurandovi che è quasi uguale a quella che provo per la mia stessa persona."

Poi facendo un profondo Inchino all'amabile e imbarazzata Rebecca, lasciarono la stanza e corsero a casa.

Da quel momento, l'intimità tra le Famiglie Fitzroy, Drummond e Falknor s'incrementò di giorno in giorno, fino a raggiungere un grado tale, che non si facevano scrupoli a buttarsi reciprocamente a calci fuori dalla finestra alla minima provocazione.

Durante questo stato di felice Armonia, la maggiore delle signorine Fitzroy fuggì con il Cocchiere e l'amabile Rebecca fu chiesta in moglie dal Capitano Roger del Buckinghamshire.

Mrs. Fitzroy non approvava l'unione a causa della tenera età della giovane coppia, visto che Rebecca aveva solo 36 anni e il Capitano Roger poco più di 63. Per ovviare a questa obiezione, fu convenuto che avrebbero aspettato un po' di tempo fino a quando non fossero diventati un bel po' più grandi.

CHAPTER THE THIRD

In the mean time, the parents of Frederic proposed to those of Elfrida an union between them, which being accepted with pleasure, the wedding cloathes were bought and nothing remained to be settled but the naming of the Day.

As to the lovely Charlotte, being importuned with eagerness to pay another visit to her Aunt, she determined to accept the invitation and in consequence of it walked to Mrs. Fitzroy's to take leave of the amiable Rebecca, whom she found surrounded by Patches, Powder, Pomatum, and Paint, with which she was vainly endeavouring to remedy the natural plainness of her face.

"I am come, my amiable Rebecca, to take my leave of you for the fortnight I am destined to spend with my aunt. Beleive me, this separation is painfull to me, but it is as necessary as the labour which now engages you."

"Why to tell you the truth, my Love," replied Rebecca, "I have lately taken it into my head to think (perhaps with little reason) that my complexion is by no means equal to the rest of my face and have therefore taken, as you see, to white and red paint which I would scorn to use on any other occasion, as I hate art."

Charlotte, who perfectly understood the meaning of her freind's speech, was too good-temper'd and obliging to refuse her what she knew she wished, - a compliment; and they parted the best freinds in the world.

With a heavy heart and streaming Eyes did she ascend the lovely vehicle which bore her from her freinds and home; but greived as she was, she little thought in what a strange and different manner she should return to it.

On her entrance into the city of London, which was the place of Mrs. Williamson's abode, the postilion, whose stupidity was amazing, declared and declared even without the least shame or Compunction, that having never been informed, he was totally ignorant of what part of the Town he was to drive to.

Charlotte, whose nature we have before intimated was an earnest desire to oblige every one, with the greatest Condescension and Good humour informed him that he was to drive to Portland Place, which he accordingly did and Charlotte soon found herself in the arms of a fond Aunt.

Scarcely were they seated as usual, in the most affectionate manner in one chair, than the Door suddenly opened and an aged gentleman with a sallow face and old pink Coat, partly by intention and partly thro' weakness was at the feet of the lovely Charlotte, declaring his attachment to her and beseeching her pity in the most moving manner.

Not being able to resolve to make any one miserable, she consented to become his wife; where upon the Gentleman left the room and all was quiet.

Their quiet however continued but a short time, for on a second opening of the door a young and Handsome Gentleman with a new blue coat entered and intreated from the lovely Charlotte, permission to pay to her his addresses.

There was a something in the appearance of the second Stranger, that influenced Charlotte in his favour, to the full as much as the appearance of the first: she could not account for it, but so it was.

Having therefore, agreable to that and the natural turn of her mind to make every one happy, promised to become his Wife the next morning, he took his leave and the two Ladies sat down to Supper on a young Leveret, a brace of Partridges, a leash of Pheasants and a Dozen of Pigeons.

CAPITOLO TERZO

Nel frattempo, i genitori di Frederic proposero a quelli di Elfrida un'unione tra loro due, e dato che l'idea fu accettata con gioia, furono comprati gli abiti nuziali e non restava altro da fare se non fissare il Giorno.

Quanto alla graziosa Charlotte, poiché era sollecitata con impazienza a fare un'altra visita alla Zia, si decise ad accettare l'invito e di conseguenza si recò da Mrs. Fitzroy per prendere commiato dall'amabile Rebecca, che trovò circondata da Posticci, Cipria, Creme e Belletti, con i quali stava tentando inutilmente di porre rimedio alla naturale bruttezza del suo viso.

"Sono venuta, mia amabile Rebecca, a prendere commiato da voi poiché sono destinata a passare due settimane con mia zia. Credetemi, questa separazione mi è penosa, ma è necessaria quanto l'occupazione in cui siete impegnata in questo momento."

"Per dirvi la verità, mia Cara", rispose Rebecca, "ultimamente mi sono messa in testa (forse senza alcun motivo) che la mia carnagione non è affatto all'altezza del resto del mio viso e quindi sono ricorsa, come vedete, al belletto bianco e rosso che avrei sdegnato di usare in qualsiasi altra circostanza, visto che odio l'artificio."

Charlotte, che aveva perfettamente compreso il significato delle parole dell'amica, era troppo buona e condiscendente per rifiutarle quello che sapeva essere il suo desiderio, - un complimento; e così si separarono come le migliori amiche del mondo.

Col cuore pesante e gli Occhi umidi salì sul grazioso veicolo (1) che l'avrebbe portata via dalla sua amica e da casa; ma addolorata com'era, non poteva certo immaginare in quale strana e diversa maniera avrebbe fatto ritorno.

All'entrata nella città di Londra, che era il luogo di residenza di Mrs. Williamson, il postiglione, la cui stupidità era sorprendente, affermò con decisione e senza la minima traccia di vergogna o Rimorso, che non essendone stato informato, era totalmente ignaro della parte della Città verso la quale dirigersi.

Charlotte, che per natura, come abbiamo in precedenza lasciato intendere, era sempre sinceramente desiderosa di essere cortese con tutti, con grande Condiscendenza e Buon umore lo informò che doveva dirigersi verso Portland Place, cosa che egli fece e quindi Charlotte si trovò presto tra le braccia di una amorevole Zia.

Si erano appena sedute, come al solito, in una sola sedia nel più amorevole dei modi, quando all'improvviso si aprì la Porta e un attempato signore col viso giallastro e un vecchio Soprabito rosa, in parte di proposito e in parte per fiacchezza cadde ai piedi della graziosa Charlotte, dichiarandole il suo affetto e implorando pietà in maniera molto commovente.

Non essendo capace di risolversi a rendere qualcuno infelice, ella acconsentì a diventare sua moglie; al che il Signore lasciò la stanza e tutto tornò tranquillo.

Tuttavia la tranquillità non durò che un breve spazio di tempo, perché a una seconda apertura della porta un giovane e Bel Signore con un soprabito blu nuovo di zecca entrò e implorò dalla graziosa Charlotte, il permesso di farle la corte.

C'era qualcosa nell'aspetto del secondo Sconosciuto, che influenzò Charlotte in suo favore, esattamente come l'aspetto del primo: non era in grado di spiegarselo, ma era così.

Avendo quindi, in conformità a quella naturale disposizione della sua mente a rendere tutti felici, promesso di diventare sua Moglie il giorno dopo, egli se ne andò e le due Signore si sedettero per la Cena a base di un giovane Leprotto, un paio di Pernici, tre Fagiani e una Dozzina di Piccioni.



(1) Qui c'è una nota di JA (una delle due degli Juvenilia, l'altra è nella prima lettera di Lesley Castle) che precisa "a post chaise", ovvero una "carrozza di posta", il tipo di carrozza più veloce e costoso in quanto prevedeva il cambio dei cavalli alle stazioni di posta e portava solo uno o due passeggeri.

CHAPTER THE FOURTH

It was not till the next morning that Charlotte recollected the double engagement she had entered into; but when she did, the reflection of her past folly operated so strongly on her mind, that she resolved to be guilty of a greater, and to that end threw herself into a deep stream which ran thro her Aunt's pleasure Grounds in Portland Place.

She floated to Crankhumdunberry where she was picked up and buried; the following epitaph, composed by Frederic, Elfrida, and Rebecca, was placed on her tomb.

                                 Epitaph

    Here lies our friend who having promis-ed
    That unto two she would be marri-ed
    Threw her sweet Body and her lovely face
    Into the Stream that runs thro' Portland Place.

These sweet lines, as pathetic as beautifull, were never read by any one who passed that way, without a shower of tears, which if they should fail of exciting in you, Reader, your mind must be unworthy to peruse them.

Having performed the last sad office to their departed freind, Frederic and Elfrida together with Captain Roger and Rebecca returned to Mrs. Fitzroy's, at whose feet they threw themselves with one accord and addressed her in the following Manner.

"Madam"

"When the sweet Captain Roger first addressed the amiable Rebecca, you alone objected to their union on account of the tender years of the Parties. That plea can be no more, seven days being now expired, together with the lovely Charlotte, since the Captain first spoke to you on the subject."

"Consent then Madam to their union and as a reward, this smelling Bottle which I enclose in my right hand, shall be yours and yours forever; I never will claim it again. But if you refuse to join their hands in 3 days time, this dagger which I enclose in my left shall be steeped in your heart's blood."

"Speak then, Madam, and decide their fate and yours."

Such gentle and sweet persuasion could not fail of having the desired effect. The answer they received, was this.

"My dear young freinds"

"The arguments you have used are too just and too eloquent to be withstood; Rebecca, in 3 days time, you shall be united to the Captain."

This speech, than which nothing could be more satisfactory, was received with Joy by all; and peace being once more restored on all sides, Captain Roger intreated Rebecca to favour them with a Song, in compliance with which request, having first assured them that she had a terrible cold, she sung as follows.

                            Song

    When Corydon went to the fair
           He bought a red ribbon for Bess,
    With which she encircled her hair
           and made herself look very fess.

CAPITOLO QUARTO

Non era ancora il mattino del giorno successivo quando Charlotte si ricordò del doppio fidanzamento in cui si era impegnata; ma quando lo fece, la riflessione sulla follia compiuta agì con tale forza nella sua mente, che si risolse a rendersi colpevole di una follia ancora più grande, e così si gettò in un profondo ruscello che scorreva attraverso il Giardino della Zia a Portland Place.

Galleggiò fino a Crankhumdunberry dove fu raccolta e sepolta; Il seguente epitaffio, composto da Frederic, Elfrida e Rebecca, fu posto sulla tomba.

                                 Epitaffio

    Qui giace la nostra amica che aveva promesso
    Che con due si sarebbe maritata
    Gettò il dolce corpo e il grazioso viso
    Nel Ruscello che scorre a Portland Place.

Questi dolci versi, toccanti quanto belli, non furono mai letti da nessuno che passasse di là, senza un profluvio di lacrime, e se a te, Lettore, non dovessero fare lo stesso effetto, il tuo animo è indegno di guardarli.

Avendo adempiuto all'ultimo triste ufficio verso la loro amica scomparsa, Frederic ed Elfrida insieme al Capitano Roger e a Rebecca tornarono da Mrs. Fitzroy, ai cui piedi si gettarono di comune accordo rivolgendosi a lei nella seguente Maniera.

"Madam

Quando il caro Capitano Roger cominciò a corteggiare l'amabile Rebecca, solo voi vi siete opposta alla loro unione a causa della tenera età delle Parti. Questa scusa non vale più, sette giorni sono spirati, insieme alla graziosa Charlotte, da quando il Capitano parlò con voi della questione.

Acconsentite dunque Signora alla loro unione e come ricompensa, questa Boccetta di sali che stringo nella mano destra, sarà vostra e vostra per sempre; non la reclamerò più indietro. Ma se rifiutate di congiungere le loro mani di qui a 3 giorni, questo stiletto che stringo nella mano sinistra si immergerà nel sangue del vostro cuore.

Parlate dunque, Signora, e decidete il loro destino e il vostro."

Una persuasione talmente cortese e dolce non poteva mancare di avere l'effetto desiderato. La risposta che ricevettero, fu questa.

"Miei cari giovani amici

Gli argomenti che avete usato sono troppo giusti e troppo eloquenti per potervisi opporre; Rebecca, di qui a tre giorni, sarai unita al Capitano."

Queste parole, poiché non avrebbero potuto essere più soddisfacenti, furono accolte con Gioia da tutti; ed essendo stata una volta di più ristabilita la pace generale, il Capitano Roger pregò Rebecca di allietarli con una Canzone, e in conformità alla richiesta, avendoli dapprima assicurati di avere un terribile raffreddore, ella cantò come segue.

                            Canzone

    Quando Corydon andò alla fiera
           Comprò un nastro rosso per Bess,
    Col quale lei si cinse i capelli
           E rese molto nobile il suo aspetto.

CHAPTER THE FIFTH

At the end of 3 days Captain Roger and Rebecca were united, and immediately after the Ceremony set off in the Stage Waggon for the Captain's seat in Buckinghamshire.

The parents of Elfrida, alltho' they earnestly wished to see her married to Frederic before they died, yet knowing the delicate frame of her mind could ill bear the least exertion and rightly judging that naming her wedding day would be too great a one, forebore to press her on the subject.

Weeks and Fortnights flew away without gaining the least ground; the Cloathes grew out of fashion and at length Capt. Roger and his Lady arrived, to pay a visit to their Mother and introduce to her their beautifull Daughter of eighteen.

Elfrida, who had found her former acquaintance were growing too old and too ugly to be any longer agreable, was rejoiced to hear of the arrival of so pretty a girl as Eleanor, with whom she determined to form the strictest freindship.

But the Happiness she had expected from an acquaintance with Eleanor, she soon found was not to be received, for she had not only the mortification of finding herself treated by her as little less than an old woman, but had actually the horror of perceiving a growing passion in the Bosom of Frederic for the Daughter of the amiable Rebecca.

The instant she had the first idea of such an attachment, she flew to Frederic and in a manner truly heroick, spluttered out to him her intention of being married the next Day.

To one in his predicament who possessed less personal Courage than Frederic was master of, such a speech would have been Death; but he not being the least terrified boldly replied.

"Damme Elfrida you may be married tomorrow but I won't."

This answer distressed her too much for her delicate Constitution. She accordingly fainted and was in such a hurry to have a succession of fainting fits, that she had scarcely patience enough to recover from one before she fell into another.

Tho' in any threatening Danger to his Life or Liberty, Frederic was as bold as brass, yet in other respects his heart was as soft as cotton and immediately on hearing of the dangerous way Elfrida was in, he flew to her and finding her better than he had been taught to expect, was united to her Forever -.

F I N I S.

CAPITOLO QUINTO

Alla fine dei 3 giorni il Capitano Roger e Rebecca furono uniti in matrimonio, e immediatamente dopo la Cerimonia partirono con la Diligenza per la dimora del Capitano nel Buckinghamshire.

I genitori di Elfrida, nonostante desiderassero ardentemente di vederla sposata con Frederic prima di morire, sapendo che la delicata costituzione della sua mente non era in grado di sopportare il minimo sforzo e giudicando a ragione che il decidere la data delle nozze sarebbe stato troppo per lei, evitarono di insistere sull'argomento.

Volarono via Settimane, e Quindicine senza fare il minimo passo avanti; gli Abiti divennero fuori moda e alla fine arrivarono il Cap. Roger e la sua Signora, per far visita alla Mamma e farle conoscere la loro bellissima Figlia diciottenne.

Elfrida, che trovava gli amici di un tempo ormai troppo vecchi e brutti per essere ancora piacevoli, si rallegrò nel sapere dell'arrivo di una ragazza così graziosa come Eleanor, con la quale era decisa a stringere la più intima delle amicizie.

Ma la Felicità che si era aspettata dalla conoscenza con Eleanor, scoprì subito che non le sarebbe stata concessa, perché non solo ebbe la mortificazione di vedersi trattata da lei come poco meno di una vecchia signora, ma ebbe in realtà l'orrore di accorgersi di una crescente passione nel Cuore di Frederic per la figlia dell'amabile Rebecca.

Nell'attimo in cui ebbe la prima idea di un tale attaccamento, corse da Frederic e in una maniera veramente eroica, gli farfugliò la sua intenzione di sposarsi il Giorno successivo.

Per uno nella stessa difficile situazione che avesse posseduto meno Coraggio personale di quello di cui Frederic era maestro, un tale discorso sarebbe stato la Morte; ma lui non essendo affatto spaventato replicò in modo deciso.

"Madama Elfrida voi forse sarete sposata domani ma io no."

Questa risposta fu estremamente dolorosa per la delicata Costituzione di Elfrida. Di conseguenza svenne ed era talmente ansiosa di avere un susseguirsi di svenimenti, che aveva a malapena la pazienza sufficiente per riprendersi da uno prima di cadere nell'altro.

Sebbene di fronte a qualsiasi minaccioso Pericolo per la sua Vita e la sua Libertà, Frederic fosse ardito quanto sfrontato, tuttavia per altri aspetti il suo cuore era tenero come la bambagia e immediatamente dopo aver saputo del pericoloso stato in cui versava Elfrida, corse da lei e trovandola meglio di quanto si fosse aspettato, si unì a lei per sempre -.

F I N I S.

     |     personaggi     |     indice juvenilia     |     home page     |